Marco Tringali
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Gentile: “Che fine hanno fatto i difensori italiani?”

L'ex tecnico dell'Under 21, intervenendo ad una diretta radiofonica, accusa i tecnici del settore giovanile italiano, incapaci di insegnare l'arte della marcatura perfetta

Gentile: “Che fine hanno fatto i difensori italiani?”
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“La nostra era una scuola che primeggiava in tutto il mondo e i nostri difensori fino agli anni ’80 e ’90 erano i migliori, qualcuno ci chiamava “catenacciari” cosi si esprime Claudio Gentile, eroico terzino della nazionale italiana targata Bearzot che conquistò al Bernabeu il terzo alloro mondiale, nel constatare amaramente il fatto che la Fifa non ha inserito nessun difensore italiano nella lista dei top 20. Gentile intervenendo stamattina in diretta a “Radio Ies” ricorda i fasti del calcio all’italiana fatto di difesa e contropiede che ha affermato la scuola tattica italiana come la migliore al mondo nei decenni passati. L’ex tecnico dell’Under 21 si è detto “non meravigliato del fatto che non sia stato inserito nessun difensore italiano nella lista della Fifa dopo l’ultima prestazione ai campionati del mondo”. Nel criticare aspramente il gioco a zona, tanto esaltato dai tecnici moderni, colpevole secondo Gentile di “deresponsabilizzare” i difensori dai compiti di marcatura, ha ricordato come  “oggi il ruolo del difensore in Italia è anche più semplice da interpretare perchè non ci sono più i grandissimi attaccanti del passato, eppure si vedono errori incredibili, io quando vedo un attaccante che fa goal dentro l’area piccola senza avere nessuno che lo marca, mi vengono i capelli dritti”.

I MALI DEL SETTORE GIOVANILE – L’ex difensore bianconero individua nel settore giovanile le responsabilità dell’incapacità del sistema di sfoggiare nuovi Baresi e nuovi Scirea, capaci di dare lustro al futuro del calcio azzurro. “Il problema parte dal settore giovanile perchè è lì che si deve imparare – ha sentenziato Gentile –  spesso sento dire che bisogna investire sui settori giovanili. E’ sbagliato, non è questo il punto. Bisogna investire sui tecnici dei settori giovanili. Sono fondamentali e tutto parte da lì”.

Chissà cosa ne penserebbero delle parole di Gentile, Arrigo Sacchi e Louis Van Gaal…

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