Marco Tringali
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La Top 11 delle prime 11 giornate di campionato

Stupiscono le prestazioni del playmaker empolese Valdifiori, giunto tardi alla massima serie. Perin si conferma a pieno titolo vice-Buffon, Callejon e l'Apache ancora cecchini infallibili

La Top 11 delle prime 11 giornate di campionato
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Chiuso il sipario sulla undicesima giornata, che precede la sosta per le fatiche europee della nazionale di Antonio Conte, vi proponiamo un report sulla top 11 che ha onorato al meglio questa prima fase della stagione. In evidenza le prestazioni maiuscole dell’empolese Mirko Valdifiori. Approdato tardivamente, all’età di 28 anni, al massimo palcoscenico calcistico nazionale, il giocatore ha mostrato in questa stagione, grande continuità di rendimento e qualità nel sapere dare ordine al centrocampo della squadra di Sarri. Crediamo meriti le attenzionI di Antonio Conte, in un momento in cui per la cattive condizioni fisiche di Verratti e l’età di Pirlo, il nostro paese non vanta playmakers all’altezza. Premiamo anche il portiere-baluardo Perin, il quale con virtuosismi e prontezza di riflessi non comuni, si è meritato il titolo di vice-Buffon. Il futuro della nazionale, con lui, è sicuramente in buone mani.

Mattia Perin, portiere della top eleven di Serie A

Mattia Perin sempre più pararigori

PERIN (Genoa): Nella stagione della consacrazione ai massimi livelli, il portiere rossoblu stupisce ancora per continuità di rendimento contribuendo in modo deciso alla stagione esaltante del Genoa. Pietra miliare della stagione la vittoria interna contro la Juventus, nella quale si supera in almeno 5 circostanze negando agli avversari la rete con interventi al limite dell’impossibile. Il futuro, nel dopo Buffon, è suo.

RUGANI (Empoli): Non sorprendono più le prestazioni del giovanissimo difensore empolese che nell’ultima gara contro la Lazio ha guidato con l’autorità di un veterano la difesa azzurra, come ha saputo fare quasi sempre in questo inizio di stagione. Meritata la chiamata di Conte in nazionale, nella quale c’è da stare sicuri, reciterà un ruolo da protagonista.

KOULIBALY (Napoli): Dopo l’avvio di stagione disastroso, che aveva fatto dubitare sulle qualità del nuovo acquisto partenopeo, il giocatore ha evidenziato progressi enormi che lo hanno fatto ergere ad autentico beniamino dei tifosi azzurri. Contribuisce in modo determinante all’ultima fase positiva del club di De Laurentiis, imponendosi per forza fisica e senso della posizione.

LICHTSTEINER (Juventus): Le scorribande sulle fasce dell’esperto difensore svizzero, tagliano a fette la difese avversarie. Segna e fornisce assist vincenti con continuità, mantenendosi su uno standard di rendimento elevato, che ormai gli è consueto da quando gioca in Italia. Cosa chiedere di più ad un difensore esterno ?

CANDREVA (Lazio): Un treno in corsa sulla propria fascia di competenza è ormai un punto fisso dell’attacco biancoceleste e si conferma a suon di prestazioni notevoli anche nella nazionale di Conte. Segna due reti in questa prima fase di stagione e regala la bellezza di 7 assist vincenti per gli attaccanti laziali. Sta acquisendo una maturità importante, che in futuro potrebbe appetire i grandi club internazionali.

VALDIFIORI (Empoli): E’ pleonastico pronosticare per questo talento, in età non più verde, la prossima convocazione in maglia azzurra. Da tempo ci regala prestazioni superlative in cabina di regìa con la maglia empolese. Che sia serie B o serie A per lui non fa differenza. Anche nell’ultima gara contro la Lazio, prende in mano le redini di un centrocampo che dirige con la propria sapiente bacchetta magica.

POGBA (Juventus): La pantera bianconera morde a ripetizione i fianchi degli avversari. A suon di prestazioni sontuose, uno dei talenti più fulgidi del calcio internazionale, si conferma ai massimi livelli di rendimento. Propizia reti con tiri dalla distanza ormai diventati marchio di fabbrica irrinunciabile per la squadra di Allegri. Le sue conclusioni sono un assemblato di coordinazione, potenza e precisione che raramente lasciano scampo ai portieri avversari.

KEITA (Roma): Il maliano della Roma convince ogni giorno di più Garcia e fornisce a ripetizione prestazioni condite da un possesso palla di qualità e senso della posizione. Accolto a Trigoria tra lo scetticismo generale, pian piano si sta rivelando un’arma preziosa nella mediana giallorossa.

CALLEJON (Napoli): Segna goal a ripetizione, rivelandosi l’arma offensiva più prolifica nell’arsenale di Benitez con 8 reti in 11 gare. Sopperisce alla pessima condizione di forma di Higuain tenendo in piedi l’attacco dei partenopei nei momenti più difficili della stagione. Sempre al posto giusto al momento giusto e sempre freddo e lucido nell’esecuzione finale. Un cecchino imprendibile.

TEVEZ (Juventus): L’apache bianconero anche quest’anno rimane un autentico spauracchio per le difese avversarie confermando quanto di buono aveva già fatto vedere nella scorsa stagione. Da antologia l’azione travolgente contro il Parma, nella quale si fa beffa di tre difensori e infila la rete, meritandosi la standing ovation dello Juventus Stadium. Uno degli acquisti più azzeccati nella storia recente dei bianconeri che ha già messo a referto 8 reti in campionato nella stagione in corso.

ICARDI (Inter): Dimostra di non sapere essere solo protagonista di rotocalchi rosa e love story da urlo, ma di essere un cannoniere di razza con munizioni sempre pronte a colpire. Segna 7 reti su 11 gare che non servono a salvare la panchina di Mazzarri, ma quantomeno servono a zittire i tifosi interisti, scettici alla vigilia, sulle qualità di “Maurito”. Un giocatore al quale, di certo, non mancano classe e personalità.

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