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Mancini è l’uomo giusto per l’Inter? La Redazione di SportCafe24 vota sì

Ecco le risposte dell'intera Redazione al sondaggio

Mancini è l’uomo giusto per l’Inter? La Redazione di SportCafe24 vota sì
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In queste ore ci si sta chiedendo se la scelta dell’Inter di affidare la panchina a Roberto Mancini fosse davvero quella giusta. Vediamo cosa ne pensa la Redazione di SportCafe24.com.

“Secondo me si, con le dovute proporzioni. Stimo molto Mancini che è competente e preparato, ma non può fare miracoli. L’Inter si rilancerà notevolmente in chiave terzo posto, ma avrà la meglio il Napoli in quanto superiore in organico e per storia recente. Sicuramente, a mio avviso, l’Inter in questo momento, con Mancini è la migliore antagonista dei partenopei in virtù del fatto che Mancini sia l’allenatore che più si avvicina a Benitez per fama, storia e carisma, e il mister può essere un fattore sicuramente decisivo in chiave Europa, dove, ad esempio, un Pioli o un Inzaghi potrebbero peccare di inesperienza da panchina ad alti livelli, tralasciando il discorso Allegri e Garcia”. (Marco Scipioni)

“Si, a patto che tra gennaio e giugno gli vata data l’opportunità di lavorare con un gruppo di calciatori all’altezza e non con mezze tacche. Va bene l’entusiasmo, va bene ricamarci sopra, ma l’allenatore sta in panca e scalda il pubblico con le dichiarazioni, ma in campo ci vanno i giocatori: da juventino, in bocca al lupo! Il calcio italiano ha bisogno che le grandi squadre tornino grandi per migliorare!”. (Jacopo Bertone)

“Se da un lato Mancini conosce già l’ambiente ed è ben visto dai tifosi, dall’altro si ritrova in un’Inter diversa da quella che conosceva. La seconda Inter di Mancini sarà la prima vera Inter di Thohir, la demorattizzazione si è finalmente (?) conclusa con l’esonero di Mazzarri che segue l’addio delio stesso Moratti e degli ultimi reduci del triplete e l’allontanamento di Branca. Tutto dipenderà da quanto la dirigenza sarà determinata nel perseguire i progetti iniziali e da quanto Thohir sarà disposto a rimettere mano al portafogli”. (Vincenzo Arnone)

“Si, è l’uomo giusto. Conosce l’ambiente e sa lavorare bene, ha portato entusiasmo in una piazza che era depressa da mesi. Se a gennaio e a giugno verrà fatto un mercato degno dell’allenatore allora l’Inter potrà rilanciarsi prepotentemente per obiettivi importanti. Il cambio allenatore gioverà a molti calciatori, soprattutto a Vidic, che tornerà a giocare in una difesa a 4, e Guarin”. (Filippo Miosi)

“Ovviamente sì, qualunque allenatore sarebbe stato quello giusto dopo Mazzarri (forse solo Zeman no). Non dovrà comunque essere compiuto l’errore di valutare Mancini per questa stagione, a meno che non ci siano dei grandissimi investimenti a gennaio, visto che la qualità della rosa dell’Inter non necessariamente è superiore a quella del Napoli (candidato numero uno ad arrivare terzo). Il lavoro di Mancini dovrà comunque essere valutato a partire dalla prossima stagione. Questa dovrà essere giusto di “conoscenza” della rosa, per poi capire come intervenire sul mercato (in maniera pesante, in conformità con le parole del comunicato dell’Inter: “per tornare a essere un top club”)”. (Walter Molino)

Mancini prepara il nuovo esordio sulla panchina nerazzurra

Mancini prepara il nuovo esordio sulla panchina nerazzurra

“Sì, è l’uomo giusto. Perché riporterà entusiasmo all’ambiente, perché è stato il simbolo delle vittorie e dei record post calciopoli e perché sarà in grado di sfruttare un gruppo che sicuramente è di buon livello. Attenzione però, perché Mancini è abituato a giocatori di primissima fascia, bisognerà vedere come verrà accontentato nel mercato di gennaio. Il suo lavoro, a mio parere, sarà fondamentale da qui a giugno e la mia sensazione è che sarà accontentato nel mercato di gennaio: l’obiettivo è l’ingresso in Champions League, senza se e senza ma. Un fallimento porterebbe alla rovina: Thohir ha giocato l’all-in (sobbarcandosi 25 milioni lordi di ingaggi tra Mazzarri e Mancini), se non si entrasse in Champions si rischierebbe grosso, calcolando anche le sanzioni Uefa che affosserebbero ulteriormente il club”. (Jacopo Gino)

