Vincenzo Galdieri
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The Walking Dead 5×06 – Le pagelle: la Grande battaglia sta per avere inizio

La sesta puntata di 'The Walking Dead 5' regala ottimi momenti di suspense e soprattutto tanti spunti di riflessione preparatori a quello che dovrebbe succedere nel prossimo episodio, che probabilmente segnerà la svolta della stagione: ecco le pagelle dei protagonisti

The Walking Dead 5×06 – Le pagelle: la Grande battaglia sta per avere inizio
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The Walking Dead: nella 5x04 l'esordio di Noah, potenziale nuovo protagonista

The Walking Dead: Noah, l’amico di Beth, in uno dei momenti clou della fuga dal Grady nella 5×04. L’abbiamo ritrovato nella 5×06, con un po’ di sorprese…

Bene. Il tempo dell’attesa è finito, o almeno si spera. The Walking Dead era partito a razzo in questa quinta stagione, con tantissima azione ed un’infinità di misteri da svelare durante le prime tre puntate. Poi ha un po’ rallentato, ma qualche pausa non può che essere concessa alla serie dei record. Negli ultimi 3 episodi una storyline più contorta, fatta di continue – e forse eccessive – sovrapposizioni, caratterizzata soprattutto dall’assenza dell’imprescindibile Rick Grimes. Ma adesso, dopo la 5×06, possiamo dirlo: ciak, si torna a combattere. La Grande Battaglia tra il gruppo di sopravvissuti più amato al mondo ed i loschi individui del Grady Memorial Hospital – che tengono prigioniere sia Beth sia Carol – sta per avere inizio. Noi, a partire da questa puntata e visto il discreto successo delle pagelle di inizio stagionecominceremo a proporre le pagelle post-episodio. Valuteremo i personaggi, la storyline, gli eventi: insomma, tutto ciò che di interessante e significativo sia successo nei 40 minuti più attesi della settimana. Go!

THE WALKING DEAD – LE PAGELLE DELLA 5X06

CAROL 7 – Ormai è inutile negare l’evidenza: è lei la protagonista al femminile della serie. The Walking Dead non è più soltanto il regno di Rick Grimes ma anche quello di Carol Peletier. La brizzolata più coraggiosa dell’Apocalisse ha una parte sempre più centrale nella storia e non c’è episodio in cui lei sia presente che non la veda anche al centro dell’attenzione. Nella 5×06 questo concetto è portato quasi all’esasperazione: sempre, comunque, ovunque ed infinitamente Carol. L’analisi sulla personalità della donna si fa sempre più dettagliata ed interessante. E viene in evidenza il suo coraggio, la sua sorprendente evoluzione. Rispetto alle prime stagioni ha anche cambiato voce, ha un tono più forte e deciso. Una donna con le palle quadrate, Carol. Nella vita ‘normale’ altro non era che una sottomessa alle angherie del marito, incapace di reagire. L’Apocalisse l’ha cambiata, l’ha fatta diventare ciò che era realmente. Combatte gli zombie, soffre a denti stretti nel momento tutto pathos con Daryl, quando per sfuggire ad una mandria si buttano col camioncino in un mini-burrone. Resiste perchè esiste, e l’ha capito forse troppo tardi: meglio ora che mai, comunque. Mostra la sua magnanimità quando assieme all’arciere salva Noah intrappolato sotto un grosso mobile e facile preda degli zombie, nonostante il ragazzo li avesse derubati poco prima. Chiude venendo catturata dai cattivoni del Grady, che prima la investono e poi la portano all’ospedale. Il tutto in condito da una serie infinita di flashback sulla sua vita sempre sul filo del rasoio. Ancora una volta, Carol dovrà combattere. Ma c’è poco da preoccuparsi: ormai c’ha fatto l’abitudine. 

