Simone Viscardi
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Nba, il quintetto della notte: Davis superstar, Hardaway degno erede

Grinta e talento nel quintetto della notte Nba. A comandare è il solito Davis, scopriamo insieme chi gli fa compagnia

Nba, il quintetto della notte: Davis superstar, Hardaway degno erede
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Come ogni mattina, ecco il quintetto dei sogni della notte Nba, formato dai giocatori che maggiormente si sono distinti nell’ultima tornata di gare. In questa puntata occhio al risveglio dei Lakers (vincenti ad Atlanta) e al sogno dei Bucks, che sembrano non destarsi più in questo novembre bellissimo.

Carlos Boozer, ex Bulls ora in forza ai Lakers.

Carlos Boozer, ex Bulls ora in forza ai Lakers.

CARLOS BOOZER (LAKERS) – I gialloviola ritrovano la vittoria in quel di Atlanta, e al di la della solita ottima prestazione di Kobe (28 punti), spicca la doppia doppia dell’ex Chicago. Con i suoi 20 punti, rimpolpati da 10 rimbalzi, i Lakers ritrovano una W che sembrava ormai smarrita per strada. Il ritorno di Young riconsegna un minimo di speranza a una squadra allo sbando, e se anche gli esperti, come Boozer, salgono di tono, è possibile conservare un briciolo di ottimismo.

ANTHONY DAVIS (PELICANS) – Non ci sono più aggettivi per descrivere questo ragazzo che, a soli 21 anni, è già un uomo franchigia fatto e finito. Sostanza da vendere e caterve di punti ogni notte, sono questi gli ingredienti che anche nell’ultima partita di Nola – contro Sacramento – lo hanno eletto a Mvp indiscusso. Da qui a pochi anni parleremo di leader della lega, ma per il momento limitiamoci ad applaudire le imprese di un ragazzino cresciuto davvero in fretta.

 TIM HARDAWAY JR (KNICKS) – La sua impresa, ossia siglare 18 punti in 5 minuti e spiccioli, non basta a regalare la rimonta ai New York Knicks, ma è abbastanza per eleggerlo nella Top Five della notte. Contro i Bucks arriva un’altra sconfitta per Fisher, ma tra le poche cose da salvare c’è sicuramente la prestazione di questo figlio d’arte, il quale pare aver preso parecchie cose dal padre.

ZAZA PACHULIA (BUCKS) – New York piange, come detto, e a ridere sono i Milwaukee Bucks, ancora vincenti in un periodo che li vede in formissima. A dettare legge, a suon di punti, rimbalzi e fisicità, è questo georgiano di ferro, che a 30 anni sembra aver ritrovato una propria dimensione Nba, dopo il calo successivo ai fasti in maglia Hawks.

TREY BURKE (JAZZ) – I Thunder sono allo sbando, e a certificare ulteriormente il tutto ci hanno pensato nella notte gli Utah Jazz, che con la coppia Burke&Burks rimontano quello che rimane di Okc, illusa di una possibile vittoria dopo un buon inizio di gara. In particolare è Trey a essere il più incisivo, con assist e punti utili a scavare il solco.

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