Enrico Cunego
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Nba, il quintetto della notte: Gasol fondamentale, Jack perfetto

Appuntamento consueto con i 5 migliori giocatori della notte Nba. Ecco il nostro quintetto formato da giocatori di Chicago, Golden State, Memphis, Dallas e Brooklyn

Nba, il quintetto della notte: Gasol fondamentale, Jack perfetto
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Come di ormai giornaliera abitudine, andiamo a scoprire il “quintetto perfetto” della notte Nba appena trascorsa. 4 gare in programma piene di emozioni e spettacolo, dove abbiamo scelto i nostri 5 giocatori ideali. Jarrett Jack, Mike Conley, Andrew Bogut, Pau Gasol e Dirk Nowitzki sono i nostri prescelti della serata.

Jarrett Jack (23-3-3): i Nets escono sconfitti dall’insidiosa trasferta all’Oracle Arena di Oakland, tana dei Golden State Warriors, ma colpe non possono essere attribuite alla guardia ex Cleveland Cavaliers. 25 minuti per lui, con 23 punti, 3 assist e 3 rimbalzi. Il dato più rilevante è quello dei tentativi dal campo: 10 canestri su 10, un numero tondo eccezionale. L’unico errore al tiro lo fa dalla lunetta, dove conclude con un 3/4. Il dato negativo sono le 3 perse, ma la perfezione al tiro è sicuramente da elogiare. Una prestazione che non passerà inosservata e che può permettere a Jack di conquistare ancora più minuti sul parquet, magari partendo da titolare.

Mike Conley (22-11-1): i Grizzlies rimontano in maniera clamorosa contro un avversario, i Sacramento Kings, che alla fine del primo parziale dominava 42-16. Macinando gioco e punti Memphis è tornata lentamente in partita, fino a vincere la gara con una schiacciata sulla sirena di

Ottima prestazione per Andrew Bogut nella vittoria di Golden State

Ottima prestazione per Andrew Bogut nella vittoria di Golden State

Courtney Lee. In tutto ciò l’apporto di Mike Conley è stato come sempre decisivi e necessario. Ben 38 minuti giocati, 22 punti preziosissimi e soprattutto 11 assist vitali per i propri compagni. Pedina inamovibile per coach Joerger, la guardia ex Ohio State continua nel migliore dei modi una stagione fin qui eccellente

Andrew Bogut (11-5-14): torniamo nella Bay Area per celebrare ora una delle pedine fondamentali per la vittoria di Golden State. Facile dire sempre Thompson e Curry, per una volta premiamo un comprimario. Il centro australiano va in doppia cifra sia di punti che di rimbalzi, con un sostanzioso contributo negli assist e soprattutto con 4 stoppate di assolutamente importanza che difendono il vantaggio dei californiani. L’ex numero 1 al draft 2004, additato da molti come “flop”, sta sempre più trovando solidità e sicurezza ad Oakland, confermandosi come punto di riferimento per coach Kerr

Pau Gasol (27-2-11): sempre Pau. Lo spagnolo sta conquistando la “Windy City” a suon di prestazioni esaltanti, ed anche quella contro Toronto, nella vittoria per 93-100, non fa eccezione. 27 punti, 11 rimbalzi e 3 stoppate nella rimonta dei Bulls, che parte non appena l’ex Lakers accende la lampadina dando il la al sorpasso dei Bulls, che riescono a trionfare sul campo della prima forza della Eastern Conference. Lo spagnolo è un vero e proprio uomo spogliatoio e la sua grinta da forza e fiducia a tutti gli altri compagni. Coach Thibodeau si gode il nuovo arrivato, Chicago può tornare a volare

Dirk Nowitzki (21-4-3): molti protagonisti per i Mavericks nel “massacro di Dallas” contro Philadelphia, seppellita con un mortificante -53. Noi scegliamo il migliore di tutti, lo “straniero” capace di segnare più punti nella NBA ed un giocatore di una forza e classe cestitica incomparabili, nonchè leader assoluto non di una squadra bensì di una città intera. Il tedesco si limita a 20 minuti nella mattanza contro i derelitti 76ers, ma si tratta di minuti di qualità, con 7/8 al tiro ed altri 21 punti di qualità. Giocatore immortale, si divertirà ancora molto in questa stagione

Enrico Cunego

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