Marco Tringali
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La Roma è bella “dentro”, ma adesso il futuro si gioca in trasferta

I giallorossi alla ricerca di un successo fuori casa che manca dal quarto turno di campionato. Martedi a Mosca test decisivo per il passaggio del turno in Champions

La Roma è bella “dentro”, ma adesso il futuro si gioca in trasferta
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Miralem Pjanic ha firmato l'ultimo successo giallorosso in trasferta

Miralem Pjanic ha firmato l’ultimo successo giallorosso in trasferta

E’ deficitario, fino ad oggi, il bilancio per la Roma in versione trasferta  che tra campionato e Champions ha collezionato negli ultimi due mesi la miseria di due pareggi e tre sconfitte. Per gli uomini di Garcia l’attenuante di avere perso contro squadre blasonate del calibro di Juventus, Napoli e Bayern Monaco, ma senza dubbio l’aggravante di non aver saputo cogliere l’appuntamento con il successo su un campo molto meno insidioso come quello di Genova (sponda Sampdoria).

Le prossime due trasferte che attendono i giallorossi avranno il crisma di un vero e proprio esame di maturità sul fronte italiano ed europeo. Se un eventuale successo sul campo dell’Atalanta, sabato prossimo, potrebbe riportare serenità e fiducia per il proseguo del campionato, i tre punti  a Mosca nel prossimo turno di Champions contro il Cska, potrebbero consentire ai giallorossi di ipotecare il passaggio del turno nel proprio girone. L’ultimo successo giallorosso sul terreno avverso risale alla quarta giornata di serie A quando i giallorossi riuscirono in extremis a strappare la vittoria al Tardini, sul disastrato Parma di Donadoni, grazie ad un calcio piazzato di Pianjc. La maledizione infortuni che attanaglia la formazione capitolina da tempo, non ha risparmiato molti dei giocatori più importanti della rosa di Garcia. I problemi di De Sanctis e Curci, due infortuni di natura fisica per Astori, Castan e Iturbe, poi Maicon, De Rossi, Ucan, Borriello, Florenzi, Destro, Manolas e Holebas. Infine, i guai riportati da Torosidis, YangaMbiwa e Pjanic nell’ultima sosta delle nazionali. Una lista che la dice lunga sulle difficoltà che la Roma ha dovuto affrontare in questo primo scorcio di stagione e che in parte giustifica un rendimento ben lontano dai fasti della scorsa stagione.

L’ultima chiamata di Mosca, martedì prossimo, non ammette appelli e attenuanti. Uscire indenni da Mosca è la condizione necessaria per rimanere dentro l’Europa che conta. Siamo solo a novembre, ma per la Roma di Garcia, si apre un ciclo di match che potrebbero caratterizzare il prosieguo della stagione. Garcia dovrà dimostrare che questa Roma bella e spumeggiante è matura e capace di saper fare di necessità, virtù.

Marco Tringali

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