DARYL 7,5 – Rieccolo. Richiamato a gran voce dai fans che lo vedevano troppo ai margini in questo incipit di stagione, Daryl li ascolta e torna grande protagonista. Torna segugio, innanzitutto: è grazie alla sua grande capacità intuitiva ed alle sue rinomate abilità che lo portano a cavarsela anche nelle situazioni più complesse, che lui e Carol riescono a raggiungere il Grady Memorial Hospital. Torna infinitamente temerario e risolutivo, quando decide che buttarsi nel burrone col camioncino è in assoluto il minore dei mali. E torna anche cattivello in un piccolo frangente, quando con la sigaretta in bocca intima a Carol di lasciare il ladruncolo Noah a marcire sotto un imponente mobile, in attesa che gli zombie lo divorino. Ma poi si ravvede subito, perchè Daryl ormai è cambiato:  una freccia scoccata con la consueta maestria impedisce al walker di turno di divorarsi il giovane ragazzo. Il suo rapporto con Carol è a metà tra la fratellanza, l’amore platonico e l’amore in senso assoluto. E quando la donna viene investita, Daryl impazzisce. Noah lo trattiene, gli spiega che farsi vedere sarebbe folle. I nemici hanno armi e tanti uomini. Daryl risponde fiero: “Anche noi”. Sta andando a prendere l’amico di mille battaglie Rick per cimentarsi fianco a fianco nell’ennesima sfida impossibile. Non vediamo l’ora.

NOAH 5,5 – Sul fatto che fosse lui il protagonista dell’ “Andiamo” di Daryl nella 5×03, i dubbi eran rimasti ben pochi. Sorprende però il modo in cui entra in scena: coglie di sorpresa Daryl e Carol, li deruba e gli lancia addosso 3-4 zombie nascosti in delle tende. Sembrava un po’ più intelligente appena l’avevamo conosciuto: mossa troppo avventata quella di mettersi contro i due senza nemmeno cercare il dialogo prima, mossa che poteva costargli caro. Per sua fortuna, la coppia d’oro decide di risparmiarlo ed addirittura lo salva da un assalto zombie. Si riscatta nel finale di puntata, quando torna a mostrare la propria astuzia bloccando un Daryl in preda a furia e disperazione, pronto a farsi catturare dai poliziotti del Grady Memorial Hospital. Da questa puntata in poi dovrebbe trasformarsi in un nuovo protagonista a tutti gli effetti. Aspettiamo per giudicarlo definitivamente: ha potenziale, ma ad oggi non convince.

GLI ZOMBIE 4 – Gli zombie sono l’ombra dei protagonisti che furono. Sempre più marginali e facili da sconfiggere. Sempre più lenti e stupidi. Non che prima fossero dei geniacci abili a padroneggiare l’arte dell’imboscata e del combattimento, per carità, ma almeno qualche problema lo creavano. Ora no. Ce ne possono essere anche 100 nei paraggi: in un modo o nell’altro, o li raggiri o li fai fuori. Senza troppi patemi. Provano a riscattarsi nella scena del camioncino, ma falliscono ancora. Non ci sono più gli zombie di una volta.

LA STORYLINE 5,5 – Leggera bocciatura – soltanto momentanea, sia chiaro – per la storyline di The Walking Dead. Il ritmo è fin troppo lento: non che si pretenda sia sempre serratissimo, ma un po’ più di rapidità nelle sequenze non guasterebbe. E non convincono affatto le infinite ed eccessive sovrapposizioni nella storyline: il ping pong tra questo e quell’altro personaggio, l’attenzione dedicata soltanto a determinati singoli dimenticandosi degli altri, rischia di rovinare un po’ pathos, suspense ed atmosfera. Non è troppo persuasiva l’idea di chiudere una puntata in maniera epica – l’ormai celeberrimo Andiamo” di Daryl nella 5×03, ma anche l’origine dell’incontro Abraham-Eugene nella 5×05 – facendo passare poi settimane prima di dargli un seguito effettivo. Gli stacchi sono troppo ampi, cosi si rischia di far perdere l’attenzione su un momento clou, si rischia quasi di banalizzarlo. Non convince nemmeno l’elevato numero di flashback a rompere ‘momenti presenti’. I flashback sono sempre stati un gradevole cult di The Walking Dead, le loro stramberie catturavano perchè erano distribuite con saggezza e parsimonia. Lo strambo esalta, ma il troppo stroppia. La partenza era stata a razzo, le prime tre puntate una goduria. Nelle ultime tre un mix tra cose interessanti ed altre evitabili. Il concetto del prima, dopo e durante ultimamente è stato portato all’esasperazione. Ma è anche vero che i giudizi si danno alla fine, e che questi ultimi tre episodi possono essere preparatori, propedeutici ad una valorizzazione complessiva. Ci speriamo e ci crediamo. Non siamo abituati a rimanere delusi da ‘The Walking Dead’. E nonostante tutto, siamo abbastanza sicuri che non succederà nemmeno stavolta.

Vincenzo Galdieri (Profilo Twitter: @Vince_Galdieri)

 

 

 

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