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Basket

Nba, i risultati della notte: i Bulls ridimensionano Toronto

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Bulls d'autorità su Toronto nella notte Nba.

Sono state solo quattro le sfide nella notte Nba. Nonostante la serata di quasi relativo riposo, il campionato più bello del mondo è stato comunque capace di regalarci qualche spunto interessante, confermando qualche trend (sia positivo che negativo) e offrendoci qualche piacevole sorpresa. Scopriamo insieme come è andata.

Marc Gasol, i suoi Grizzlies sono primi nella Western Conference

Marc Gasol, i suoi Grizzlies sono primi nella Western Conference

SPROFONDO 76ERS, MEMPHIS RISORGE – Quella appena trascorsa sarà stata una delle notti peggiori nella vita da tifoso di molti dei sostenitori di Philadelphia. I 76ers (0-8) prendono un’imbarcata storica in quel di Dallas (6-3), finendo a -53  da Nowitzki e compagni. Ai texani basta una partenza convinta per avere la meglio in pochi minuti degli avversari. Dirk e Chandler mettono le cose in chiaro fin da subito, portando i Mavs sul +18 prima ancora che il pubblico dell‘American Airlines Center abbia finito il primo Hot Dog. La squadra di coach Brett Brown, indossati in fretta i panni da portiere (d’albergo), fa accomodare gli avversari nel pitturato, chiudendo il primo tempo col sobrio scarto di 29-73. Nella ripresa, nonostante i Big di Dallas si accomodino sul pino, la musica non cambia. Il 30% dal campo la dice lunga sulle capacità offensive di Phila, in quella che passa alla storia come la vittoria più larga di sempre dei Mavs (123-70). Chi invece è capace di risalire dall’inferno sono i Memphis Grizzlies (8-1), leader della Western Conference e autori di un recupero dal -26 nei confronti dei Sacramento Kings (5-4).  L’inizio di partita dei californiani è a dir poco splendido, Gay e Cousins dettano legge e i Kings si ritrovano avanti di quasi un trentello contro una delle squadre più forti del lotto (soprattutto mentalmente). Gasol e compagni però non demordono, e grazie a un Carter infallibile dall’arco riescono nell’impresa di rifarsi sotto. Allo scadere, è ancora Vincredible a essere protagonista: assist a Courtney Lee e vittoria sulla sirena.

WARRIORS CONTRO IL PASSATO, BENE I BULLS – I Golden State Warriors (6-2) hanno la meglio sui Brooklyn Nets (4-4), tenuti in partita per lunghi tratti del match dalla mano caldissima dell’ex di turno Jarret Jack (10/10 dal campo). A fare la differenza per i padroni di casa è la straordinaria concentrazione messa sul campo dalla squadra allenata da Steve Kerr, che evita le solite innumerevoli palle perse e sbaglia pochissime scelte in attacco. I soliti noti – Curry&Thompson – fanno il loro, ma è tutto il team a contribuire al successo (107-99). Inutile per i newyorchesi l’apporto di Jack e la fisicità di Brook Lopez. I Chicago Bulls (7-2) fanno la voce grossa, ridimensionando per una notte le ambizioni dei Toronto Raptors (7-2) e agganciando i canadesi al primo posto della Eastern Conference. Il rientro di Rose pesa molto positivamente sul morale degli uomini di Thibodeau, e anche quando il numero 1 deve accomodarsi in panchina per uno dei soliti fastidi fisici, è Pau Gasol a prendere le redini del quintetto. Tra i Raptors, Lowry e Ross riescono a sopperire alla serata storta di DeRozan, lasciando comunque la sensazione che manchi ancora qualcosina in termini di esperienza ad una squadra che ambisce a traguardi molto importanti.

 

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