Enrico Cunego
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Nba, il quintetto della notte: Davis devastante, sorpresa Lou Williams

Consueto appuntamento col quintetto della notte Nba. Davi è semplicemente mostruoso, Lou Williams dalla panchina ne fa 36 per Toronto. Ottime prestazioni per Cousins, Bosh e Harden

Nba, il quintetto della notte: Davis devastante, sorpresa Lou Williams
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Consueto appuntamento con la scelta del miglior quintetto della notte Nba. Questa volta a brillare sono Anthony Davis, devastante a Salt Lake City, DeMarcus Cousins, estremamente continuo con i suoi Sacramento Kings, James Harden, decisivo nella vittoria di Houston, Chris Bosh, trascinatore degli Heat, e Lou Williams, che sorprende i Cleveland Cavaliers

Anthony Davis (43-0-14): 43 punti per il nuovo idolo non solo di New Orleans, ma dell”intera Nba. Un career-high che consente a New Orleans di surclassare gli Utah Jazz, estremamente impotenti dinanzi al dominio sotto canestro dell’ex Kentucky. I compagni lo cercano sempre, perchè sanno che nelle vicinanze della retina lui si dimostra un’autentica sentenza. Contro i Jazz domina dall’inizio alla fine, trascinando i suoi al settimo successo stagionale ed entusiasmando ancora una volta il pubblico planetario. Le sue cifre continuano a volare, e se ora facesse volare New Orleans ai play-off?

25 punti e 10 rimbalzi per DeMarcus Cousins nella vittoria dei Kings sugli Spurs

DeMarcus Cousins, 31 punti nella notte

DeMarcus Cousins (31-2-18): parlavamo di continuità riferendoci a Davis, ma anche il centro dei Sacramento Kings in fatto di rendimento non scherza assolutamente. 11 canestri su 15 tentativi, il dominio assoluto sotto canestro  ed un altro fondamentale successo per Sacramento, che sbanca Minneapolis conquistando l’ottava vittoria stagionale. Padrone assoluto della capitale californiana, anche lui come Davis prodotto di quella fucina di campioni chiamata Kentucky, il nativo dell’Alabama può affermarsi definitivamente come una delle nuove stella della Nba. La missione anche qui è semplice: riuscire nell’impresa di portare Sacramento alla post-season

James Harden (32-4-8): nel derby texano contro Dallas manca Dwight Howard ed il peso ricade ancora di più sulle spalle del “Barba”. Nessun problema per l’ex Thunder, che firma un terzo dei punti della sua squadra prendendosi sempre numerose responsabilità al tiro. E’ vero, forse l’8/18 dal campo non è una gran statistica, ma l’importanza di questo giocatore è tuta dimostra negli sgoccioli dell’ultimo quarto. Gara serratissima sul 90-92 per gli ospiti, Harden riparte con una gran penetrazione: canestro e fallo di Parsons, con conseguente tiro dalla lunetta ovviamente firmato dal prodotto di Arizona State e partita che si decide con questa giocata.

Chris Bosh (32-1-10): un copione simile a ciò che è accaduto a Houston si verifica anche ad Orlando. Nei Miami Heat è ancora assente Dwayne Wade, automaticamente il leader assoluto diventa Chris Bosh. Il centro 2 volte campione Nba, non delude le aspettative, segnando 32 punti che trascinano al successo Miami (99-92 sui Magic) con un 13/20 dal campo e ben 4 triple segnate su 6 tentativi. Estremamente decisivo il suo apporto nell’ultimo quarto di gara: su 31 punti segnati dagli Heat, 14 portano la sua firma. Fosse un po’ più continuo potrebbe essere il vero leader della squadra

Lou Williams (36-1-4): Toronto sembra sbandare contro Cleveland, ma alla fine risorge e fa continuare il periodo nero dei Cavs: quarta sconfitta consecutiva. Il maggior artefice di una rimonta che partiva dal -18 è Lou Williams, che gioca 29 minuti mettendo a referto ben 36 punti, un career-high estremamente decisivo che permette ai canadesi di restare in testa alla Eastern Conference. Nel secondo quarto, quello della riscossa per Toronto, il buon Lou mette a referto 12 dei 35 punti segnati dai Raptors, compresa la tripla del sorpasso sulla sirena, canestro che manda le squadre al riposo sul 54-56. La serata di Williams è la fotografia del magico inizio di stagione di Toronto, dove tutti sono indispensabili

Enrico Cunego

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