Orazio Rotunno
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Massimo Ferrero, grazie di esistere

Al Corriere dello Sport il Presidente della Sampdoria si confessa a 360° fra Sampdoria, colleghi e filippini

Massimo Ferrero, grazie di esistere
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Qualche uscita a vuoto, alcune di esse sopra le righe, ma prive di quella cattiveria e malizia impossibile da attribuire ad un personaggio del genere. Se non fosse arrivato lui, lo avremmo dovuto inventare: perchè in un calcio così, specie in Italia, malato ed ossessionato, uno che ci fa ridere e ci strappa una risata anche sui temi più delicati, fa solo che comodo. Con Thohir e quel retweet sui filippini l’ha fatta fuori dal vaso, vero, ma le sue scuse sono sembrate sincere e provenire dalla bocca di chi pensa veramente ciò che dice: a costo di fare una figuraccia. A persone così vere, schiette e spontanee non eravamo più abituati.

Al Corriere dello Sport il Presidente della Sampdoria Massimo ferrero ha parlato di tutto, in primis del suo gioiello acquisito in estate e che ora vola in classifica: “Vincere è possibile, in questo campionato più che negli altri. A parte Roma e Juventus c’è il Napoli con grandi calciatori. Ma gli altri? Con l’Inter abbiamo perso con un rigore al 91’….Cercherò di fare cose belle, vorrei lo scudetto. Chi ha detto che non è più possibile vincere in provincia? E vorrei che Mihajlovic fosse il mio Boskov“. Come sempre eclatante nelle sue uscite, ci tiene a smentire gli assalti ai suoi gioielli, dall’allenatore al suo ariete: “Vorrei restasse con me a lungo, come Boskov con Mantovani, anche se non è detto. Ha le qualità per un grande club e la stima è reciproca. E’ mio (Okaka) e guai a chi me lo tocca. Non lo vendo a gennaio e sto trattando il rinnovo con il suo agente. Qualcosa faremo a gennaio, ma il nome non ve lo dico“. Ed a proposito di mercato, le voci su un ritorno di Cassano si fanno sempre più insistenti, ma ecco il suo pensiero: “E’ il miglior giocatore italiano in questo momento, Totti a parte che fa storia a sé. Cassano è stato alla Samp, ora dobbiamo guardare a nuovi Cassano che crescono. Mai dire mai, ci scriviamo spesso, ma dalla prossima estate non prenderemo giocatori sopra i 28 anni escluse eccezioni particolari“.

Il meglio di se Ferrero lo offre quando parla dei suoi colleghi dove è un autentico uragano: “Agnelli vuole prendersi tutto e non lasciare nulla agli altri. Meglio Lotito, si è fatto da solo e dà fastidio. “Cairo è fortissimo. L’avevo chiamato per devolvere parte dell’incasso di Samp-Torino per la ricerca sulla Sla, mi disse che non c’era problema e invece di soldi non ne ho visti. Uno simpatico è Preziosi, mentre Galliani è il mio mito e mi fa molto ridere. Della Valle non lo conosco, ma penso sia un genio“.Le uniche parole al veleno, ma con l’ironia tipica di casa, sono per Zamparini: “Rappresenta il suo flauto, se la suona e se la balla. E se non gli piace come suona, se la prende con il registratore. Ha detto in tv che ho “culo”? Ah, perché lui no… Però se fosse un genio di calcio come vorrebbe far sembrare, avrebbe vinto qualcosa di più“.

La chiusura, non poteva essere altrimenti, sul caso-filippini:Vi voglio tanto bene, siete delle persone fantastiche. Saluto tutta la Filipponia, i filippini e le signore delle filippine“, la simpatica risposta ad un messaggio-video giunto alla redazione del Corriere. E’sempre Massimo Ferrero.

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