Vincenzo Galdieri
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Pagelle Malmoe-Juventus 0-2: Paul è Pogbastico, Tevez una bomba

Il francese è sontuoso, sempre più top player assoluto. Tevez e Llorente trascinano i bianconeri, con gol e determinazione. Bene anche Vidal, Lichsteiner corre come un eurostar deluxe

Pagelle Malmoe-Juventus 0-2: Paul è Pogbastico, Tevez una bomba
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Malmoe-Juventus 0-2 (Llorente-Tevez)

L’esultanza collettiva della Juventus dopo il gol di Llorente

Ebbene si, la paura sta passando. Quella maledetta sindrome autodistruttiva che ha caratterizzato la Juventus europea degli ultimi anni sembra sul punto di svanire da quando Massimiliano Allegri ha varcato le porte di Vinovo. Ora non si inciampa più con le Cenerentole. Ora si vince. E si gioca bene bene. Alla Juve manca un punto e saranno ottavi di finale. Che visti i risultati recenti è già qualcosa di importantissimo. Poi si vedrà. La Juve Allegra, libera da psicosi ed europaranoie, è tutta da scoprire e non le dispiacerebbe stupire.

LE PAGELLE DI MALMOE-JUVENTUS

JUVENTUS

BUFFON 6,5 – Costantemente attento, perchè il Malmoe ogni tanto si fa vedere e lui quando c’è da parare para. Come sempre.

PADOIN 6,5 – Lode alla classe operaia. Padoin difende bene e si propone anche in appoggio a centrocampisti ed attaccanti con varie sgroppate. Ad un certo punto si libera al cross pure con un dribbling da fenomeno, e fa un cross da fenomeno: Llorente spreca, peccato.

BONUCCI 6,5 – Arrendetevi, siete circondati. Il messaggio è ovviamente diretto ai pochi detrattori di Bonucci, sempre più soli, tristi e sconsolati. Oggi il miglior difensore italiano Under 30 per distacco. Per superare Barzagli e Chiellini c’è ancora tempo. Leader.

CHIELLINI 6,5 – Attento e concreto, as usual. Non gliene sfugge uno nè una.

LICHTSTEINER 7 – Ah, se solo crossasse un po’ meglio. Partita top, dove sgroppa e galoppa da cavallo di razza. L’accelerazione a tutto campo nel primo tempo è roba da centometrista. Poi si propone sempre pur mantenendosi perfetto dietro. Offre infinite soluzioni. E’ sicuramente nella fase migliore della sua carriera. Regalarlo alla concorrenza non rinnovandogli il contratto è un delitto che la Juve non commetterà.

MARCHISIO 7 – Ricama e rincula, lancia e difende, si butta negli spazi e crea spazi per gli altri. Completissimo Marchisio. Il 4-3-2-1 lo valorizza e gli permette di giocare in questo centrocampo di mostri. In cui non sfigura affatto. Con un po’ più di fortuna la butta dentro, ma Olsen gli nega questa gioia. Dall’82’ PEREYRA 6,5 – E’ un giocatore fighissimo. Poliedrico, ha nel suo bagaglio il cambio di passo, il dribbling, il contrasto perfetto, l’assist, tutto. Se impara a tirare e segnare diventa un top alla Vidal.

PIRLO 6,5 – Classe ed intelligenza, stavolta a bassa definizione ma contro il Malmoe basta ed avanza.

VIDAL 6,5 – Arieccolo. Piano piano, arriva anche lui. Smaltita la delusione post no Manchester, smaltiti infortuni ed infortunietti, smaltite rabbie varie, Vidal si sta rendendo conto che alla Juve non si sta poi cosi male. Anzi, si sta meglio che a Manchester molto probabilmente. Torna a sfoderare una prestazione sopra la sufficienza, con grandi assist e grandi contrasti. Alla Vidal, insomma. Qualche passaggio approssimativo, qualche tocchetto svagato di troppo, ma c’è e sta tornando. Benissimo.

POGBA 7,5 (IL MIGLIORE) – Semplicemente Pogbastico. Chi parla di prestazione poco sopra la sufficienza probabilmente avrà visto un’altra partita. E’ meno appariscente di altre volte, ma tremendamente concreto. Sempre nel vivo del gioco, questo modulo ne esalta le immense qualità. Superbi alcuni agganci, sempre pronto anche a recuperare palla. E sta acquisendo pure progressione, come quella per il 2-0 quando serve a Tevez un pallone che chiede soltanto di essere buttato dentro. Imponente ed armonico. Mamma mia che giocatore.

TEVEZ 7 – Total player. La sua determinazione dovrebbe essere oggetto d’insegnamento nelle scuole calcio. “Come non sentirsi mai arrivati: relatore, Carlos Tevez”. Strepitoso per spirito di sacrificio. Ci mette meno classe del solito, ma poi piazza il 2-0 ed esulta ridente. Sorride sempre più da quando è alla Juve. Probabilmente in carriera non ha mai sorriso cosi. Una bomba di giocatore.

LLORENTE 7 – Ridi e scherza, in Europa la carica la suona sempre lui. L’anno scorso col Real di turno, quest’anno con l’Olympiakos per il gol accendi-rimonta, quindi ieri col Malmoe sblocca la gara. In progressione, salta il portiere con una freddezza da campione consumato. Quale è. Adelante, Llorente. DAL 72′ MORATA 5 – Ahi ahi Alvarito. Sbaglia un gol clamoroso prendendo la traversa da 12 centimetri. Poi s’innervosisce, viene ammonito e crea scompiglio. Beata gioventù.

All. ALLEGRI 7,5 – Beh, che dire. Ci sta togliendo sempre più le parole di bocca. Partiamo dalla fine: chi l’avrebbe mai detto che Massimiliano Allegri sarebbe riuscito a fare meglio di Antonio Conte? Risposta: nessuno, o quasi. Ma al momento cosi. Juve più bella, che segna di più, subisce meno, fa più punti, non fa differenza tra Italia ed Europa. E diverte, più delle ultime due del trionfatore leccese. E si diverte. Ed è camaleontica come poche squadre. Ed è unita, e tutto quanto. Lui oltre a sfoderare le sue rinomate abilità tattiche – visibili anche ai tempi del Milan, chi lo nega non ha mai guardato in profondità – sta mostrando anche un carisma sinceramente mai visto. Gli si è sempre contestato di non avere il piglio da leader. Lo sta acquisendo, nell’opportunità più importante della carriera. Non è mai troppo tardi per diventare un top manager. Allegri un pensierino ce lo sta facendo.

MALMOE: Olsen 6; Tinnerholm 6,5 (85’ Rakip sv.), Johansson 5,5, Helander 6, Ricardinho 5,5; Eriksson 6, Halsti 6, Adu 6,5, Forsberg 5,5; Kiese Thelin 5,5 (69’ Cibcki 5,5), Rosenberg 6,5.

Vincenzo Galdieri (Twitter: @Vince_Galdieri)

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