Antonio Casu
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L’Inter che verrà: Mancini ed il dilemma sulle fasce

La sfida più difficile nel momento più duro. Il tecnico di Jesi torna sulla panchina dei nerazzurri. Come imposterà la squadra?

L’Inter che verrà: Mancini ed il dilemma sulle fasce
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Manca solo l’ufficialità, ma è ormai certo: Roberto Mancini sostituirà Walter Mazzarri e tornerà sulla panchina dell’Inter. La sfida che attende il tecnico di Jesi è ardua e piena di incognite. L’obiettivo minimo sarà il terzo posto. Troverà una squadra abbattuta, sull’orlo di una crisi di nervi, disegnata in modo chiaro dal suo predecessore. La rosa dell’Inter ha nelle corde la difesa a tre ed il centrocampo a cinque, ma è probabile che Mancini darà la sua impronta e rivoluzionerà l’assetto tattico. Da Mazzarri all’ex tecnico del City il passo è lungo, lunghissimo.

Kovacic sarà l'elemento chiave della nuova Inter di Mancini

Kovacic sarà l’elemento chiave della nuova Inter di Mancini

ROMBO O ALBERO DI NATALE – Quasi inevitabile l’abbandono della difesa a tre, tanto cara a Mazzarri. Mancini non l’ha mai adottata e difficilmente inizierà ora. Più plausibile il ritorno ad uno schieramento a quattro. I moduli ipotizzabili sono il 4-3-1-2 (a rombo) ed  il 4-3-2-1. Nel primo caso, Medel potrebbe essere il vertice basso, Kovacic e Guarin (o uno tra Kuzmanovic e M’Vila) le mezzale ed Hernanes trequartista. Dodò non è un terzino e potrebbe essere schierato a centrocampo, così come Jonathan. Nel secondo caso, la mediana potrebbe essere composta da Kovacic, Medel e Hernanes (o Dodò), con Palacio e Guarin sulla trequarti e uno tra Icardi e Osvaldo in attacco. In entrambi i casi, saranno fondamentali i cambi di ritmo del talento croato e l’ordine che offre il mediano cileno.

IL DILEMMA SULLE FASCE – Il tema principale che dovrà affrontare Mancini sarà quello dei terzini. Il mercato dell’Inter dell’ultimo anno e mezzo, fortemente incentrato sulla difesa a tre ed il centrocampo a cinque, ha portato a Milano diversi esterni difficilmente adattabili ad uno schieramento a quattro. Dodò, D’Ambrosio, Mbaye e Jonathan sono abili nella fase di spinta, molto meno in quella di copertura. L’unico terzino puro presente in rosa è Nagatomo, che potrebbe giocare a destra. A sinistra l’esterno potrebbe essere Juan Jesus, ottimo terzo di difesa da verificare nel ruolo da centrale puro. Al centro la coppia ideale è Ranocchia-Vidic, con il serbo che potrebbe beneficiare del cambio di modulo. Si riapre il palcoscenico nerazzurro: Mancini ha a disposizione un diamante grezzo da valorizzare. A lui le scelte. Il terzo posto non è una chimera.

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