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The Walking Dead 5×06: welcome back Daryl, Carol top character

Puntata di buon livello la sesta di The Walking Dead 5: protagonista assoluta Carol, sempre più leader femminile della serie. E Daryl torna ad essere segugio

The Walking Dead 5×06: welcome back Daryl, Carol top character
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Daryl The Walking Dead

The Walking Dead: la 5×06 ha mostrato un Daryl di nuovo scoppiettante

Una puntata che forse un po’ tutti stavamo aspettando da tempo, una puntata totalmente incentrata su uno dei personaggi che si sta rivelando tra i più forti della serie: CarolL’episodio si apre con una scena che forse avevamo rimosso dalla memoria, ovvero l’allontanamento della temeraria donna dal gruppo, sotto direttiva di Rick. Abbiamo sempre seguito le puntate da un singolo punto di vista, quello della totalità del gruppo. Non ci siamo mai soffermati davvero provando ad entrare nell’ottica del singolo: cosa avrà provato Carol quando è stata “cacciata”? Ebbene, l’ultima puntata ce l’ha svelato: la donna è ripresa nella stessa macchina con cui è partita mentre piange. Questo ci fa capire come l’episodio corrente rappresenti un excursus sulla vita della madre di Sophia, non solo dopo l’abbandono.

Vengono trattate diverse situazioni: il sopracitato momento post-allontanamento, il suo adattarsi e occupare una casa, il suo correre alla prigione quando all’orizzonte nota il fumo, la fuga da Terminus, viene trattato –anche se superficialmente- il suo passato da donna vittima di violenze da parte del marito.
I vari excursus fanno da sfondo, però, alla trama principale: viene ripresa la storia, stavolta sul piano Daryl e Carol. Intenti ad inseguire l’auto che Daryl riconosce essere simile a a quella di chi ha rapito Beth, i due si ritrovano ad Atlanta. Serbatoio vuoto, proseguono a piedi. Si rifugiano in un centro di accoglienza per persone vittime di abusi ed è proprio qui che si tratta un po’ del passato della donna la quale racconta all’amico di essere stata in quella struttura per un giorno e mezzo, finchè poi non è tornata dal marito che ha continuato a picchiarla. I due affrontano un discorso sul cambiamento, sulla crescita, sul passato. Non bisogna guardarsi indietro, bisogna puntare dritto ed è ciò che la donna mira a fare. Lei stessa spiega la sua evoluzione, dall’essere vittima fino al raggiungere “se stessa “ in prigione. Adesso, dice, si sta consumando –il titolo, appunto, è “Consumati”.
La puntata è incentrata sull’immagine del fuoco e della cenere: prima vediamo Carol che brucia i corpi alla prigione, poi che brucia i corpi delle bambine così come Daryl –nel presente- brucia i corpi della mamma e della figlia zombie nel loro rifugio temporaneo. Questi flashback sono più simbolici che narrativi, la puntata infatti ruota anche molto intorno all’ambientazione. A cominciare dall’inizio quando viene ripresa l’inquadratura di Atlanta, solo che al posto di Rick sul cavallo (della prima puntata della prima stagione) troviamo l’auto di Carol e Daryl. I palazzi sono anch’essi neri, carbonizzati. Il fuoco ritorna diverse volte anche con protagonisti gli zombie che, in questa puntata più che mai, vengono attirati da piccoli incendi.


A CACCIA DI BETH, CON QUALCHE BRUTTA SORPRESA – Tornando alla trama della puntata, i due proseguono la ricerca di Beth o meglio di tracce che possano condurre a lei. Nell’esplorazione dell’edificio in cui si trovavano vengono sorpresi e “derubati” delle armi da Noah che alla fine dell’episodio verrà incastrato dal legittimo proprietario della balestra, il quale si riprenderà ciò che gli appartiene. Venuti a conoscenza del fatto che il ragazzo è stato aiutato proprio da Beth a scappare da quelle persone che li tengono “prigionieri”, i nostri “eroi” decidono di affidarsi a lui per raggiungere l’amica. Un sfortunato incidente mette momentaneamente KO l’agguerrita donna che viene trasportata in ospedale –come si vede alla fine della 5×04 – .Daryl, impadronitosi di un furgoncino, comincia il viaggio verso la chiesetta: ecco svelato a chi si rivolge il suo “Andiamo” ai cespugli alla fine della 5×03, ovvero a Noah.


ANDAMENTO LENTO – La puntata, per quanto interessante, è ancora una volta molto lenta. Gli zombie compaiono sempre meno e non sono più protagonisti ma rappresentano dei “tappabuchi”. Un altro punto interessante è la relazione tra i due : possibili amanti? Il loro è un rapporto platonico ma reale, c’è davvero qualcosa che li lega ma non sappiamo esattamente cosa., un rapporto che non ha una definizione ma esiste e si sente, si vede.
Anche lo stesso Daryl acquista più valore in questa puntata: quando dal suo zaino scivola il libro sul trattamento dei bambini vittima di violenza, ed il suo personaggio acquista ancora una nuova dimensione. Un ragazzo cresciuto da un padre violento e da un fratello aggressivo che, come dice Carol, è diventato un uomo mettendo in discussione tutto ciò che credeva di sapere su sé stesso: è cresciuto perché doveva andare avanti. Ed è pronto a farlo ancora: sarà lui a suonare la carica chiamando in causa Rick e soci per l’assalto ai loschi individui dell’ospedale. Il tempo delle spiegazioni, dei flashback e quant’altro è finito: siamo pronti, dalla prossima si torna in azione per davvero. 

Antonella Sivo

 

 

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