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Lionel Messi, dove lo metto: un film diretto da Mino Raiola

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Calciomercato Messi

Che mondo sarebbe, se Mino Raiola fosse il procuratore di Lionel Messi? Un terremoto si abbatterebbe sull’intero sistema economico calcistico mondiale, con un effetto a catena stravolgente per i maggiori club europei. Per la prima volta in carriera la Pulce si mostra vago riguardo il suo futuro, da sempre dipinto a chiare tinte blaugrana da qui sino alla fine dei suoi giorni da calciatore: almeno sino a ieri. Quando l’argentino, con in parte l’appoggio del padre, ha lanciato i primi veri messaggi di incertezza circa il suo domani. Che potrebbe non essere più in Catalunya.

L’AMORE E’ ETERNO FINCHE’ DURA – Per capire dove, fantomaticamente, potrebbe andare l’argentino, è necessario porsi una domanda: chi se lo può permettere? Sulla carta 5 club, realisticamente due: City e Psg. Gli altri, per motivi diversi, sono da escludersi. Il Real Madrid, sarebbe come vedere Totti in biancoceleste, il Chelsea almeno fino a che rimarrà Mourinho e che comunque sembra sulla carta quella meno (leggermente) benestante fra i paperoni, ed il Bayern, per un calcio tedesco difficilmente attrattivo per una star come Messi, nonostante la crescita del movimento generale. Discorsi lontani, quasi fantacalcistici, ma solo perchè Mino Raiola NON è il procuratore di Lionel Messi, altrimenti dietro quelle vaghe dichiarazioni della Pulce chiunque ci leggerebbe dietro la trama sottile e perfida dello snello agente. Roba già vista con Balotelli ed i mal di pancia di Ibrahimovic, l’ex pizzaiolo sarebbe già a Dubai a trattare nei corridoi più angusti e nascosti con gli emiri di Psg e City, per chi offre di più. Ma forse sarebbe troppo anche per lui, perchè spostare Messi vorrebbe dire togliere il Barcellona al Barcellona stesso e togliere la Statua della Libertà da New York è roba da prestigiatori: a meno che il buon Mino sappia immedesimarsi pure in David Copperfild. La clausola rescissoria di Lionel Messi è pari a 250 milioni di euro, il contratto ha una scadenza non troppo lontana e che alimenta voci e preoccupazioni al Barça: 2016. L’appetibilità dell’argentino resta alta anche negli anni futuri, perchè nonostante sia sulla scena mondiale ormai da 10 anni, l’età è ancora dalla sua, tanto che alla scadenza del contratto dovrebbe ancora compiere 29 anni.

La sensazione è che nemmeno un regista folle ed abile quale Mino Raiola saprebbe portare a termine un film tanto ambizioso: se Lionel Messi andrà via, difficilissimo ad oggi, sarà solo la volontà di quest’ultimo a dominare, senza condizionamento alcuno. City ma soprattutto Psg nel dubbio si faranno trovar pronte: così Ibra tornerà alla Juve, Tevez al City, Jovetic alla Fiorentina…..

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