Antonio Casu
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Piove sul bagnato: le incapacità comunicative di Mazzarri

L'Inter e i media schiacciano il tecnico toscano. L'atteggiamento da provinciale stona nel contesto nerazzurro

Piove sul bagnato: le incapacità comunicative di Mazzarri
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Lo storico latino Tito Livio sosteneva che, sotto un buon condottiero, “la fortuna non ha un gran peso, ma dominano l’intelligenza e la razionalità” . Chissà se Mazzarri lo sa. Se anche lo sapesse, non ha imparato la lezione. Il tecnico toscano, uno che piangina lo è ma non lo ammetterà mai, continua a perdere le sue battaglie, dentro e sopratutto fuori dal campo. Il contesto interista stona con provincialismi e rarissime assunzioni di responsabilità. Mazzarri sta uscendo sconfitto prima di tutto sul piano della comunicazione, fondamentale per un allenatore.

Mourinho in conferenza stampa ai tempi dell'Inter. Quanto è diverso da Mazzarri...

Mourinho in conferenza stampa ai tempi dell’Inter. Quanto è diverso da Mazzarri…

LA LEZIONE DI MOURINHOL’intelligenza di un tecnico non è legata solo alle abilità tattiche, ma anche a quelle di mantenere in equilibrio i rapporti difficili tra media, società, tifoseria e squadra. In questo senso, un maestro è José Mourinho, uno dei tecnici più vincenti della storia dell’Inter, capace di costruire le sue fortune anche con un sorriso malizioso o una battuta giusta fatta al momento giusto. Una volta sbarcato a Milano, il portoghese dimostrò da subito di non essere un pirla e di poter essere la guida carismatica ideale per conquistare qualunque platea, in Italia e in Europa.

LA SCONFITTA DI MAZZARRI – Mazzarri è profondamente diverso. È un condottiero che combatte vanamente contro i mulini a vento con atteggiamenti ed esternazioni spesso ridicoli, quasi sempre irrazionali. Difende sempre sé stesso, prima delle sue truppe. I suoi post partita entreranno nella storia nerazzurra per la capacità rara di scatenare allo stesso tempo fastidio e ilarità. Non è solo una questione di risultati ottenuti sul campo. Giustificare una sconfitta parlando tirando in ballo continuamente i presunti errori dell’arbitro, i giocatori assenti o addirittura le condizioni meteorologiche avverse è da perdenti. Un allenatore vincente combatte sempre per vincere, qualunque siano le variabili in gioco. Non è un caso che l’ambiente nerazzurro, un po’ perbene e un po’ snob, male avvezzo a questi atteggiamenti, lo detesti e lo voglia cacciare via ad ogni costo. L’arma dell’ironia sarebbe fondamentale per sostenere il suo modo di comunicare, ma non è parte della sua personalità. Arrivato quasi al capolinea, a Mazzarri non resta altro che analizzare attentamente una qualunque conferenza stampa di Mourinho, oppure prendere in mano un libro di Tito Livio. È l’unica (nonché remota) possibilità che ha per salvarsi dall’onta dell’esonero.

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