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Bologna

Mercato Bologna, poche idee e molta confusione

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Pioli; Bologna; Cagliari;
Stefano Pioli confermato alla guida del Bologna

BOLOGNA, 10 LUGLIO – La stagione rossoblù è appena iniziata tra molti addii, poche certezze ma soprattutto una squadra da ricostruire per buona parte dell’organico. L’unica certezza della squadra emiliana è in panchina con la conferma di Stefano Pioli autore, nella passata stagione, di un buon campionato culminato in una salvezza anticipata.

GLI ADDII ECCELLENTI – Non sarà semplice per la dirigenza felsinea rimpiazzare un giocatore ma soprattutto un uomo come Marco Di Vaio ( 5 stagioni a Bologna, 143 presenze e 65 goal all’attivo) che ha scelto di intraprendere l’avventura nel campionato canadese. L’indiziato numero uno a sostituire l’attaccante romano è Ramirez, ma difficilmente il talento uruguaiano resterà in Emilia, ha molte richieste, specialmente all’estero ma tutto sarà più chiaro dopo le olimpiadi. Un altro addio riguarda Gillet, che lascia Bologna dopo solo un anno per andarsi a ricongiungere con il suo maestro Ventura a Torino. Per sostituire il gatto di Liegi si fa il nome di Curci ma non è esclusa una promozione di Agliardi.

LE ALTRE TRATTATIVE – Oltre Di Vaio e Gillet, c’è una difesa da mettere in piedi. Partito Raggi e con un Portanova sul quale incombe la spade di Damocle del calcio scommesse, Pioli ha chiesto rinforzi: sembra fatta la trattativa per portare Heinze, restano da limare solo i dettagli, ma il pallino dell’allenatore bolognese è Mantovani, si cerca di mettere in piedi una trattativa con il Palermo, che però ritiene il difensore incedibile. Dalla Juve arriverà Motta e si cerca di chiudere per lo svincolato Natali. A centrocampo, ci sarà da sostituire Mudingayi in procinto di passare all’Inter, si cerca di riportare in patria Guarente, c’è una trattativa con il Siviglia e dall’Udinese è arrivato il laterale Pasquato. In attacco si spera in Gabbiadini, via Juve, in alternativa potrebbe essere Caracciolo la punta che affiancherà Acquafresca.

DIAMANTI – Ma c’è sempre un asso nella manica, il talento toscano è un punto fermo dello scacchiere di Pioli e difficilmente la dirigenza bolognese, dopo aver perso Di Vaio si priverebbe del giocatore che può garantirgli il salto di qualità. Le offerte non mancano, specialmente dopo l’ottimo europeo disputato con l’Italia ma tutta Bologna si augura che nessuna offerta venga accettata per il fantasista, altrimenti si rischierebbe un campionato invischiati nella lotta per non retrocedere.

Azio Agnese

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