Vincenzo Galdieri
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Monaco, due gol fatti ed il rischio di passar da primi in Champions

L'incredibile storia dei francesi: solo due gol nel girone, ma qualificazione agli ottavi vicinissima. E potrebbe bastare uno 0-0 all'ultima giornata per finire addirittura primi

Monaco, due gol fatti ed il rischio di passar da primi in Champions
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Successo del Monaco per 2-0 sull'Evian

Il Monaco sogna in grande: vicino l’accesso agli ottavi della Champions League

L’arte del minimo indispensabile, l’arte di arrangiarsiChi va piano va sano e va lontano. Potremmo continuare ad infarcire questo incipit di un’innumerevole serie di luoghi comuni, e sarebbero tutti azzeccati. La situazione del Monaco in Champions League è talmente assurda da sfiorare il paradossale. Con la vittoria di ieri a Leverkusen – gara condotta in trincea a subire, gol di rapina ed Aspirine aspirate – i francesi si sono portati ad un passo dalla qualificazione agli ottavi di finale. Basterà un punto in casa con lo Zenit per assicurarsi la qualificazione nel gruppo di gran lunga più equilibrato di quest’edizione. Ma il clamore sta altrove. Il clamore sta nel fatto che il Monaco rischia di qualificarsi con soli 2 gol fatti all’attivo. E con uno 0-0 all’ultima, potrebbe finire addirittura primo nel girone: se il Benfica batte il Leverkusen, il gioco è fatto perchè Raggi e soci sono in vantaggio negli scontri diretti coi tedeschi. A pari punti, prevalgono loro, quelli del Principato. In maniera operaia, più che principesca.

SMONTO LA SQUADRA E SOGNO LA CHAMPIONS – Un punticino stiracchiato e l’Olimpo si trasformerà da chimera a realtà. Il Monaco è sempre più vicino ad una Fab 16 che sembrava lontanissima qualche mese fa. La storia la conosciamo tutti: due anni orsono nel Principato sbarca un magnate, che compra la squadra e compra un sacco di ottimi giocatori. Sale dalla B ed a quel punto decide di osare, esagerare, portandosi a a casa pure i fenomeni Falcao e James Rodriguez. Sembra l’inizio della storia di una corazzata, il Monaco di Ranieri è secondo e sbarca in Champions League. Ma d’estate il presidente torna sui suoi passi e decide di monetizzare: via Falcao e James, carovane di milioni in cassa ma squadra indebolita proprio quando sembrava arrivato il momento di fare sul serio. Nel frattempo va via pure Ranieri ed arriva Jardim, al quale viene chiesto ciò che apparentemente è impossibile: competere col Psg in Ligue1 ed andare avanti in Champions. Il primo obiettivo è ancora lontano – i parigini sono a +10 – ma il secondo sembra già a portata di mano. In nome di milioni incassati e non spesi. In nome di gol nè fatti ma nemmeno subiti (con 1 rete al passivo i francesi hanno la difesa migliore della Champions). In nome delle contraddizioni. Prima non prenderle. Poi sognare la coppa dalle Grandi Orecchie. 

Vincenzo Galdieri (Twitter: @Vince_Galdieri)

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