Marco Tringali
3 Comments

Agnelli “assolve” Moggi dai suoi peccati e condanna l’Inter

Rispondendo ad una domanda provocatoria di un giornalista inglese, il massimo dirigente bianconero riabilita la figura di Moggi nella storia bianconera. La replica di Zanetti

Agnelli “assolve” Moggi dai suoi peccati e condanna l’Inter
Decrease Font Size Increase Font Size Text Size Print This Page

 E alla fine arrivò anche il perdono di Andrea Agnelli, e tutti vissero felici e contenti. Non è una fiaba del calcio moderno, ma il massimo dirigente bianconero che dispensa assoluzioni sul passato burrascoso della storia juventina dell’egida Moggi-Giraudo, ha il vago sapore di un colpo di spugna ad un epoca oscura del calcio italiano sulla quale si attende ancora il responso definitivo dei tribunali. “Padre” Agnelli nel ricordarci che il nostro è il paese del cattolicesimo e del perdono, assolve l’ex ferroviere di Piombino dai suoi peccati conducendolo alla vita eterna di “ospite” desiderato dello Juventus Stadium. In risposta alla domanda provocatoria dell’editorialista del “Financial Times” circa l’opportunità di invitare il “trafficante a piede libero di designazioni arbitrali” allo stadio juventino, il dirigente bianconero ha risposto laconicamente riabilitando il pregiudicato Moggi, come figura storica del pianeta bianconero.

L’ACCUSA ALL’INTER – Per Agnelli nessun problema, anche perché ci ricorda sommessamente che “ in una cerchia di 20 società, c’era un modo di comportarsi che è emerso dagli atti. Lo juventino non può essere l’unico a pagare se tutti si sono comportati allo stesso modo”. Verrebbe da chiederci, “ma tutti chi ?”, ed è lo stesso Agnelli che non nasconde il braccio quando tira il sasso contro gli odiati cugini interisti esclamando “chi si è comportato allo stesso modo non può uscirne con lo scudetto in tasca”. Ma se il presidente Agnelli risulta informato di atti delinquenziali commessi da altri dirigenti, volti a indirizzare l’esito delle partite negli anni più bui del calcio italiano, perché non riferisce alla magistratura ?.

Anche perché sparare nel mucchio, pescando nel torbido, è un esercizio dialettico fin troppo elementare, caro Dottor Agnelli.

Luciano Moggi, uomo "chiave" nello scandalo di "Calciopoli"

Luciano Moggi, uomo “chiave” nello scandalo di “Calciopoli”

Moggi dal canto suo prende atto della grazia ricevuta e rinnova il feeling con l’attuale dirigenza juventina ringraziando “il presidente per le parole positive che ha espresso nei miei confronti” – e ha aggiunto interloquendo con “TuttoMercatoWeb” –  anche se non ho niente da farmi perdonare. Andrea è stato vicino alla Juventus nei dodici anni che sono stato nel club bianconero, perché era sempre con suo padre e quindi sa molto bene quello che è stato il mio lavoro”

Insomma per Moggi il lavoro è stato svolto in maniera candida, nel pieno rispetto degli interessi della propria società.

L’INTER NON CI STA – Pronta nelle ultime ore la replica di Javier Zanetti, capitano storico dell’Inter dopo la stoccata del presidente bianconero. “Agnelli difende la storia della Juventus – chiosa il campione argentino – io sono fiero della storia dell’Inter”. Provate a dargli torto.

Share Button

3 Responses to Agnelli “assolve” Moggi dai suoi peccati e condanna l’Inter

  1. Sangiovanni giovanni. 22 novembre 2014 at 19:24

    Lo vuole riprendere per tentare di vincere una coppa; perchè solo così ci puo riuscire.

    Rispondi
  2. ginoranieri 22 novembre 2014 at 22:42

    moggi e’ stato condannato da piu tribunali e non solo sportivi.
    D’altro canto se Agnelli perdona Moggi vuol dire che gli riconosce una colpa Non si perdona se non si ha colpa.

    Rispondi
  3. rosari 28 novembre 2014 at 14:34

    Sinceramente agnelli dovrebbe chiedere perdono a Dio per le sue buonefatte ,e non perdonare a moggi lui e peggio di moggi e gente di fogna
    E sbagliamo a darci questa sodisfazione di parlare di l’oro prima o poi ci pensera dio a fargliela pagare .

    Rispondi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *