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Conferenza stampa Milan, Galliani: “E’ una squadra nuova”. Allegri: “Abbiamo Thiago”

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Adriani Gallinai AD milan

MILANO, 9 LUGLIO – Ci sono tutti in prima fila, l’a.d. Adriano Galliani, mister Allegri ed il capitano rossonero Massimo Ambrosini, l’ultimo con Abbiati rimasto della vecchia guardia. Prima conferenza stampa stagionale, da chiarire i dubbi sul mercato, chi parte e chi resta, chi arriva e quali obiettivi ancora da raggiungere. Tutto nelle parole dei tre protagonisti: la stagione del Milan inizia oggi, 9 luglio 2012.

IL DIAVOLO CAMBIA PELLE, MA ATTENTI A QUEI DUE.. – Via tutti, o quasi. Gli eroi di Manchester prima, di Istanbul poi. Ma la fame è sempre la stessa, gli obiettivi non cambiano. Lo si intuisce dall’esordio di Galliani in conferenza, chiaro e conciso: “ Lotteremo per vincere come sempre, l‘obiettivo principale sarà conquistare lo scudetto, ma vorremo far bene in Champions e Coppa Italia “. Un Milan nuovo, come si intuisce dalle parole dell’a.d. rossonero, ma che non perde per strada la sua storia, il suo blasone, “ il Real è rimasto il Real anche nei 32 anni in cui non ha vinto la Coppa dei Campioni, noi ci auguriamo di dover aspettare meno, ma anche in tal caso il Milan sarà sempre il Milan “. Ricorda con il solito orgoglio i 28 trofei in 26 anni, ” più di Juve e Inter “, precisa. Galliani prosegue parlando della stagione appena conclusa, e di quella che verrà ” Vanno ridotti gli infortuni, decisivi ai fini dei punti persi. Dobbiamo ricreare un clima vincente, dopo le tante partenze “. Infine sul mercato, “Thiago e Ibra rimangono, ma tutto è possibile. Non siamo in grado di competere con i club stranieri, troppo potenti. Di calciomercato non ne parlo perchè è imprevedibile, vi abbiamo sorpreso negli ultimi due anni a pochi giorni dal 31 agosto, magari lo faremo di nuovo. Ha parlato anche Allegri, un pò messo in ombra dalla fame di mercato, per la presenza dell’a.d, ma anche lui si mostra deciso e determinato: ” Vogliamo raggiungere traguardi ambiziosi, rispetto al 2011 non partiamo favoriti. Non dobbiamo ripetere gli errori dell’anno scorso, servono umiltà, cattiveria e determinazione “. Anche una battuta sul mercato, “ la conferma di Thiago Silva è un regalo del Presidente, in più ritroviamo Cassano e Pato che tanto ci sono mancati lo scorso anno “. Presente il capitano Ambrosini, l’ultimo reduce della vecchia guardia con Abbiati: ” Non sento particolare pressione per essere rimasto solo io. Essere capitano mi riempie d’orgoglio, sarà una stagione diversa dalle altre, e questo mi stimola. E’normale che la fascia da capitano del Milan sia così ambita, ma io me la tengo stretta “. Comincia la stagione del Milan, con Thiago ed Ibra. Per ora.

 

Orazio Rotunno

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