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Monfils, il folle parigino che distrugge Federer

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Nizza. Finale di Coppa Davis. Il giocatore più vincente della storia del tennis (17 Slam) si appresta a giocare l’ultimo atto dell’unico trofeo che manca alla sua gloriosa bacheca. Il compito gli è resto più agevole dalla vittoria del suo compagno, quel Wawrinka che ha battibeccato con sua moglie solo sei giorni fa. Sembrerebbe tutto semplice, tutto destinato a seguire le vie di una partita scritta, di una trama neanche troppo originale. Una trama che solo un colpo di genio o di follia può spezzare. Solo un incredibile, straordinario folle, per complicare tutto. Quel folle, signori, si chiama Gael Monfils.

LA ROULETTE – L’intuizione di Arnaud Clement, capitano della compagine transalpina a caccia della Coppa Davis, è stata semplicemente geniale. Come combattere il tennista più forte tecnicamente e mentalmente del terzo millennio? Affidandosi ad un pazzo. Far scendere in campo Monfils contro Federer con la Francia già sotto di un punto è la mossa di chi è in grave perdita al casinò e decide di andare alla roulette per puntare tutto sul dispari. Sa che se uscisse pari sarebbe rovinato, ma spera che vada tutto per il meglio e si apra uno spiraglio per lui. Quell’uomo è Clement, il numero dispari Monfils. E stavolta la pallina si ferma sul 3, un 3 a 0 netto che non lascia spazio a recriminazioni, a rimpianti di nessun genere. Clement può tirare un sospiro di sollievo, e ora un po’ di apprensione sale in terra svizzera.

Gael Monfils e Roger Federer prima del loro incontro valido per la finale di Coppa Davis

Gael Monfils e Roger Federer prima del loro incontro valido per la finale di Coppa Davis

LA PARTITA – Il pubblico di Nizza è tutto dalla parte di Gael, e il beniamino di casa si carica punto dopo punto. Quando serve al centro è devastante, quando la prima di servizio resta in campo è quasi inarrestabile. Vincere il 90% dei punti sulla prima contro Federer è qualcosa di inimmaginabile. La folla lo spinge, fischia quando Roger ci mette tanto a battere o contesta un punto. Lo svizzero soffre per la schiena e si vede, il primo set fila via in poco più di mezz’ora, 61 netto, senza rimpianti. O meglio, ci sarebbe spazio per pensare alle due palle break annullate nel lunghissimo quinto gioco, ma la sicurezza con cui il francese è padrone del campo nei propri turni di battuta e l’adrenalina con cui risponde ai proiettili sempre meno efficaci dell’elvetico lasciano intuire come andrà il resto del match. Servirebbe una reazione del plurivincitore di Slam, ed è forse ciò che anche la folla si attende: ma Monfils continua a picchiare duro, a scaldare i supporters e a caricarsi. Il circolo di Nizza è ormai una bolgia, il giudice di sedia deve più volte richiamare i tifosi all’ordine. Il parigino strappa il break alla terza occasione nel terzo game, e chiude il secondo parziale 64, concedendo 6 punti all’avversario quando va al servizio. Ormai Gael accarezza l’impresa, l’entusiasmo dei transalpini è incontenibile e culmina con il quinto game, che permette al padrone di casa di vincere il game in ricezione. Da lì in poi Roger boccheggia sempre di più, e alza bandiera bianca ancora sul proprio servizio, per un impietoso 61 64 63 finale. La fasciatura alla schiena è visibile, ma potrebbe non giustificare una prestazione così remissiva.

LA SITUAZIONE – Con lo straordinario acuto del folle Monfils, la formazione francese pareggia la vittoria di Wawrinka contro Tsonga. Il pronostico ora è decisamente equilibrato, perché il doppio di domani, in programma alle 15.30, vede i ragazzi di Clement nettamente favoriti. La coppia Benneteau-Gasquet ha tutte le carte in regola per affrontare qualsiasi incontro, mentre Chiudinelli e Lammer non sembrano di un livello adeguato per una sfida di questa caratura. Tutto sarà in ogni caso deciso dai singolari di domenica, che vedono i due svizzeri più quotati. Ma con Federer a mezzo servizio e Monfils così scoppiettante nulla è scontato, anzi. Una finale pazzesca sta andando in scena a Nizza. E non a caso Monfils ne è protagonista.

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