Riccardo Raffa
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La metamorfosi del Sassuolo: da difesa colabrodo al record di 0-0

Quarto pareggio a reti bianche in undici partite per gli uomini di Di Francesco: è un record nei principali campionati europei

La metamorfosi del Sassuolo: da difesa colabrodo al record di 0-0
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Il pareggio ottenuto sabato con l’Atalanta rappresenta un momento importante per il Sassuolo, che per la prima volta nella sua storia riesce a raggiungere il quinto risultato utile consecutivo nella massima divisione. Ma questo non è l’unico record conquistato dai neroverdi che collezionando il quarto 0-0 in undici partite rappresentano un caso unico nel panorama dei cinque principali campionati europei.

Eusebio Di Francesco, allenatore del Sassuolo

Eusebio Di Francesco, allenatore del Sassuolo

ZEMAN NON DOCET  – La ripetizione costante di questi risultati degli emiliani rappresenta una sorpresa e un’anomalia se pensiamo che Eusebio Di Francesco è sempre stato descritto come l’allievo di Zeman e lui stesso ha sempre dichiarato di ispirarsi alla tipologia di gioco voluta dal tecnico boemo, caratterizzata da verticalizzazioni e da una mentalità molto offensiva. Il tecnico di Pescara, fin dalle prime partite disputate in Serie A lo scorso anno, ha sempre cercato di fare in modo che la squadra imponesse il suo gioco e non si limitasse a gestire la partita con dei catenacci, ma i riscontri non sono stati entusiasmanti, tanto che l’anno scorso si è arrivati perfino all’esonero dell’allenatore, richiamato poi sulla panchina neroverde solamente grazie ai risultati disastrosi ottenuti dal suo sostituto Malesani. Il modulo da allora è sempre rimasto lo stesso, il 4-3-3, ma piano piano si è andato costruendo un cambiamento di mentalità e atteggiamento…

LA SVOLTA DEL 0-7 – La seconda giornata del campionato in corso ha rappresentato lo spartiacque per il Sassuolo: sette gol al passivo rimediati a San Siro contro l’Inter hanno rappresentato un’umiliazione troppo grande da digerire. Da allora non è cambiato il modulo a tre punte, ma Berardi, Zaza e Sansone arretrano a turno a dare una mano a metà campo dove il trio Taider-Magnanelli-Missiroli si preoccupa principalmente di “far legna”, creando una diga davanti ad una difesa. I nuovi acquisti Vrsaliko e Peluso imperversano sulle fasce, mentre Cannavaro, Acerbi e Terranova si alternano davanti ad un Consigli che sta dimostrando di essere uno dei migliori portieri del campionato. L’ equilibrio tattico faticosamente ottenuto ha portato al classico meccanismo della coperta troppo corta, tale per cui gli emiliani sembrano adesso difettare nella fase offensiva, riuscendo a creare un numero esiguo di chiare occasioni da gol. E’ questa la grande sfida di Di Francesco dei prossimi mesi: riuscire a mantenere questa solidità difensiva unendola ad una vivavità nella fase offensiva che si è andata un po’ perdendo nelle ultime partite.

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