Marco Tringali
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Frodi fiscali e combine, il terremoto che scuote il calcio francese

Il calcio transalpino è sotto inchiesta dopo gli arresti di Labrune e altri ex dirigenti dell'OM per irregolarità finanziarie, mentre scoppia lo scandalo scommesse nel torneo cadetto

Frodi fiscali e combine, il terremoto che scuote il calcio francese
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Una Calciopoli in salsa francese sta scuotendo nelle ultime ore attori e protagonisti delle massime leghe del calcio transalpino. L’arresto dell’attuale presidente del Marsiglia, Vincent Labrune, e di alcuni ex dirigenti, fra i quali Jean-Claude Dassier e Pape Diouf ha di fatto provocato un terremoto giudiziario che sta facendo tremare i santuari del calcio francese. La materia d’accusa riguarderebbe sospette frodi nei trasferimenti di giocatori e irregolarità finanziarie. Tra i fermati anche il braccio destro del presidente dell’OM, Philippe Perez. Gli inquirenti ritengono di avere “sufficienti elementi” per passare “al setaccio la gestione attuale e passata” della società, compresi alcuni trasferimenti di giocatori.

Andrè Pierre Gignac, al Marsiglia dal 2010

Andrè Pierre Gignac, al Marsiglia dal 2010

Sotto la lente di ingrandimento della magistratura francese l’operazione di mercato che determinò l’approdo nelle file dell’OM dell’attaccante Andrè Pierre Gignac, giocatore che nelle ultime ore è entrato nelle mire di mercato dell’Inter di Mancini.  La società di Labrune, che aveva prelevato l’attaccante per 18 milioni di euro dal Tolosa nell’agosto del 2010, era stata già fatta oggetto di perquisizioni, per la stessa ragione, da parte degli organi inquirenti nel gennaio del 2013.

MATCH TRUCCATI IN LIGUE 2 Poche ore prima dell’arresto di Labrune, la giustizia francese è ricorsa alle manette anche per una decine di dirigenti di squadre appartenenti alla “Ligue 2”, sospettati di aver ordito un’associazione finalizzata alla creazione di un sistema di match truccati, finalizzato ad evitare la retrocessione del Nimes. L’inchiesta avrebbe preso spunto da intercettazioni effettuate dagli organi inquirenti durante una indagine su una casa da gioco parigina. Coinvolto nello scandalo anche il proprietario della casa da gioco, Serge Kasparian, il quale con la complicità dell’attuale presidente del Nimes, Jean-Marc Conrad, avrebbe messo in moto la macchinazione per la “combine” di alcuni match cruciali nel finale della scorsa stagione. Fermati anche i massimi dirigenti di altre società, fra le quali il Creteil, l’Angers, il Digione e il Bastia, complici nell’accomodare i risultati delle partite incriminate.

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