Orazio Rotunno
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#MDC14, prima giornata: Nadal non fallisce, Berdych sì

"Abbiamo visto cose che voi umani non potreste nemmeno immaginarvi: Nadal tirare calci alle bottigliette, Verdasco dare una lezione di fashion stylist a Berdych e astronavi ferme sopra lo splendido impianto della MDC Arena". Rutger Hauer ci spiccia casa

#MDC14, prima giornata: Nadal non fallisce, Berdych sì
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Le sensazioni vissute nella prima giornata del Master della Compassione 2014 sono state quanto di più incredibile possiate immaginarvi. Pensavamo anche di riuscire a vivere un pronostico indovinato da Wilander, ma purtroppo nemmeno la fantascienza arriva a tanto.

Siamo arrivati nell’impianto a bordo di Rosetta, che dopo essersi fracassata le scatole sulla cometa deserta, ha deciso di fare un salto sulla Luna a seguire il torneo dell’anno; insieme a lei circa qualche miliardo di spettatori seduti compostamente sulle tribune, centinaia di giornalisti da tutto il sistema solare e circa 5 milioni TV collegate per seguire in diretta l’evento. Accanto a noi, in tribuna stampa, l’impareggiabile Luigi Ansaloni, sempre pronto per le interviste del dopo partita, e Mats Wilander, protagonista con il suo Game, Set and Mats ricco di ospiti sempre nuovi.

E l’inizio è stato subito scoppiettante, con le sfide Nadal-Janowicz e Dolgopolov opposto a Berdych. L’emozione per il pacatissimo Jerzy è stata talmente tanta che ha deciso di scendere in campo vestito da astronauta e ha partecipato al sorteggio pronunciando le fatidiche parole “è un piccolo passo per un uomo, ma un grande balzo per… ” subito interrotto da NMM che dal pubblico ha urlato “Jano zitto, gioca e non rompere i coglioni che ho fretta“.

Nadal invece è stato acceso dallo zio Tony pochi minuti prima dell’incontro, in modo tale che le cicatrici dovute all’operazione all’appendice non si surriscaldassero. Il processo “tic.exe” ha comunque iniziato a girare bene fin da subito, anche se l’allineamento delle bottigliette non era preciso come al solito in quanto la particolarità del polo magnetico della Luna tendeva a spostarne una di tre quarti di millimetro, cosa che ha rischiato di mandare in tilt alcuni chip del maiorchino. Tutto risolto comunque da un’interruzione forzata del processo “StrizzatiIlNaso.exe” e dal conseguente minor impiego di RAM.

Rafa è partito bene, approfittando anche delle chiare difficoltà del polacco nei movimenti. Non era infatti ancora riuscito a togliersi la tuta da astronauta in quanto troppo complicato per un quoziente intellettivo come il suo. Dopo il parziale di quattro giochi a zero ha quindi optato per strapparsela con i denti e da quel momento ha iniziato a giocare in maniera un po’ più sciolta. Il primo set è però volato via con il punteggio di 6-2 per l’iberico. I problemi per Rafa sono iniziato quando il joypad wireless di zio Tony ha iniziato a rispondere ai comandi in maniera difettosa. Alcune onde radio aliene si erano infatti inserite dallo spazio antistante la MCD Arena, causando un malfunzionamento del prezioso apparecchio. Nadal ha quindi iniziato a fare cose senza senso, tipo smutandarsi la fascetta per i capelli e tirare calci alle bottigliette, favorendo un buon secondo set di Janowicz, capace di pareggiare i conti con un pregevole 6-3.

Tra il secondo e il terzo set c’è stato quindi un piccolo intervento flash di Wilander (ah, l’ospite della giornata sarebbe dovuto essere Stepanek, ma ha pensato bene di chiudersi in bagno con Barbara Schett per cui la puntata è saltata), che tronfio di sapere ha accennato un “e adesso occhio a Janowicz“. Nemmeno il tempo di chiudere bocca che l’astronave aliena, parcheggiata fuori la MDC Arena, che interferiva sul controller di Zio Tony è ridecollata (si è scoperto solo dopo che era il Taxi di Dolgopolov), e dopo un rapido check up Nadal ha ripreso di buona lena portando a casa l’incontro. Pubblico in visibilio e pronto per l’altra grande sfida della giornata, Berdych-Dolgopolov.

Il ceco ha optato per un mise estremamente sobria: maglietta fucsia a strisce arancioni fluorescenti con paillettes arcobaleno a quadri rossi, gialli e verdi e spalline. Pantaloncini in tinta fucsia, viola e bordeaux, scarpe rosa e cappellino con luci a intermittenza. Schifata da tutto ciò, anche la sua ragazza Ester Satorova ha deciso di piantarlo per scappare col primo essere umano eterosessuale che passasse là per caso. Dolgo si è invece presentato a bordo della sua solita astronave (solo dopo abbiamo appurato che era la sua modesta macchina che usa per andare a compre il pane) accompagnato da alcuni amici giunti dal pianeta Drop per l’occasione: ET, Predator, la Regina di Alien, tutto il cast di Star Trek, i Klingon e il bambino di Navigator.

Tutto sembrava pronto per un incontro avvincente, e già in mezzo al pubblico si aggirava come un forsennato un tale Filos Braccialovic a raccogliere scommesse su chi avesse perso in maniera più compassionevole, ma la mise di Berdych non è purtroppo andata giù al mega super capo del torneo Verdasco. Il supervisor magnum del Master della Compassione è quindi uscito dalla Jacuzzi e ha fatto un’ora e mezza di lezione in fashion stylist al ceco, che pare abbia capito la differenza tra il gessetto e la lavagna solo dopo 40 minuti, mentre il resto del corso l’ha trascorso a twittareminchiate per i suoi followers bimbominkia da sotto il banco. Morale della favola,vittoria assegnata a Dologopolov a tavolino che ha così potuto festeggiare nella Jacuzzi di Verdasco. Spettacolo.

La prima giornata sul lato oscuro della Luna è quindi terminata con un buon Nadal, forse non ancora al meglio dopo l’intervento di appendicite, ma sufficiente per battere Janowicz. Un punto anche per Dolgopolov, fortunato nel trovare un Berdych che non rientrasse nei canoni visivi di Verdasco (e non solo suoi). Se Luigi Ansaloni a fine giornata non è scappato con qualche aliena di Antarea, dovrebbero seguire le interviste in sala stampa. Lo scopriremo solo vivendo.

In nottata sono poi arrivati sulla Luna, col primo Shuttle disponibile, anche i compassionevoli francesi, dopo la sconfitta in Davis da parte della Svizzera. Vista la loro prova, li abbiamo percepiti belli carichi e sicuramente non si risparmieranno per offrirci valanghe di compassione. Per chi avesse i biglietti per la MDC Arena o l’abbonamento a Eurosport Interstellar, il prossimo appuntamento è per le 15 lunari di oggi, con i primi incontri del Gruppo B: TsongaMurray e Gasquet opposto a NMM. In alternativa domani non mancherà il nostro sobrio riassunto di giornata. Buona compassione a tutti!

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