Marco Tringali
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Il progetto incompiuto della Ferrari di Alonso

Se per il pilota spagnolo la Ferrari riserverà un posto nella storia per i secondi posti, da Vettel i tifosi attendono il salto di qualità

Il progetto incompiuto della Ferrari di Alonso
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Fernando Alonso lascia la Ferrari dopo un lustro trascorso, con 11 vittorie e 44 podi, fra promesse mantenute (poche) e tante speranze disattese di una resurrezione targata Ferrari sempre tanto annunciata, ma mai di fatto avviata. Il bottino di tre combattuti secondi posti, nei primi anni dell’esperienza con il team di Maranello, di certo non costituiscono il bilancio di un progetto tecnico riuscito, ma saremmo altrettanto rigidi e superficiali se considerassimo questo risultato l’esito di un progetto tecnico fallito. Alonso rimarrà nella storia della Ferrari come un disegno incompiuto, che ha saputo calamitare come pochi l’affetto e la simpatia dei tifosi del cavallino rampante, ma che allo stato dei fatti si è rivelato ben lontano dai propositi e dai fasti delle migliori epoche, che la storia Ferrari ha conosciuto in Formula Uno. Gli applausi e le lacrime del team Ferrari, dopo l’annuncio del fuoriclasse spagnolo, la dicono lunga su quanto il talento delle quattro ruote abbia saputo integrarsi nella famiglia Ferrari, intercettando la stima e la benevolenza di quanti spendono ogni giorno il proprio lavoro per costruire una “rossa” da primato.

Fernando Alonso, alla Ferrari dal 2010

Alonso lascia la Ferrari

LE PAROLE D’ADDIO – Il contestuale annuncio della Ferrari dell’acquisizione delle prestazioni di Vettel, ha soltanto lenìto l’amarezza per la fine anticipata dell’avventura di Alonso nella monoposto italiana e la sensazione di una percorso lasciato a metà. Il comunicato della Ferrari, che ha sancito l’addio del pilota è laconico e recita: “Alonso avrà sempre un posto d’onore”. Le parole di addio che Alonso ha voluto regalare ai tifosi dimostrano quanto forte sia stata la simbiosi tra la scuderia e il pilota: “Lascio la Scuderia Ferrari dopo cinque anni, durante i quali ho raggiunto il mio miglior livello professionale, affrontando grandi sfide che mi hanno spinto a trovare nuovi limiti e in cui ho dimostrato di essere anche un grande tifoso, anteponendo gli interessi della Scuderia ai miei”.

 L’ANNO CHE VERRA’ – Si apre dunque un nuovo capitolo nella carriera professionale di un Alonso in cerca di nuovi stimoli, ma si spalancano anche le porte di un nuovo sogno per i tifosi della Ferrari. La Scuderia Ferrari che ha deciso di riporre la sua fiducia nel più giovane pluricampione della storia della Formula 1, al secolo Sebastian Vettel reduce da 6 anni trionfali con la Red Bull, rappresenta una combinazione unica di gioventù ed esperienza, e porta con sé uno spirito di squadra fondamentale per affrontare le sfide che attendono la “rossa” per tornare a essere protagonista il prima possibile. Il pilota tedesco ha ammesso che con l’approdo in Ferrari corona il sogno di una vita. Le premesse per fare grande la Ferrari ci sono tutte, in una sfida nella quale i secondi posti rappresenteranno più che mai una sconfitta.

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