Simone Viscardi
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Nba, il quintetto della notte: Curry totale, con Knight tornano gli Happy Days

Brandon Knight regala un altro successo a Milwaukee nella notte Nba, mentre Curry si conferma in formissima. Ecco il quintetto della notte

Nba, il quintetto della notte: Curry totale, con Knight tornano gli Happy Days
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Quattro le partite disputate nella notte Nba, e non sono mancati come sempre spunti più che interessanti. Kobe fa il possibile per tenere alto l’onore dei Lakers, ma non basta per evitare un’altra sconfitta ai suoi, per mano di un Curry sempre più giocatore totale. Scopriamo chi farà loro compagnia nel quintetto della notte.

KOBE BRYANT (LAKERS, 44-5-3) – Procaci ancora Kobe. Il Black Mamba ci prova in tutti i modi, guidando la squadra e segnando punti a ripetizione, ma è tutto inutile con questa edizione dei Lakers, forse la più scarsa di sempre. Dilaniati da un assetto societario ancora tutto da decifrare i losangelini ormai si sono rassegnati a un’altra stagione da comprimari. Tutti meno il loro leader, che a 36 continua a trainare il carro con un impegno e una dedizione encomiabili.

STEPH CURRY (WARRIORS, 30-4-15) – Prove tecniche di Mvp. L’inizio di stagione di Curry – e di riflesso di Golden State – è da paura, e la sensazione è che questo sia solo l’inizio. Giocate spettacolari, tanta sostanza e il carisma del leader, ci sono tutti gli ingredienti per una stagione da ricordare. E se la squadra lo segue, all’ombra del Golden Gate si può sognare legittimamente.

Nel quintetto della notte Nba anche Melo Anthony.

Nel quintetto della notte Nba anche Melo Anthony.

CARMELO ANTHONY (KNICKS, 28-9-3) – I New York Knicks rialzano la testa, approfittando dell’imprecisione al tiro dei Nuggets e ringraziando la solita produzione industriale del loro miglior giocatore. Melo flirta col trentello (in coppia con J.R. Smith) e con la doppia doppia, portando finalmente una W a un Derek Fisher già sulla graticola. Il metodo-Jackson fatica a imporsi nella Grande Mela, ma un Grande Melo qualche soddisfazione può comunque arrivare.

BRANDON KNIGHT (BUCKS, 20-5-4) –  Il Cavaliere di Milwaukee abbatte a suo di triple le scarne resistenze dei Miami Heat. Dopo un buon avvio dei padroni di casa è Brandon a schiacciare l’acceleratore, confezionando la rimonta e il prezioso successo esterno. Ben tre bombe consecutive nel finale blindano la vittoria, per una Milwaukee nella quale sembrano finalmente essere tornati gli Happy Days.

JAMES HARDEN (ROCKETS, 19-9-5) – Ogni volta che gioca Houston il suo nome finisce in questa rubrica. Coincidenze? Io non credo. Al netto di una certa tendenza allo spadellamento (meno del 30% dal campo) la sua presenza è costante nei successi di questo inizio di Nba in casa Rockets. Anche questa notte, contro un’Okc combattiva, trova la vittoria grazie all’aiuto della spalla perfetta Howard (anche per lui doppia doppia sfiorata). Fear the Beard.

 

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