Matteo Masum
No Comments

Rooney nella storia: verso le 100 presenze con l’Inghilterra

Un inizio travolgente, poi tante delusioni: il campione dello United cerca l'acuto con la nazionale

Rooney nella storia: verso le 100 presenze con l’Inghilterra
Decrease Font Size Increase Font Size Text Size Print This Page

Per la storia, ormai, manca pochissimo. Qualora Wayne Rooney dovesse scendere in campo contro la Slovenia, e difficilmente ciò non accadrà, raggiungerà il traguardo delle 100 presenze con la maglia inglese, diventando il nono calciatore a potersi fregiare di questo traguardo. Una storia fatta di alti e bassi, che, ovviamente, dovrà ancora veder scritte altre pagine significative. Nello stile, certo, di Wayne Rooney.

INIZIO TRAVOLGENTE- Esordire a 18 anni con una maglia tanto pesante come quella dell’Inghilterra non è facile per nessuno. O meglio, per quasi nessuno, perchè fin dall’inizio nessuno aveva dei dubbi sul fatto che Rooney, faccia da sbruffone e carattere eccentrico, avesse le qualità per fare bene. La prima rete arriva contro la Macedonia, in un match per le qualificazioni ad Euro 2004. Nella competizione greca, il giovane talento mette a segno quattro reti in altrettanti gare, mostrando al mondo il suo talento immenso.

SULL’ALTALENA- Forte, fortissimo, ma avrebbe potuto fare di più. Il carattere con gli anni migliora, ma Rooney perde anche un po’ della sua spavalderia sul campo. I mondiali del 2006 sono un disastro, l’Inghilterra va fuori contro il Portogallo e lui rimedia anche un rosso nel match contro i lusitani. Va anche peggio ad Euro 2008, visto che la nazionale dei Tre Leoni, in Austria e Svizzera, non mette neanche piede. “Wazza” segna con il contagocce fino alle qualificazioni per Sudafrica 2010, nelle quali timbra il cartellino in otto occasioni. Nessun gol, invece, nella fase finale della competizione iridata.

CAPITANO- Sulle spalle ormai solide di Rooney c’è una nazione che cerca il riscatto dopo anni di oblio. Ad euro 2012 l’Inghilterra va fuori per mano dell’Italia, due anni dopo non passa neanche la fase a gironi. Il giocatore dello United segna, ma non basta. Con la fascia di capitano sul braccio, il giovane sbarbatello, diventato un uomo, ha l’arduo compito di riportare in alto la sua nazionale. Nella sua carriera ha vinto tutto, ma gli manca l’acuto con l’Inghilterra. Intanto si comincia con i 100. Tanti auguri.

Matteo Masum

 

Share Button

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *