Vincenzo Galdieri
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Balotelli, basta crogiolarsi: può essere la svolta della tua carriera

Nonostante un inizio stagione terrificante a Liverpool, Conte gli dà fiducia e lo chiama in Nazionale: Mario si deve rendere conto che l' "adesso o mai più" presto arriverà anche per lui

Balotelli, basta crogiolarsi: può essere la svolta della tua carriera
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Nella magica serata del 3-1 al barça, Balotelli lancia via la propria maglia

Balotelli, in una delle tante Balotellate che lo hanno reso protagonista: basta cosi Mario, ora cresci

Antonio Conte ci ha provato. Mettendosi contro tutto e tutti, portando le malelingue a sfoderare ovvi ed inevitabili discorsi sulla Puma che paga metà del suo stipendio, con la decisione più chiacchierata della sua gestione che già sembra – per alcuni – tutt’altro che farina del suo sacco. Ma Antonio Conte se n’è fregato, ci ha provato e lo ha fatto. Ha convocato in Nazionale Mario Balotelli. Anche se Balotelli è sponsorizzato dalla stessa Puma, e da qui tutto il chiacchiericcio di questi giorni. Ed anche se Balotelli in realtà questa convocazione non è che se la sia proprio meritata. Il giovinastro italico più discusso degli ultimi 30 anni sbarca di nuovo in Nazionale, nonostante una pessima prima parte di stagione in quel di Liverpool. Conte lo vuole testare. Vuole testarlo anche lui, cosi come hanno fatto prima di lui i vari Mancini, Allegri, Seedorf, Mourinho, Prandelli e Rodgers. Perchè riuscire a gestire Balotelli, riuscire a trasformarlo nel campione che certamente potrebbe essere, sta diventando una sfida. Aperta a tutti gli allenatori del mondo. Nessuno finora ci è riuscito del tutto, Mancini è quello che ci si è avvicinato di più ma il jackpot è ancora li, pronto per essere accaparrato. Più difficile che vincere al SuperEnalotto, dice qualcuno. Ma Conte non ha paura delle sfide, figuriamoci. Non può avere paura delle sfide uno che ha riportato la Juventus ad essere dominatrice incontrastata del campionato italiano dopo anni di delusioni, Serie B e settimi posti. Conte vuole vincere anche la sfida Balotelli. Ma non può vincerla da solo.

MARIO, ORA BASTA: PUO’ ESSERE LA SVOLTA DELLA TUA CARRIERA – Conte finora ha messo in riga tutti. Anche gente come Vidal e Tevez, considerata difficile da gestire, con lui non ha mai fatto lavate di testa ne’ tantomeno messo in difficoltà il gruppo. Conte è un disciplinatore, ed è un motivatore. Ci proverà anche con Balotelli, forse la sfida più difficile della sua carriera. Perchè Balotelli non ha padroni. Nemmeno lui è completamente padrone di se’ stesso, e fin adesso non sembra mai aver accettato del tutto un compromesso fondamentale per diventare un grande campione ed un grande professionista: accettare le decisioni del capo, di chi ti allena e ti sceglie. Sempre fuori dalle righe, SuperMario, sempre in eterno conflitto con se’ medesimo ben prima che con tutti gli altri. E magari Antonio proverà ad aiutarlo anche in questo. Balotelli è il peggior nemico di se’ stesso. Non è cattivo, non è pazzo, non è scemo. Ne hanno dette di tutti i colori su di lui, ma la verità è che Mario Balotelli è semplicemente una persona estremamente suscettibile e forse anche fin troppo sensibile, con scarso autocontrollo e scarsa attitudine al sacrificio. Problemi risolvibili, a patto che sia lui il primo a volerlo. Deve essere lui il primo a voler crescere. Le opportunità continuano a piovergli non si sa da dove, ma lui non riesce a canalizzare mai tutto ciò in imprinting positivi, energie spendibili per arrivare al successo ed alla maturazione. Schiavo forse del suo essere potenzialmente illimitato, continua a costruirsi limiti di cui non ha bisogno. Ma il fatto che anche Conte abbia voluto credere in lui lo deve far riflettere una volta per tutte. Il tempo di crogiolarsi è finito, ora bisogna dimostrare. Non è più tempo di ignorare potenzialità e responsabilità: ora, Mario, devi assolutamente fare i conti con tutto questo e metterti in gioco per davvero. Il Balotelli triste di questo inizio a Liverpool o quello inquieto di Milano devono diventare un ricordo. E basta. Non ci sono più scuse. Perchè prima o poi, Mario, il momento dell’adesso o mai più arriverà anche per te. Che tu ci creda o no. Giocati l’adesso, giocatelo adesso e giocatelo bene. Se te lo metti in testa per davvero, nessuno potrà farlo meglio di te. Ma se non lo farai oggi che ancora trovi chi è pronto a darti fiducia anche a costo di risultare impopolare, prima o poi te ne pentirai amaramente. Può essere la svolta della tua carriera. Prendi quella benedetta svolta e cambia la tua storia. Una volta per tutte.

Vincenzo Galdieri (Twitter: @Vince_Galdieri)

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