Orazio Rotunno
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Walter Zenga e l’Inter: il mondo visto con gli occhi di un bambino

Il sogno di un bambino diventato grande, a cui l'amore di una vita ha spezzato nuovamente il cuore

Walter Zenga e l’Inter: il mondo visto con gli occhi di un bambino
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“Walter Zenga è il nuovo allenatore dell’Inter“…”Walter Zenga è il nuovo allenatore dell’Inter“…”Walter Zenga è il nuovo allenatore dell’Inter“..e così all’infinito. Quante volte se lo sarà sognato l’Uomo Ragno, quante volte ci avrà sperato e quante volte sarà rimasto deluso. Ma ora basta, niente più illusioni: si guarda in faccia la realtà che, evidentemente, non prevede un Walter Zenga allenatore dell’Inter. Il velo di nostalgia che ricopre la storia fra l’ex portiere e la beneamata è comunque un barlume di romanticismo rimasto ancora in questo calcio malato ed avido.

ZENGA-INTER: DIPENDENTI MAI, PER CHI SI AMA COME NOI – Sembra la storia di un ragazzo ed una ragazza, amici da sempre ed il cui affetto è troppo forte per rischiare di rovinarlo complicandone la natura del rapporto. Eppure lui ci spera, fantasticando su come sarebbe essere qualcosa di più, che un semplice e piacevolissimo ricordo: lei nel frattempo si lega più volte ma con finali sempre tristi. Man mano che la comitiva si svuota il ragazzo penserà che è arrivato il suo momento, finalmente la sua occasione, anche perchè le alternative cominciano a mancare: ed invece lei cosa fa? Torna col suo ex! L’assonanza di una qualunque storia adolescenziale e quella di Walter Zenga con l’Inter è incredibile, così come lo è la presa di posizione di ieri a Tiki-Taka, dove l’ ex n.1 mostra tutta la sua delusione “Non allenerò mai l’Inter“, un po’ come quel “Non sarà mai mia” a metà fra il “se mi cerca stavolta dico io di no” ed un più sincero ma celato “se proprio insiste…“. L’amore dei tifosi neroazzurri per Walter Zenga è ugualmente corrisposto, il rischio che il legame possa essere condizionato da risultati non all’altezza ci sarebbe (non usiamo il passato perchè nulla è da escludersi) e dunque, forse meglio così. Meglio lasciare intatto un rapporto meraviglioso, perchè il calcio è crudele soprattutto se di mestiere fai l’allenatore: essere Profeta in Patria è impresa da pochi, forse da matti. Pippo Inzaghi lo sta provando sulla propria pelle, vanta ancora un credito enorme, ma se alleni il Milan o l’Inter prima o poi la gratitudine lascia spazio alla necessità di vittorie. Allora sì che non ti guarda in faccia più nessuno, che tu abbia dedicato una vita agli stessi colori o quasi poco importa: quella stessa vita va’ avanti e non ammette deroghe.

Walter Zenga e l’Inter forse non si incontreranno mai, ed è meglio così: perchè di questi tempi qualsiasi cosa le Beneamata tocchi diventa marcio. Ed il rischio che lo diventi anche il rapporto idilliaco fra Zenga ed il mondo-Inter c’è; ne vale la pena?

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