Riccardo Raffa
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Italia: Zaza e Immobile non convincono, Balotelli un male necessario?

La coppia d'attacco schierata da Conte è lo specchio di una squadra modesta e con poca qualità. Ma quali sono le reali alternative?

Italia: Zaza e Immobile non convincono, Balotelli un male necessario?
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La partita di San Siro tra Italia e Croazia ha evidenziato tutti i limiti tecnici di una nazionale in totale crisi di valori e di uomini. Antonio Conte ha già impresso la sua impronta per quanto riguarda la voglia di lottare e di non mollare mai, ma il bel gioco e la qualità tecnica sono concetti completamente estranei ad una rosa di giocatori che proprio non riesce a convincere nonostante le vittorie di questi mesi.

Italia: Zaza e Immobile non convincono

Italia: Zaza e Immobile non convincono

L’ATTACCO NON FA GOL – Il reparto dove il mancato ricambio generazionale del post Berlino 2006 si palesa più nitidamente è di certo quello offensivo. Senza andare troppo troppo indietro negli tempo a scomodare campioni di altre epoche ci limitiamo a pensare ai protagonisti dei primi anni 2000, quando a comporre i tandem offensivi azzurri si alternavano i vari Christian Vieri, Alessandro Del Piero, Francesco Totti, Filippo Inzaghi, Vincenzo Montella e Antonio Cassano. Il CT Conte ha puntato fin da subito sulla coppia Zaza-Immobile: il primo è sicuramente un giovane promettente, ma gioca nel Sassuolo ( squadra che lotta per non retrocedere), non ha nessuna esperienza internazionale e l’anno scorso ha segnato solamente nove gol in Serie A. Immobile viene da una grande stagione al Torino, ma al Borussia Dortmund non si può dire che stia entusiasmando. Sulla panchina del Meazza sedevano Graziano Pellè, che sta disputando una buona stagione al Southampton dopo anni di anonimato trascorsi in Olanda, Stephan El Shaarawi autore di un gol negli ultimi due anni con la maglia del Milan e Sebastian Giovinco che ormai è il quinto attaccante della Juventus, superato nelle gerarchie di Allegri anche dal giovanissimo Coman.

BALO UNICA SPERANZA? – In questo quadro sconcertante e deprimente qualche alternativa per Conte si può comunque individuare? L’uomo più in forma di tutti era certamente Lorenzo Insigne, ma l’infortunio patito dal partenopeo lo costringerà a restare ai box fino a fine stagione. Mattia Destro sta facendo una buona stagione alla Roma, anche se non si può certo dire che sia tra i titolari inamovibili giallorossi. Lo stesso si può dire di Osvaldo, che è reduce da un infortunio e fatica a trovare spazio nell’Inter. Altri giovani come Okaka e Gabbiadini  ricadrebbero nella situazione di Zaza: promettenti, ma definirli campioni appare alquanto azzardato. Ecco quindi che si torna sempre al punto di partenza: Mario Balotelli. I maligni hanno insinuato che la convocazione del giocatore del Liverpool sia dovuta esclusivamente a motivi di sponsor, in realtà pensiamo che SuperMario, con tutti i suoi limiti caratteriali e tattici, rappresenti al momento l’unico giocatore in grado di far fare il salto di qualità a questa squadra. La strada da percorrere sarà molto lunga: bisogna ricucire il rapporto con i compagni ed integrarlo in un progetto dove l’umiltà e la voglia di sacrificarsi sembrano essere requisiti indispensabili. La mission impossible di Conte è appena cominciata o dopo i primi giorni insieme è già finita?

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