Marco Telluri
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Parma nel caos, si profila una penalizzazione per gli emiliani

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Parma nel caos, si profila una penalizzazione per gli emiliani
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 Tommaso Ghirardi

Tommaso Ghirardi, presidente del Parma dal 2007.

Il fantasma della penalizzazione incombe sempre di più sul Parma di patron Ghirardi, alla base di tale provvedimento vi sarebbe un mancato pagamento degli stipendi per un ammontare di 15 milioni di euro.

Parabola discendente – Dalle stelle alle stalle. Mai come in questo caso un banale modo di dire sembrerebbe fotografare al meglio la delicata situazione dei parmigiani. Solamente qualche mese fa l’entusiasmo dilagava in quel di Parma, a fronte di uno storico piazzamento in campionato  che avrebbe proiettato gli uomini di Donadoni in Europa League. Traguardo ambizioso se non fosse stato per quel ritardo nei pagamenti Irpef, causa dell’esclusione dalla contesa europea e l’inizio di un calvario, i cui echi stanno trasformando la “favola Parma” in un vero e proprio incubo.

Piove sul bagnato – Le difficoltà arrivano da ogni dove per questo Parma: situazione di classifica disastrosa, assenza di gioco nonchè dell’asset societario ed una penalizzazione (-2) che incombe a mo’ di spada di Damocle sulle sorti del club. Queste sono le grane che affliggono il numero uno dei gialloblù cosi come il Ds Pietro Leonardi. Ad aggravare il tutto è arrivata anche l’aritmia cardiaca di Johnathan Biabiany, la cui assenza si sta traducendo in assenza di punti in classifica che sta spingendo sempre di più i crociati nel baratro della serie cadetta.

Mal di pancia e volti nuovi – Come si sa in situazioni come queste, di ” maretta” come si direbbe in gergo, non tardano ad arrivare rumors ed indiscrezioni intenti a destabilizzare il clima dello spogliatoio. Si parla infatti di un incontro avvenuto in settimana tra Antonio Cassano e l’istrionico presidente della Samp Massimo Ferrero. Si profilerebbe così un clamoroso ritorno di fiamma per  “fantantonio” che si riconcilierebbe così con l’amata Genova blucerchiata. Come se non bastasse, negli ultimi periodi si è tornato a circolare il nome dell’imprenditore albanese Taci che con i suoi petroldollari potrebbe rivelare la quota di maggioranza della società. Tempi bui dunque si prospettano in quel di Collecchio, Donadoni e i suoi uomini sono chiamati ad un ennesima impresa, questa volta meno ambiziosa ma al quanto ardua, chiamasi salvezza.

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