Davide Terraneo
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Wawrinka batte Tsonga, Svizzera subito avanti

Nella finale di Coppa Davis il numero 4 del seeding sconfigge il francese concedendo solo un set. Elvetici in vantaggio, in campo Federer e Monfils

Wawrinka batte Tsonga, Svizzera subito avanti
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L’attesa è finita, e l’ultimo grande evento della stagione tennistica, la finale di Coppa Davis, ha dato il suo primo responso. A portare il primo punto alla propria nazione è Stanislav Wawrinka, vincitore del match di singolare contro Jo Wilfried Tsonga, che ha probabilmente pagato la tensione di giocare in un evento così importante davanti al proprio pubblico su una superficie mai amata.

Jo Wilfried Tsonga e Stanislav Wawrinka prima dell'incontro valido per la finale di Coppa Davis

Jo Wilfried Tsonga e Stanislav Wawrinka prima dell’incontro valido per la finale di Coppa Davis

L’INCONTRO – Partita iniziata subito con un grande ritmo per il vincitore dell’ultimo Australian Open, che ignora il rumoroso supporto del pubblico di Nizza per l’avversario e gioca un primo set ad altissimo livello, costruendosi già nel secondo game la possibilità di ottenere un break. Opportunità sprecata, ma il tennis di Wawrinka è molto efficace e il numero 4 del seeding ATP prende il largo chiudendo 61, dopo aver annullato l’unica palla break per l’avversario nel corso dell’ultimo gioco. Nel parziale successivo si scuote Tsonga, che prima salva ancora il proprio servizio e poi riesce ad allungare fino ad un 63 caratterizzato da molti punti conquistati sulla prima. Nel terzo set ancora ritmi serrati e poche chances di uscire dalla trama di una battaglia per strappare il break, impresa che riesce allo svizzero nel sesto gioco. Dopo aver fallito due set point sul 5-3, Stan si impone 64 e si riporta avanti nel conteggio dei parziali. Proprio quando il pubblico transalpino si aspetta la reazione del proprio beniamino, Tsonga si scioglie e va subito sotto naufragando in 37 minuti col punteggio di 62.

STATISTICHE – Dando un’occhiata alle statistiche dell’incontro, sembra evidente che la differenza è stata fatta soprattutto sui punti giocati sulla seconda. Alta la percentuale di Wawrinka (63%), bassissima quella del francese (33%), che ha più volte cercato di tirarsi fuori da situazioni complicate servendo una prima potente ed efficace. Sicuramente la superficie in terra rossa non ha aiutato Tsonga, molto più a suo agio sul cemento, dove solo un paio di mesi fa è tornato a vincere un Masters 1000 ben 7 anni dopo.  Sulle palle break, lo svizzero si salva 2 volte su 3, mentre l’atleta di Le Mans 7 su 12.

IL SECONDO SINGOLO – Già in campo Roger Federer e Gael Monfils per il secondo incontro di singolare valido per la finale. Lo svizzero sembra nettamente favorito, ma la sfida con l’eclettico francese potrebbe rivelarsi piena di insidie, soprattutto se il parigino giocherà sulle ali dell’entusiasmo del pubblico di casa. Di certo il vincitore di 17 Slam darà il massimo per aggiungere alla propria già colma bacheca l’insalatiera, unico trofeo che non ha mai potuto alzare, anche per assenza di compagni di alto livello. Con un Wawrinka così in forma l’occasione potrebbe essere irripetibile, e a 33 anni non è detto che questo treno possa passare di nuovo. Meglio cercare di dare il massimo e vincere, ancora una volta. Vedere Federer senza la Davis è un smacco per il tennis.

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