Giuseppe Landi
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QUI DERBY – Abate out, Inzaghi vara il 4-4-1-1. Inter, c’è M’Vila

Berlusconi a Milanello per caricare la squadra, visita di tre ore. E Kovacic carica i compagni: "Vinciamo 2-0"

QUI DERBY – Abate out, Inzaghi vara il 4-4-1-1. Inter, c’è M’Vila
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VENERDì 21 NOVEMBRE

QUI MILANIgnazio Abate non giocherà il derby. Il terzino destro ha abbandonato il campo di allenamento in anticipo, e non sarà convocato. Come ogni venerdì si è presentato a Milanello Silvio Berlusconi, nonostante il problema all’occhio. Circa tre ore di visita per caricare la squadra.

PROBABILE FORMAZIONI

Milan (4-4-1-1): Diego Lopez; Rami, Mexes, Alex, De Sciglio; Bonaventura, Essien, Muntari, El Shaarawy; Menez, Torres. A disposizione: Abbiati, Armero, Zaccardo, Zapata, Poli, De Jong, Saponara, Van Ginkel, Niang, Honda, Pazzini. Allenatore: Inzaghi.

LE DICHIARAZIONI

A parlare nell’anti-vigilia sono Jeremy Menez e Fernando Torres, alla prima stracittadina da quando vestono la maglia rossonera. Queste le parole del francese a ‘Tuttosport‘: “Meritiamo di vincere, lavoriamo per quello. Se vinciamo allontaniamo l’Inter in classifica, per noi sarebbe un’iniezione di fiducia. All’Inter toglierei Kovacic. Il nostro uomo decisivo? Il mister”. Alla ‘Gazzetta’ El Nino ha invece dichiarato: “Vincere il derby è stata la prima cosa che mi hanno chiesto i tifosi in aeroporto. Sono partire che si preparano da sole, spero si segnare”.

QUI INTER – Si è svolta quest’oggi l’assemblea dei soci per ratificare la composizione del nuovo Cda dopo le dimissioni dei membri in quota Moratti. Presente Erick Thohir.

PROBABILE FORMAZIONE

Inter (4-3-1-2): Handanovic; Nagatomo, Ranocchia, Juan Jesus, Dodò; Guarin, M’Vila, Kuzmanovic; Kovacic; Icardi, Palacio. A disposizione: Carrizo, Berni, Andreolli, Vidic, Mbaye, Krhin, Hernanes, Obi, Osvaldo, Bonazzoli. Allenatore: Mancini.

LE DICHIARAZIONI

Guarin e Kovacic hanno rilasciato alcune dichiarazioni. Il colombiano: “Ammiro Mancini, le sue parole di stima mi danno una grande forza. Sentire la fiducia di un allenatore è la cosa più importante per un giocatore. Abbiamo una grande occasione, si avverte allegria, passione ed entusiasmo. Il derby è una gara importantissima per tutto quello che rappresenta, per storia e tradizione. Non dimentichiamoci però dei tre punti in palio. Il ruolo? Conta la squadra. Al Milan toglierei El Shaarawy, Icardi e Palacio decisivi”. Queste le parole del giovane croato alla ‘Gazzetta dello Sport‘: “E’ un derby decisivo per cambiare marcia, ma soprattutto per l’autostima. Dobbiamo vincere, a prescindere da chi segna. A loro toglierei El Shaarawy e Menez, ma il vero perno è De Jong. Pronostico? Vinciamo 2-0!”.


GIOVEDì 20 NOVEMBRE

QUI MILAN – Allenamento odierno esclusivamente incentrato sulla tattica. I nazionali si sono aggiunti al gruppo. Abate e De Jong hanno proseguito il lavoro personalizzato in palestra. Domani, attorno alle ore 14 tra le due sedute di allenamento, il presidente Silvio Berlusconi raggiungerà regolarmente Milanello.

PROBABILE FORMAZIONE:

MILAN (4-3-3): Diego Lopez; Abate, Mexes, Alex, De Sciglio; Muntari, Essien, Bonaventura; Honda, Menez, El Shaarawy. A disposizione: Abbiati, Rami, Armero, Zaccardo, Zapata, Poli, De Jong, Saponara, Van Ginkel, Niang, Pazzini, Torres. Allenatore: Inzaghi.

LE DICHIARAZIONI:

A parlare sono i due portieri, Diego Lopez e Christian Abbiati. Intervistato dal ‘Corriere dello Sport‘ lo spagnolo ha dichiarato: “L’Inter fa paura, avremo bisogno di disputare una grande partita, aggredendo gli avversari per 90 minuti. Troppo importante vincere questo derby, in caso di vittoria il nostro campionato cambierebbe decisamente volto”. Gli fa eco il veterano Abbiati: “Dimostreremo che il Milan c’è – ha detto ai microfoni di Milan Channel -. Non ho ancora deciso cosa farò al termine della stagione. Potrei restare come preparatore dei portieri, ne parlerò con Galliani. Per Pippo sarà il primo derby in panchina, spero gli porti fortuna. La squadra è carica, la strada intrapresa è quella giusta. Il gruppo è tranquillo e concentrato”.

