Jacopo Gino
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Mancini si riprende l’Inter: nuova formazione e obiettivi di mercato

Mancini si riprende l'Inter e gli interisti: fondamentale sarà il mercato, dove i nerazzurri dovranno rinforzarsi per tornare grandi in Italia e in Europa

Mancini si riprende l’Inter: nuova formazione e obiettivi di mercato
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E’ partita la rivoluzione in casa Inter: via Mazzarri, dentro Mancini. Thohir ha giocato l’all-in con il cambio allenatore, sperando di cambiare marcia e puntare con convinzione al terzo posto, valido per i preliminari di Champions League. Il gradino più basso del podio, tuttavia, non è l’unico modo per entrare nella competizione europea più prestigiosa: la vittoria dell’Europa League porterebbe infatti all’ingresso diretto in quella che era la Coppa dei Campioni. In ogni caso l’elemento imprescindibile per il progetto del presidente indonesiano è il raggiungimento di questo obiettivo, che porterebbe 20 milioni nelle casse societarie: senza questo traguardo il progetto nerazzurro rischia seriamente il fallimento, con le sanzioni dell’Uefa pronte a dare il colpo di grazia al club meneghino. La scelta che ha portato Mancini porta con sé delle necessità ben precise sul mercato: Thohir ha capito che si può tornare grandi solo tornando a investire ed è quindi probabile che a gennaio i nerazzurri torneranno protagonisti sul mercato, seguendo il proverbio “chi più spende meno spende”.

NUOVA DIFESA, NUOVI INTERPRETI – Con Mancini tornerà la difesa a quattro: se per quanto riguarda i centrali di difesa l’Inter si può considerare coperta – con Ranocchia, Juan e un decisamente sollevato Vidic a garanzia – i problemi potrebbero sorgere sulle fasce. In rosa infatti ci sono esterni molto offensivi, buoni per giocare con la difesa a 5 ma forse non adattabili al modulo a quattro dietro: se Nagatomo, D’Ambrosio e M’Baye potrebbero adattarsi ad un ruolo più di copertura, i problemi sorgono con la coppia brasiliana Dodò-Jonathan. Il primo è stato scaricato dalla Roma proprio perché non ancora maturo in fase difensiva, mentre il secondo, quando impiegato come terzino da Stramaccioni, è stato lo zimbello di tutte le tifoserie italiane per la sua goffaggine in fase di copertura. Prima di bocciare definitivamente la coppia verdeoro bisogna però ricordare che l’ultima Inter di Mancini vedeva sulle fasce un’altra coppia carioca estremamente offensiva, Maicon e Maxwell. In ogni caso il ds nerazzurro Ausilio ha già iniziato a guardarsi intorno sul mercato dei terzini, individuando in Montoya del Barcellona, Masuaku dell’Olimpiacos e Kolarov del Manchester City, vecchio pupillo di Mancini, i possibili rinforzi per il reparto.

Mateo Kovacic, pilastro della nuova Inter di Mancini

Mateo Kovacic, pilastro della nuova Inter di Mancini

CENTROCAMPO, SPAZIO ALLA FANTASIA – Mancini è solito usare due moduli nelle sue squadre: il 4-2-3-1 e il 4-3-1-2. Premettendo che al momento l’Inter non ha esterni d’attacco in rosa (ad eccezione del sempre duttile Palacio), è probabile che il Mancio si affiderà al rombo in mezzo al campo. Imprescindibili saranno il lavoro di copertura di Gary Medel e la fantasia di Mateo Kovacic, rispettivamente vertice basso e alto del centrocampo ipotizzato. Come mezz’ali probabile l’utilizzo di Hernanes e di Guarin, che con il tecnico di Jesi potrebbero trovare una seconda vita in nerazzurro. Aspettando il mercato di gennaio, quando si cercheranno degli esterni d’attacco per passare al 4-2-3-1: in tal caso si manterranno nei due di centrocampo Medel e Hernanes e si lascerà sulla trequarti Kovacic (il brasiliano e il croato possono anche invertirsi i ruoli). Non ci sarà bisogno quindi di grandi investimenti nella linea mediana, anche se potrebbe arrivare una buona alternativa, in linea con il progetto giovani di Thohir: in questo caso sempre caldo il nome di Daniele Baselli dell’Atalanta, ottimo prospetto già seguito da Ausilio.

ATTACCO, URGONO RINFORZI – L’attacco, si sa, è il reparto più carente dell’Inter di questa stagione: Osvaldo a lungo ai box, Palacio fuori forma e il solo Icardi a tirare la carretta: in questa pausa dovrebbero recuperare tutti, è vero, ma Mancini potrebbe chiedere uno sforzo importante al suo nuovo presidente per sviluppare la sua idea di gioco, che prevede esterni d’attacco veloci e imprevedibili. Per il momento si andrà avanti con il doppio attaccante, supportato da un trequartista: Icardi titolare inamovibile, Osvaldo e Palacio pronti a giocarsi la maglia da titolare ancora in gioco. Nel mercato di riparazione i grandi movimenti, cercando di fare il meglio possibile tenendo conto della situazione finanziaria del club. Ecco quindi che torna di moda il “club degli scontenti” in giro per l’Europa: Lavezzi è triste al PSG, Campbell vuole lasciare l’Arsenal, Lamela è tornato oggetto misterioso al Tottenham, Cerci non sta trovando spazio all’Atletico Madrid, così come Borini è chiuso nel Liverpool. Attenzione anche ai giocatori in scadenza 2015: in particolare Ausilio sta seguendo Konoplyanka del Dnipro (prossimo avversario dell’Inter in EL), Bakkali del PSV e Ayew del Marsiglia. Da questo elenco uscirà il rinforzo invernale per l’attacco. Attenzione però a giugno, quando l’Inter potrebbe attuare una vera e propria rivoluzione nel reparto avanzato. Ci sono problemi nel rinnovo di Icardi, che potrebbe essere l’agnello sacrificale sull’altare de bilancio, e Palacio potrebbe non essere più l’attaccante indispensabile nell’undici titolare: quasi sicura invece la permanenza di Osvaldo (il cui riscatto costerà 7 milioni), che potrebbe essere il punto fermo su cui costruire la nuova Inter, che dovrà tornare definitivamente grande, senza più ritardi e intoppi.

Jacopo Gino  

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