Davide Terraneo
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Djokovic sempre più numero uno, finale anche a Londra

Il serbo batte Nishikori in tre set e si candida al terzo titolo Grand Finals consecutivo. In finale affronterà il vincitore tra Wawrinka e Federer

Djokovic sempre più numero uno, finale anche a Londra
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Tutto secondo il pronostico, tutto semplice, o quasi. Che Novak Djokovic fosse destinato a vincere la semi finale dell’ATP Grand Finals di Londra era piuttosto prevedibile, ma il successo del serbo è arrivato dopo aver ceduto un set all’agguerritissimo giapponese Kei Nishikori. Ora il numero 1 del mondo attende l’esito del derby elvetico che si disputerà in serata tra Stanislav Wawrinka e Roger Federer, già sconfitto nell’atto finale del 2012.

MONTAGNE RUSSE – Match ricco di emozioni e colpi di scena quello valido per l’accesso alla finale del Masters, con il vincitore di Wimbledon che prende largo nel corso del quarto gioco strappando il servizio all’avversario e prendendo in mano le redini di un primo set concluso con un maestoso 61. Il secondo parziale inizia con un break immediato dello stesso Djokovic, che sembra essersi spianato la strada per un agevole successo, l’ennesimo sul cemento della 02 Arena. Ma è proprio in questo momento che Nishikori risorge e pareggia immediatamente i conti vincendo il secondo game, per poi sfruttare la prima occasione buona per acquisire un break di vantaggio e chiudere 63. La reazione del nipponico mina le certezze del serbo, che è costretto a salvare il proprio turno di battuta ben due volte nel primo gioco del set decisivo, per poi riacquistare sicurezza nei propri mezzi e liquidare la pratica in meno di mezz’ora, senza concedere nemmeno un game.

Roger Federer e Stanislav Wawrinka, impegnati nella semi finale di stasera che deciderà l'avversario di Djokovic

Roger Federer e Stanislav Wawrinka, impegnati nella semi finale di stasera che deciderà l’avversario di Djokovic

LA PRESTAZIONE – Tutto sommato Djokovic, eccezion fatta per il crollo mentale di fine secondo set, ha sempre dimostrato di essere padrone del gioco e di controllare lo scambio, dando segnali ai suoi possibili avversari per la finale. L’82% di punti vinti sulla prima di servizio è un segnale di come la battuta del serbo rimane un’arma fondamentale, sebbene abbia sofferto in ben tre giochi, arrivando a concedere 4 break point salvandone solo due. Questo certifica che sebbene la forma fisica sia invidiabile, dal punto di vista mentale il numero 1 appare forse un po’ stanco e soggetto a cali di concentrazione e di fiducia. Succede raramente, sia chiaro, ma quando c’è in palio il torneo con i migliori 8 al mondo ogni imprecisione può essere decisiva.

IL TORNEO – La semi finale in programma alle 21 ci dirà chi avrà la possibilità di scrivere il proprio nome sull’albo d’oro dopo quello di Novak Djokovic, vincitore delle ultime due edizione alla 02 Arena. Il serbo sembra in grado di confermare il titolo, ma soprattutto Federer ha più volte mostrato un gioco positivo e rassicurante per i suoi tifosi, con le scoppole date a Murray, Nishikori e Raonic nel girone eliminatorio. Contro Wawrinka, suo compagno per la finale di Coppa Davis, servirà mantenere questo status di ottima condizione senza tuttavia spremere troppe energie. Non che re Roger abbia mostrato segni di cedimento fisico, finora. Ma per battere questo Djokovic bisogna essere al top. E non sempre basta.

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