CURIOSITA’

QUI INTER – Hernanes rischia di guardare il derby addirittura dalla tribuna. Il brasiliano quest’oggi non si è allenato col resto dei compagni. A questo punto Mancini potrebbe lanciare M’Vila dal 1′, favorito su Obi dopo la seduta d’allenamento odierna. Il presidente Erick Thohir è arrivato questa mattina a Malpensa. Domani mattina presiederà all’assemblea azionisti in cui verranno nominati i tre nuovi consiglieri del Cda, sabato atteso ad Appiano Gentile per caricare la squadra.

PROBABILE FORMAZIONE:

INTER (4-3-1-2): Handanovic; Nagatomo, Ranocchia, Juan Jesus, Dodò; Guarin, M’Vila, Obi; Kovacic; Icardi, Palacio. A disposizione: Carrizo, Berni, Andreolli, Vidic, Mbaye, Krhin, Hernanes, Kuzmanovic, Osvaldo, Bonazzoli. Allenatore: Mancini.

LE DICHIARAZIONI:

Un grande ex, come Diego Milito, ha parlato a pochi giorni dal derby: “Sono ancora legato al club, lo sarò sempre – ha dichiarato a Goal.com -. Amo i tifosi, la città, lì ho vissuto momenti indimenticabili. Ora vedo un’Inter in costruzione. Con Moratti ho un rapporto speciale, per me è come un padre. Spero Mancini sia l’uomo giusto, me lo auguro. Parlare di lui è facile, lo conoscono tutti. Conosce la piazza, è ben voluto dai tifosi. L’Inter ha un gruppo costruito per raggiungere determinati traguardi, è un club che deve sempre lottare per il vertice”. Ai microfoni di ‘Repubblica‘ ha invece parlato Juan Jesus, soprattutto dell’esonero di Mazzarri: “Mi dispiace moltissimo. Non è stata tutta colpa sua, ma anche nostra e del club. Lui non c’entrava nulla nel 4-1 col Cagliari, sbagliammo noi in campo. Ibarbo l’abbiam fatto diventare Cristiano Ronaldo. Purtroppo si era creato un clima assurdo, quando giocavamo in casa sembrava stessimo giocando in traferta. Ora Mancini verrà rispettato da tutti. Io terzino sinistro? Gioco anche in porta“.

Per la gara l’arbitro designato è Marco Guida di Torre Annunziata, assistito da Nicoletti e Marzaloni; Meli quarto uomo, Banti e Valeri assistenti addizionali.


MERCOLEDì 19 NOVEMBRE

Milan e Inter preparano il 213° derby di Milano. Ancora dei dubbi per i due tecnici.

QUI MILAN – Il Milan è sceso in campo alle ore 15 per l’allenamento pomeridiano. I portieri hanno effettuato lavoro specifico con il preparatore Magni. I primi giocatori di movimento usciti sul campo sono stati invece Poli, Montolivo, Torres e De Sciglio per una serie di esercizi sui passaggi. Per i rossoneri De Jong sempre in dubbio, con Essien pronto a sostituirlo; si pensa alla soluzione Rami come terzino destro al posto dell’acciaccato Abate.

PROBABILE FORMAZIONE:

MILAN (4-3-3): Diego Lopez; Rami, Mexes, Alex, De Sciglio; Muntari, Essien, Bonaventura; Honda, Menez, El Shaarawy. A disposizione: Abbiati, Agazzi, Abate, Albertazzi, Armero, Zaccardo, Zapata, Poli, De Jong, Montolivo, Saponara, Van Ginkel, Niang, Pazzini, Torres. Allenatore: Inzaghi.

A caricare i tifosi è stato proprio il tecnico Pippo Inzaghi, tramite il suo profilo Facebook:

QUI INTER – Doppia seduta di allenamento per la squadra di Roberto Mancini. In mattinata i nerazzurri hanno svolto lavoro tecnico-tattico, con esercizi in palestra; nel pomeriggio ancora lavoro tecnico-tattico con partitella finale. Hernanes sarebbe dovuto partire titolare, ma ha accusato dei problemi all’adduttore: per sostituirlo il Mancio pensa ad Obi, favorito su Kuzmanovic. Vidic verso l’esclusione.

PROBABILE FORMAZIONE:

INTER (4-3-1-2): Handanovic; Nagatomo, Ranocchia, Juan Jesus, Dodò; Guarin, M’Vila, Obi; Kovacic; Icardi, Palacio. A disposizione: Carrizo, Berni, Andreolli, Vidic, Mbaye, Krhin, Hernanes, Kuzmanovic, Osvaldo, Bonazzoli. Allenatore: Mancini.

LE DICHIARAZIONI – Dopo Erick Thohir, che ha dichiarato di aver scelto il nuovo tecnico prima del derby di proposito, hanno parlato anche Javier Zanetti e Mauro Icardi. “Difficile fare pronostici, confido nell’esperienza di Mancini, sa come preparare queste partite. Ma anche Inzaghi caricherà il Milan” – ha detto l’ex capitano nerazzurro. Intervistato da Sky invece, l’attaccante ha dichiarato: “Abbiamo cambiato l’allenatore, ripartiamo da zero per conquistarci un posto e riportare in alto l’Inter. Ora abbiamo il dovere di non sbagliare più”.

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