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ESCLUSIVA – MotoGp, Petrucci: “Infortunio alle spalle, darò il massimo col nuovo team”

Danilo Petrucci, nuovo pilota Ducati Pramac Racing Team, in esclusiva tra prime sensazioni, infortuni risolti, preparazione e obiettivi per la prossima stagione

ESCLUSIVA – MotoGp, Petrucci: “Infortunio alle spalle, darò il massimo col nuovo team”
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Danilo Petrucci approda nel motomondiale direttamente in MotoGp nel 2012, con il Team CAME IodaRacing. Ma non arriva a mani vuote: porta con se un titolo italiano e un secondo posto mondiale (a soli due punti dal vincitore) di Stock 1000, conquistati nel 2011 con la sua Ducati 1098R. Nel 2012 inizia la stagione MotoGp con una Ioda TR003, per poi cambiare dal GP di San Marino con una Suter MMX1 (marchiata alla fine del campionato costruttori come Ioda-Suter). Danilo conclude la sua prima stagione 19°, con 27 punti. Nell’anno seguente rimane nello stesso team chiudendo con 26 punti, 17°. Anche nel 2014 rimane in IodaRacing in sella ad una ART (Aprilia) con specifiche Open. A causa di un infortunio al polso sinistro è costretto a perdere quattro gare, classificandosi comunque 20° con 17 punti.

Ad ottobre, la Pramac Racing Team annuncia Danilo Petrucci in sostituzione di Andrea Iannone nella propria lista piloti per il 2015. Queste le sue dichiarazioni rilasciate subito dopo l’annuncio: “Sono molto contento di far parte di un team come Pramac Racing. Sono rimasto subito colpito dalla cura che viene messa in ogni dettaglio, perfino nell’applicazione dei nuovi adesivi. Posso solo immaginare il lavoro che sarà svolto sulla moto. Abbiamo iniziato a conoscerci ed era importante rompere il ghiaccio. In pista mi sono divertito anche se ho cercato di rischiare il meno possibile essendo il primo giorno. Oltretutto non è caldissimo e le condizioni non sono perfette. Obiettivi? non me li pongo. Sarebbe andata bene chiudere a due secondi dai ufficiali ed invece sono sotto il secondo. La cosa importante è fare chilometri e lavorare sulla moto. Cosa che inizieremo a fare dal secondo test visto che ancora non abbiamo apportato modifiche sostanziali”.

Danilo Petrucci con la Ducati

Danilo Petrucci, Ducati Pramac Racing

Per discutere della nuova stagione, la Redazione di SportCafe24.com ha contattato proprio Danilo Petrucci:

Parlando della stagione appena conclusa, l’infortunio al polso sinistro può essere considerato risolto o pensi che ti darà ancora problemi?

“L’infortunio al polso è risolto, nel senso che nel breve, cioè nell’arco della mia carriera, non dovrò più ricorrere ad interventi, la situazione è stabile e mi permette di guidare al 100% la mia moto. Purtroppo il polso è compromesso a vita, ci sono stati dei danni permanenti nella caduta, quindi non avrò più il mio polso, però questo non mi impedisce di guidare al meglio la moto”.

Molti piloti si fanno seguire da motivatori e preparatori vari, e tu? Segui un programma di questo tipo?

“Si, io mi faccio seguire da un coordinatore che mi allena fisicamente e in più mi segue in quelli che sono i rapporti con il fisioterapista, con il dietologo, con un psico-fisiologo, e poi si informa dai migliori preparatori del mondo per avere dei feedback su altri atleti professionisti. Inoltre sperimenta nuovi esercizi e tecniche per allenarmi meglio, anche perché noi motociclisti non ci possiamo allenare nell’esercizio specifico della moto”.

Guidotti dice che hai bisogno di cambiare il tuo stile di guida. Cosa ne pensi? A che punto sei col cambiamento?

“Si, dovrò adattarmi alla moto, è una moto da corsa vera e propria quindi ha bisogno di un suo stile di guida. Vengo da moto di derivazione stradale, questa ha un’impostazione totalmente diversa, quindi va usata diversamente. Sopratutto il livello delle moto davanti è altissimo, e per fare dei tempi e delle gare davanti, ho bisogno di modificare il mio stile di guida sporgendomi di più dalla moto per tenerla più dritta o aprire il gas diversamente”.

Con che moto ti allenerai quest’inverno?

“Quest’inverno credo che mi allenerò molto con la moto dirt track, prima di fare enduro come al solito. Mi piace andare in moto da fuoristrada, ma è sempre molto rischioso, c’è la paura di farsi male, quindi vado molto a correre, e in bici, oltre ad allenarmi in palestra”.

Ad inizio stagione, Honda si era lamentata del passaggio di elettronica da Ducati ad Open. Hai trovato grosse differenze?

“Sviluppare un’elettronica durante un campionato è molto difficile, i turni di prova sono corti e sopratutto cambiano molto le condizioni nell’arco della giornata. Quindi c’è sempre differenza tra le moto Open e Factory perché quest’ultimi si avvalgono di collaudatori e fondi ben diversi dai team che hanno un’elettronica Open. La Ducati sviluppa da anni la propria elettronica che è avanzatissima ed è uno dei loro punti di forza”.

Quali sono i tuoi obiettivi per la prossima stagione con una “vera” MotoGp?

“Non mi pongo degli obiettivi perchè non mi aspetto niente da me, voglio solo fare il massimo durante questo inverno e rimanere al top per tutta la stagione. Se farò così per tutta la stagione, potrò avere dei buoni risultati”.

Daje Petrux9

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