Simone Viscardi
No Comments

Nba, i risultati della notte: i Bulls ridimensionano Toronto

Nella notte Nba Chicago doma gli arrembanti Raptors grazie anche al rientro di Rose. Dallas umilia Philadelphia, bene Warriors e Grizzlies

Nba, i risultati della notte: i Bulls ridimensionano Toronto
Decrease Font Size Increase Font Size Text Size Print This Page

Sono state solo quattro le sfide nella notte Nba. Nonostante la serata di quasi relativo riposo, il campionato più bello del mondo è stato comunque capace di regalarci qualche spunto interessante, confermando qualche trend (sia positivo che negativo) e offrendoci qualche piacevole sorpresa. Scopriamo insieme come è andata.

Marc Gasol, i suoi Grizzlies sono primi nella Western Conference

Marc Gasol, i suoi Grizzlies sono primi nella Western Conference

SPROFONDO 76ERS, MEMPHIS RISORGE – Quella appena trascorsa sarà stata una delle notti peggiori nella vita da tifoso di molti dei sostenitori di Philadelphia. I 76ers (0-8) prendono un’imbarcata storica in quel di Dallas (6-3), finendo a -53  da Nowitzki e compagni. Ai texani basta una partenza convinta per avere la meglio in pochi minuti degli avversari. Dirk e Chandler mettono le cose in chiaro fin da subito, portando i Mavs sul +18 prima ancora che il pubblico dell‘American Airlines Center abbia finito il primo Hot Dog. La squadra di coach Brett Brown, indossati in fretta i panni da portiere (d’albergo), fa accomodare gli avversari nel pitturato, chiudendo il primo tempo col sobrio scarto di 29-73. Nella ripresa, nonostante i Big di Dallas si accomodino sul pino, la musica non cambia. Il 30% dal campo la dice lunga sulle capacità offensive di Phila, in quella che passa alla storia come la vittoria più larga di sempre dei Mavs (123-70). Chi invece è capace di risalire dall’inferno sono i Memphis Grizzlies (8-1), leader della Western Conference e autori di un recupero dal -26 nei confronti dei Sacramento Kings (5-4).  L’inizio di partita dei californiani è a dir poco splendido, Gay e Cousins dettano legge e i Kings si ritrovano avanti di quasi un trentello contro una delle squadre più forti del lotto (soprattutto mentalmente). Gasol e compagni però non demordono, e grazie a un Carter infallibile dall’arco riescono nell’impresa di rifarsi sotto. Allo scadere, è ancora Vincredible a essere protagonista: assist a Courtney Lee e vittoria sulla sirena.

WARRIORS CONTRO IL PASSATO, BENE I BULLS – I Golden State Warriors (6-2) hanno la meglio sui Brooklyn Nets (4-4), tenuti in partita per lunghi tratti del match dalla mano caldissima dell’ex di turno Jarret Jack (10/10 dal campo). A fare la differenza per i padroni di casa è la straordinaria concentrazione messa sul campo dalla squadra allenata da Steve Kerr, che evita le solite innumerevoli palle perse e sbaglia pochissime scelte in attacco. I soliti noti – Curry&Thompson – fanno il loro, ma è tutto il team a contribuire al successo (107-99). Inutile per i newyorchesi l’apporto di Jack e la fisicità di Brook Lopez. I Chicago Bulls (7-2) fanno la voce grossa, ridimensionando per una notte le ambizioni dei Toronto Raptors (7-2) e agganciando i canadesi al primo posto della Eastern Conference. Il rientro di Rose pesa molto positivamente sul morale degli uomini di Thibodeau, e anche quando il numero 1 deve accomodarsi in panchina per uno dei soliti fastidi fisici, è Pau Gasol a prendere le redini del quintetto. Tra i Raptors, Lowry e Ross riescono a sopperire alla serata storta di DeRozan, lasciando comunque la sensazione che manchi ancora qualcosina in termini di esperienza ad una squadra che ambisce a traguardi molto importanti.

 

Share Button

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *