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The Walking Dead 5×05: il Pinocchio dell’Apocalisse rischia grosso

Puntata più movimentata della precedente, che prende quota soprattutto all'inizio e nella parte finale: tra Abraham e Eugene botte da orbi, ora anche l'ultima speranza di salvezza sembra sempre più una chimera

The Walking Dead 5×05: il Pinocchio dell’Apocalisse rischia grosso
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The Walking Dead

The Walking Dead, Abraham-Rosita-Eugene: il trittico si scioglierà nella prossima puntata?

 In merito alla scorsa puntata ci è possibile dedurre che questa stagione di The Walking Dead si gioca su due binari paralleli : nella 5×04, discostandosi da quella che è la trama “principale” – che ha come protagonisti i sopravvissuti- abbiamo ritrovato Beth ad Atlanta. Inoltre, al termine della 5×03, a sua volta la trama principale si è divisa in due : le vicende di Rick e gli altri rimasti nella chiesetta e il viaggio verso Washington di Abraham, Rosita, Eugene, Maggie, Tara e Glenn.
Proprio su questo viaggio è stata incentrata la quinta puntata della quinta stagione dal titolo “Sabotaggio”.


ABRAHAM FORD, UNA STORIA CON TANTE OMBRE – L’episodio si apre con una situazione tranquilla: i nostri sono nel pullmino che chiacchierano quando all’improvviso questo si ribalta e i giovani sono costretti a difendersi da un attacco zombie.
Pullman incendiato, il viaggio prosegue a piedi sotto direttive del sergente dai capelli rossi nonostante gli altri siano intenzionati a tornare alla Chiesa.
Il gruppo si ferma momentaneamente in una libreria nella quale trascorrerà la notte al sicuro. Qui avverrà la prima e parziale confessione di Eugene, palesemente il protagonista dell’episodio: egli confesserà a Tara che l’incidente del pullman non è stato casuale e che anzi è stato proprio lui a sabotare il motore. Tara promette di mantenere il segreto e la puntata procede.
Alcuni flashback interrompono la storyline : viene raccontata sommariamente la storia personale che c’è dietro il personaggio di Abraham Ford. Moglie e figli lo abbandonano dopo che ha “brutalmente” ucciso zombie per proteggerli e, ironicamente, questi vengono ritrovati morti poco dopo divorati da walkers.
Trascorsa la notte, il gruppo è deciso a ripartire : trovano un camioncino dei pompieri mal funzionante ma che rimesso momentaneamente in sesto li condurrà poco lontano da dove si trovano.
La puntata si conclude con il mezzo fermo per strada, rassegnati procedono nuovamente a piedi finché non trovano all’orizzonte la strada sbarrata da una mandria di zombie. La decisione che verrà presa adesso provocherà la rottura di quell’equilibrio che si era mantenuto fino ad allora: si sceglie di andare a sud nonostante le continue ostinazioni di Abraham che insiste nel voler proseguire. L’uomo, alterato, prende di peso Eugene e lo trascina con forza : Glenn si intromette per aiutare lo scienziato e da qui partirà una discussione animata tra i due.
A questo punto Eugene confessa : non è uno scienziato, è semplicemente un codardo che, non sapendo cavarsela da solo, necessitava di qualcuno che si prendesse cura di lui. “Sono più furbo di te” è la battuta detta dal fantomatico scienziato a Ford che di risposta lo prenderà violentemente a pugni sul viso facendolo collassare a terra.
Adesso che non c’è più nessuna missione da compiere, che l’unica possibilità di trovare una cura è andata persa –o meglio, non è mai esistita – , cosa succederà?


EUGENE-ABRAHAM, NON PUO’ FINIRE COSI – L’episodio quindi termina in maniera circolare in due tempi : nel presente con la violenta scazzottata tra i due, nel passato con l’incontro tra gli stessi Ford e Porter. Abraham, però, è terribilmente scosso dopo aver ridotto Eugene in quelle condizioni. Nonostante tutto, l’evoluzione delle sequenze in due tranches ce lo dimostra perfettamente. Di fatto, se è vero che Eugene lo ha preso in giro, è altrettanto vero il fatto che senza quella presa in giro Abraham non sarebbe vivo. Soltanto uno Eugene disperato ed inseguito da tre zombie cambia la vita di Abraham, pronto a suicidarsi dopo aver scoperto che fine aveva fatto la sua famiglia. Ma la voce del bizzarro Pinocchio del mondo apocalittico modifica una storia che sembrava già segnata. Abraham gli salva la vita, Eugene gli dice che è uno scienziato con la missione di salvare il mondo e per il sergente comincia una nuova storia. Eugene per Abraham era come un figlio, o come un fratello minore. Si è sentito tradito e sbeffeggiato – evitabilissima la frase ‘Sono più furbo di te’ – e non è riuscito a contenere la rabbia. Ma in cuor suo, c’è da scommetterci, spera che Eugene si salvi. Come andrà a finire non si sa, ma anche questa storia parallela e sottostante ne promette delle belle. In attesa di rivedere Rick e Daryl: per chi se ne fosse ormai scordato, in teoria da qualche parte ci sono anche loro. 

Antonella Sivo

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