Jacopo Bertone
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Stars and Barns: i Top & Flop della settimana Nba

Grandi avvenimenti e record nella settimana Nba appena passata: vediamo insieme chi sono stati i migliori e i peggiori della pista

Stars and Barns: i Top & Flop della settimana Nba
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Le partite si accumulano e le distanze si allungano: alla terza settimana Nba la classifica inizia a prendere forma, c’è già chi parla di gerarchie, tuttavia nulla è stato ancora deciso, soprattutto in un campionato in cui genio e sregolatezza abbondano!

Marc Gasol, leader dei Memphis Grizzlies

Marc Gasol, leader dei Memphis Grizzlies

TOP&FLOP TEAMS – Impossibile non partire dalla squadra con il miglior record della lega, i Memphis Grizzlies: 10 vittorie e 1 sola sconfitta, niente male se ci si guarda un attimo indietro e si scopre che in Estate l’allenatore (oggi unanimemente visto come un fenomeno) è stato a un passo dall’addio, che il cambio di proprietà ha portato non poche tensioni nella città del Tennessee e soprattutto quanto sia stata, sia e soprattutto sarà competitiva la Western Conference; alla luce di ciò non c’è che da lodare la squadra di Joerger, una corazzata solida in attacco e sostanzialmente inespugnabile in difesa, con Tony Allen e Marc Gasol sugli scudi, Randolph a dominare sotto i tabelloni e Conley ad orchestrare il tutto. Rimanendo ad Ovest va premiata Dallas, sostanzialmente perfetta nella metà campo offensiva, non a caso tutti gli indicatori statistici dicono che i Mavs sono il miglior attacco della Nba, merito di quel visionario che risponde al nome di Rick Carlisle, possibilissimo candidato al premio di Coach dell’anno. Dall’altra parte della costa, grande entusiasmo per gli Washington Wizards che si issano fino al secondo posto della classifica, guidati dal solito Wall e soprattutto da Paul Pierce, il super-colpo della offseason, che ha aggiunto leadership, difesa e tiro perimetrale a una squadra che da interessante sta diventando pericolosa! Dalle stelle alle stalle, si parla ovviamente dei Philadelphia 76ers, una sorta di tragicomica accozzaglia di giocatori in tour per gli Stati Uniti con una sola missione: perdere, fortissimamente perdere! Stava per scapparci la zampata ai danni dei Rockets, ma l’allarme è rientrato subito…tempi duri nella città dell’amore fraterno. Pollice verso anche per Denver Nuggets e Minnesota Timberwolves, dotate entrambe di un buon roster, messo in campo in maniera oscena dai due allenatori che, da una parte confondendo le rotazioni partita dopo partita e dall’altra insistendo un sistema tattico a dir poco retrogrado, stanno tarpando le ali ai propri ragazzi e al futuro delle rispettive franchigie.

TOP&FLOP PLAYERS – Lebron James e Damien Lillard sono stati eletti giocatori della settimana: 35 punti e 8 assist di media per “the chosen one” nelle tre partite giocate, 28 e 9 per la star di Portland; Il primo sta rivitalizzando i Cleveland Cavaliers, una squadra in netta ripresa dopo i mugugni iniziali e che continua la sua marcia verso il Titolo Nba, obiettivo più o meno dichiarato in quel dell’Ohio, mentre il secondo guida un gruppo che l’anno scorso ha stupito tutti ma che quest’anno non sembra essere da meno. non è un caso che i Blazers siano in striscia positiva da 5 partite e occupino il quarto posto nel tabellone della Western Conference. Consentitemi di parlare anche del tedesco di Dallas, che con un jumper dal gomito messo a segno contro Sacramento è diventato il marcatore non americano più prolifico di sempre passando un certo Hakeem, inoltre nella notte è diventato anche il quarto giocatore della storia ad essere riuscito nell’impresa di realizzare 27’000 punti con una sola maglia: schön Nowitzki, schön! Deprecabili invece le prestazioni di Javalone McGee: rientrato da un infortunio e mandato al macello dal proprio allenatore, il nostro ha offerto prestazioni terribili e i liberi “tirati” in quel del Madison Square Garden sono già nella leggenda! Stessa partita, squadra diversa: il canestro sbagliato da Travis Wear, per altro autore di una prestazione più che dignitosa, è diventato uno dei video più cliccati e derisi della rete, cosa che non può che valergli come minimo il podio della nostra “Flop 3”. Da un disastro a un altro, ma stavolta non c’è nulla da ridere, stiamo parlando di Aaron Gordon, talento appena arrivato agli Orlando Magic che si è procurato lo stesso infortunio rimediato qualche settimana fa da Kevin Durant, che lo terrà lontano dal parquet come minimo per due mesi: good luck!

Jacopo Bertone (@JackSpartan92)

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