Jacopo Bertone
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Stars and Barns: i Top&Flop della settimana Nba

Settimana di ordinario spettacolo in Nba: ecco chi sono stati i migliori e i peggiori secondo la redazione di SportCafe24

Stars and Barns: i Top&Flop della settimana Nba
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Quarta settimana Nba consegnata agli archivi, insieme alle tante partite giocate negli ultimi 7 giorni: la classifica continua a cambiare, seguendo traiettorie e parabole che solo quello strumento magico chiamato “palla a spicchi” può descrivere!

TOP&FLOP TEAMS – Confermatissimi in cima alla classifica i Grizzlies di David Joerger: il record dice 12-2, serie positiva in casa risalente addirittura allo scorso Febbraio ed ennesima vittoria più che convincente ai danni di una contender come i Los Angeles Clippers, demoliti meno di 24h fa per 107-91. La squadra del Tennessee è perfetta in difesa e in attacco mostra una fluidità e un’armonia che raramente si erano viste nelle precedenti edizioni di Memphis, merito dell’allenatore, del roster e anche dell’irriducibile tifoseria locale, un mix che al momento è vincente e c’è da aspettarsi che lo sia anche in futuro. Tante vittorie pure  in quel di Portland, dove i Trail Blazers hanno centrato la 7° W in fila, sintomo di una squadra che sta bene e si diverte a giocare insieme, con Damien Lillard costantemente al ferro, Aldridge a punire sugli scarichi o con gli isolamenti da fuori e Terry Stotts a orchestrare il tutto dal pino. La seconda serie positiva della lega è al momento quella dei Golden State Warriors. la squadra più sexy dell’Nba, attualmente fermi a 5 successi consecutivi, l’ultimo dei quali conquistato contro (ossimoro in arrivo sul binario 6) i derelitti Oklahoma City Thunder: sono appunto sei le sconfitte in cui sono incappati i ragazzi di Brooks, orfani per almeno un’altra settimana di Durant e Westbrook, i quali si ritroveranno a gestire una situazione molto complicata al loro ritorno perchè il morale del gruppo sta calando a picco e la competitività della Western Conference, bontà sua, sale sempre di più. Spostandosi a Est, situazione altrettanto complicata per i Cleveland Cavaliers, i quali hanno a disposizione tutte le loro stelle ma non riescono ugualmente a ottenere successi, cosa per certi versi normale vista la poca intesa che Lebron e compagni hanno potuto affinare  finora, ma il linguaggio del corpo, l’attitudine difensiva e soprattutto i numeri messi a referto in queste prime partite fanno salire l’ansia in tutto l’Ohio. Chiudiamo con i Charlotte Hornets, partiti con le marce alte per l’entusiasmo di aver riassunto il proprio nome originale ma che giorno dopo giorno si stanno spegnendo, colpa di un calendario non proprio facile e di quell’artista a volte geniale, altre scriteriato che risponde al nome di Lance Stephenson.

Anthony Davis, numero 23 dei New Orleans Pelicans

Anthony Davis, numero 23 dei New Orleans Pelicans

TOP&FLOP PLAYERS – Inevitabile non citare quel prodigio di Anthony Davis: la punta di diamante dei New Orleans Pelicans è recentemente andato oltre quota 40, non riuscendo a regalare la vittoria ai suoi ma confermandosi comunque come il prossimo grande campione della lega di basket più bella del mondo, anche perchè sostanzialmente da solo sta portando in zona playoffs una squadra di brocchi, a Ovest, sostanzialmente senza mai riposare in panchina…WOW! L’altro grande big-man della Nba in questo momento è Marc Gasol, l’artefice principale della cavalcata dei suddetti Memphis Grizzlies, per chi se le fosse perse ecco le cifre a cui sta viaggiando questo signore: 20 punti, 8 rimbalzi e 3 assist ogni volta che si allaccia le scarpe, mantenendo un solidissimo 83% ai liberi, numeri da capogiro. Nota di merito, infine, per Lou Williams, il sesto uomo dei Toronto Raptors ancora al comando della Eastern Conference che hanno trovato nell’ex Atlanta una risorsa solidissima in uscita dalla panchina in grado di dare punti e fluidità istantanea all’attacco canadese, davvero niente male, i Cavs ne sanno qualcosa. I flop di questa settimana comprendono innanzitutto Dwight Howard, alle prese con un problema al ginocchio che lo tiene lontano dai suoi Rockets da una manciata di partite e soprattutto con una bufera mediatica non indifferente, sembra infatti che il classe ’85 abbia preso a cinghiate il figlio durante una lite domestica; per gli altri due membri di questa nefasta classifica ci affidiamo alla goliardia: fate ogni sforzo possibile per rimediare i video che mostrano il “bacino” rifilato da Javale McGee a un’anzianotta tifosa e che cosa è stato in grado di fare Robert Sacre difensivamente parlando in una recente partita contro i Dallas Mavericks, le risate scorreranno a fiumi!

Jacopo Bertone (@JackSpartan92)

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