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Roma, Totti chiede uno sforzo sul mercato

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Francesco Totti, capitano della Roma

RISCONE DI BRUNICO, 9 LUGLIO – Francesco Totti ha tenuto questa mattina la sua prima conferenza stampa della stagione 2012/13, che i giallorossi stanno preparando in Trentino. Tanti i temi affrontati dal numero 10, reduce dall’allenamento svolto fino a pochi minuti prima sotto gli ordini di Zdenek Zeman: “Un po’ di affano ce l’ho ancora. È faticoso perché sapevo a cosa andavo incontro. Stiamo facendo un lavoro duro, differente dagli ultimi allenatori. Però questo lavoro pesante sicuramente ci aiuterà nel periodo del campionato. Sotto il punto di vista fisico staremo benissimo. Il ruolo di esterno? Non è definitivo. La prossima volta giocherò esterno o centravanti. Vediamo come valuterà Zeman, ma non ci sono problemi anche se giocare esterno è dura. In quel ruolo Zeman vuole tanti tagli in profondità e io non ho le caratteristiche per farli. Però mi sono trovato bene anche in quel ruolo. Per quanto riguarda gli obiettivi non siamo una Roma competitiva come Milan, Juve e Inter. Siamo al di sotto. Poi da qui ad agosto spero che si facciano acquisti importanti che ci diano un aiuto per restare con le big”. 

Le aspettative del giocatore sono chiare: serve un vero e proprio salto di qualità per pooter tornare a competere quanto prima in vetta alla classifica: “Un altro anno di transizione per la Roma? Speriamo di no. Conoscendo la piazza, non so se avrà voglia di aspettare un altro anno, loro come noi che scendiamo sempre in campo per vincere. Non va bene nè a me, nè alla società di dover attendere un altro anno per vincere. Sabatini ha detto che non ci saranno grandi acquisti ma la speranza è l’ultima a morire…“. Totti viene poi stuzzicato riguardo alle operazioni di mercato portate a termine finora dalla dirigenza capitolina: “Un’opinione sui nuovi? Chi sono i nuovi? A livello di giovani mi hanno impressionato Lopez, Florenzi e Romagnoli. Possono esplodere con Zeman anche se non so se resteranno. Spero che questi ragazzi restino alla Roma perchè hanno un grande futuro. I grandi nomi che ho fatto in passato non sono mai arrivati, quindi non ne faccio più visto che quelli che ho in mente io non possono arrivare. La verità è che quando hai i campioni in rosa, vinci”.

In chiusura, il capitano romanista sottolinea l’importanza di poter contare su Osvaldo in fase d’attacco e si sofferma sul tecnico boemo: “Un compagno su cui scommettere? Penso che Osvaldo possa fare un grandissimo campionato anche perché lui ha già avuto la possibilità di conoscere Zeman e quindi ha le caratteristiche di giocare in quel ruolo. Se sta bene fisicamente può fare molto bene. Non mi aspettavo la scelta di Zeman anche perché da quanto sapevo io c’erano altre scelte. Poi è uscito Zeman. Luis Enrique? Lui ci faceva giocare in orizzontale, Zeman gli piace veder muovere la squadra in verticale. Per noi attaccanti è una cosa migliore questa. Ci sono più possibilità di segnare. Poi con Zeman 80-90 gol si fanno a fine anno. L’importante è costruire le azioni, ma con questo non voglio andare contro Luis Enrique“, le dichiarazioni riportate dal sito del ‘Corriere dello sport’.

 Alessio Tuveri

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