“Secondo me sì. Ha i tifosi dalla sua, viene dopo un Mazzarri disastroso, ha esperienza e a gennaio molto probabilmente avrà anche qualche innesto per poter predicare il suo calcio, dato che non ho mai visto Mancini arrivare e non chiedere almeno 2-3 acquisti di buon livello. Era il migliore sulla piazza in questo momento, e dovrebbe essere in grado di dare il carattere che manca a questa squadra. Spesso ho definito l’Inter di WM una squadra senz’anima: se non riuscisse Mancini a darle una personalità non so chi potrebbe”. (Davide Terraneo)

“Sì e no. Senz’altro parliamo di un ottimo allenatore, che ha vinto diversi titoli, ma alla guida di top club. Questa Inter non è minimamente paragonabile al City o all’Inter post Calciopoli, quindi per lui si tratta di una sfida estremamente più ardua. Potrebbe fare bene, anche perchè ha gli uomini giusti per il suo calcio, ma, qualitativamente parlando, avrebbe bisogno di un intervento sul mercato”. (Matteo Masum)

“Dipende. Gli allenatori non sono maghi ed i limiti tecnici della rosa dell’Inter sono piuttosto evidenti. D’altra parte, Mancini è un allenatore superiore a Mazzarri in tutto e per tutto. A partire dalla mentalità. Credo che il suo obiettivo sarà traghettare la squadra per il resto della stagione sperando in un piazzamento europeo. Dalla prossima stagione, in concomitanza con un mercato all’altezza, si potrà parlare di un’Inter tornata grande. Forse…”. (Antonio Fioretto)

“Si, MA DIPENDE. Dipende da quali risultati l’Inter creda di poter aver con Mancini. Di sicuro la caratura maggiore dell’allenatore rispetto a Mazzarri è ovvia, ma la preparazione atletica che i nerazzurri hanno fatto in estate (e che influisce tutt’ora su infortuni e prestazioni) quella è e quella rimane. Porterà di sicuro un rinnovamento in senso positivo, dato che passerà alla difesa a 4 e non a quell’obsoleto 3-5-2. Poi è chiaro che il nuovo allenatore porta entusiasmo, quindi credo che almeno nelle prime partite vedremo una squadra diversa. Ma che Mancini faccia i miracoli lo credo poco”. (Luca Porfido)

“Sì, è un allenatore con esperienza internazionale, sa come si guida una grande squadra, sa vincere, ha il carisma giusto per guidare una squadra come l’Inter e soprattutto credo che sarà in grado di gestire al meglio i giocatori più talentuosi, i quali ora saranno molto più motivati vista la presenza di un allenatore di livello internazionale. Credo sia un bel segnale per tutto l’ambiente da parte della società, e se Mancini ha accettato evidentemente gli è stato presentato un progetto serio”. (Antonio Foccillo)

“La domanda è: è l’Inter la squadra giusta per Mancini? vedremo…”. (Modestino Picariello)

“Sicuramente era uno dei migliori allenatori prendibili sulla piazza quindi la scelta ci sta tutta. L’importante però è che oltre all’ingaggio di Mancini Thohir investa in modo importante sul mercato, perchè il Mancio per quanto possa essere meglio di Mazzarri di sicuro non trasforma Jonathan in Maicon o Kuzmanovic in Stankovic. Se i giocatori non cambieranno quando passerà l’iniziale entusiasmo dovuto al cambio di guida tecnica, molti dei problemi attuali potrebbero ripresentarsi”. (Alex Rivolta)

“Certo, peggio di Mazzarri non credo si possa. Mancini ha esperienza, ha vinto un po’ ovunque e può lanciare l’Inter verso le zone che gli competono”. (Filippo Di Cristina)

“Dove ha vinto Mancini avrebbe vinto chiunque. Dove ha fatto miracoli Mazzarri non gli avrebbe fatti chiunque. Dove ha fallito Mazzarri, vedremo se avrebbe fallito chiunque”. (Orazio Rotunno)

“Dipende dagli obiettivi: se l’Inter punta ad un posto in Europa League e alla vittoria della Coppa Italia (competizione in cui Mancio si esalta), allora sì. Se punta al terzo posto e alla vittoria dell’Europa League, sarà un flop colossale. Mancini prima di Calciopoli in campionato aveva fatto pietà come tutti i suoi predecessori. Dopo Calciopoli, senza rivali, riuscito a non perdere due scudetti che chiunque avrebbe vinto. Al Manchester City, nonostante i soldi dell’Emiro ha vinto una Premier solo per il suicidio dello United, e in Europa ha sempre fatto schifo. La verità è che questa è un’Inter mediocre, e Mancini è un tecnico mediocre. Meglio che gli interisti non nutrano improbabili ritorni alla GRANDEUR passata”. (Davide Luciani)

“Mancini certamente meglio di questo Mazzarri, di sicuro tornerà l’entusiasmo a San Siro e i fischi saranno solo un brutto ricordo. Il Mancio ha una sola missione: far tornare l’Inter in Champions e fare decisamente meglio di Mazzarri. Dalla sua avrà il mercato”. (Ruggiero Daluiso)

“È un profilo che non mi convince. L’ ho amato da calciatore, molto meno da tecnico. Avrei preferito Spalletti”. (Antonio Casu)

Mancini e Zanetti a colloquio

Mancini e Zanetti a colloquio

“Assolutamente si. Paradossalmente la sua squadra giocava meglio di quella di Mou, anche se era molto più fragile mentalmente. Oltre a conoscere l’ambiente e ad essere il miglior allenatore italiano a disposizione va ricordata una cosa: molti dicono che non va bene perchè pretende acquisti onerosi per costruire le sue squadre, però a guardare bene la sua Inter (con la I più maiuscola che mai) aveva un’ossatura costituita da gente arrivata a zero o quasi (Julio Cesar, Maicon, Maxwell, Cambiasso, Crespo, Figo). Se i pochi soldi che ci sono vengono spesi bene (Ibra e Vieira non sono costati molto più di Hernanes) la squadra cresce”. (Simone Viscardi)

“Assolutamente no, Mancini non ha mai dimostrato di essere un grande allenatore. Al contrario Mazzarri ha compiuto dei mezzi miracoli, seppur non in grandi piazze: da ricordare la salvezza con la Reggina nel 2007 dopo una penalizzazione di 15 punti e la Champions col Napoli. Il tecnico toscano non è riuscito ad infondere nella testa dei giocatori la mentalità vincente che ha da sempre contraddistinto le sue squadre. Dubito fortemente che ci riuscirà il Mancio. La domanda è: visti i debiti che sommergono il club nerazzurro, dopo essersi permesso di tenere due allenatori a libro paga (35 mln in totale), davvero riuscirà Thohir ad accontentare le richieste del nuovo tecnico? O vedremo partire i pochi pezzi pregiati della rosa? Il “filippino” pensi a salvare l’Inter, il calcio italiano ne ha bisogno”. (Giuseppe Landi)

“Dico si. ma solo perchè non vi erano altre alternative. L’avventura di Mazzarri sulla panchina nerazzurra non poteva assolutamente continuare per svariati motivi: gioco orribile e praticamente assente, squadra in perenne difficoltà e senza apparentemente forza per risollevarsi, totale disprezzo nei confronti di Mazzarri da parte della tifoseria e conseguente clima tesissimo e nervoso in ogni partita casalinga. Molto spesso non sono d’accordo coi cambi di allenatore, ma in questo caso è una scelta inevitabile dato che comunque la rosa interista può assolutamente lottare per il terzo posto. Personalmente Mancini non mi è mai piaciuto, ha sempre avuto la fortuna di allenare grandi gruppi e fuoriclasse assoluti, sia all’Inter che al City. Sinceramente non credo abbia una vera e propria filosofia di gioco, nella precedente avventura con i nerazzurri lo schema era palla ad IBRA ed ibra risolve. Però attualmente è il nome più prestigioso disponibile, all’Inter serve comunque una personalità nota per poter almeno riportare entusiasmo nell’ambiente. Non mi sarebbe dispiaciuto Zenga, ma la dirigenza interista ha comunque fatto la scelta giusta”. (Enrico Cunego)

“Si, non sono d’accordo su ciò che hanno scritto molti: “Mancini conosce l’ambiente”. L’ambiente che conosceva Mancini con l’avvento della nuova proprietà non c’è più, ma in compenso conosce la tifoseria che sicuramente gli è affezionata. Dopo l’addio di Moratti, Zanetti ecc., credo sia giusto riportare in società qualcuno già benvoluto dai tifosi. Il gioco di Mazzarri all’Inter secondo il mio parere non è mai stato accettabile, non è mai stato da Inter, non voglio dare opinioni su Mazzarri come allenatore, parlo da neutrale che spera di tornare a vedere le italiane dire la loro in Europa quanto prima. Sinceramente se fossi un tifoso dell’Inter sarei ottimista, se Mancini ha accettato di rimettersi in gioco a Milano significa che la nuova proprietà gli ha messo davanti un progetto serio e ambizioso, un progetto da Inter”. (Kevin Brunetti)

“Non posso dire se sia davvero l’uomo giusto. L’unica certezza è che Mazzarri non era più adatto alla causa. Una società come l’Inter non può permettersi un anno di transizione; fenomeni sul mercato non ce ne sono, e non si poteva affidare la panchina ad un traghettatore in attesa del grande nome di giugno. Mancini comunque ha qualità, curriculum ed esperienza dell’ambiente per progettare e ben figurare sin da subito”. (Manlio Mattaccini)

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