Davide Luciani
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Liga: Moyes e la Real Sociedad, un riscatto per due

La Real Sociedad ha deciso di affidarsi a Moyes per provare a ripartire dopo un inizio non facile

Liga: Moyes e la Real Sociedad, un riscatto per due
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La Real Sociedad riparte dalla vittoria contro l’Atletico Madrid e da David Moyes. La squadra basca, che negli ultimi due anni aveva ottenuto una qualificazione in Champions ed una in Europa League, in questa stagione è partita malissim0: 6 ko nelle prime 5 giornate. Per fare un paragone, lo scorso anno, le sconfitte totali furono 11. Il paradosso è che, le due uniche vittorie dei baschi siano arrivate contro le corazzate di Madrid, ovvero Real e Atletico. Altra curiosità: le due vittorie sono arrivate con due allenatori diversi. Contro il Real Madrid sedeva in panchina Arrasate, esonerato dopo la decima giornata, contro l’Atletico c’era Asier Santana, allenatore “ad interim”, precettato dalla squadra B in attesa dell’arrivo di Moyes.

IL RITORNO DI MOYES – David Moyes, dunque, torna in panchina dopo la disastrosa esperienza con il Manchester United, terminata anzitempo il 22 aprile scorso, dopo il ko per 2-0 contro l’Everton, ovvero l’ex squadra dell’ex “Chosen One”. In Inghilterra il tecnico scozzese, ex pupillo di Ferguson, aveva ormai terra bruciata. Dopo il fallimento con i Red Devils aveva bisogno di una realtà più provinciale per ripartire. Il matrimonio con la Real Sociedad è nato così: la squadra basca, al momento staziona al quindicesimo posto nella Liga, ma ha una rosa in grado di tirarsi fuori dalle secche della bassa classifica e provare quantomeno a puntare al sesto posto. Lo scozzese, che ha firmato un contratto fino al 2016, avrà il compito di ricaricare talenti come Ruben Pardo, Vela, Canales e Finnbogason.

Vela, attaccante della Real Sociedad.

Vela, attaccante della Real Sociedad

CRISI D’IDENTITA’ DELLA COPPIA DA SOGNO – La crisi di quella che doveva essere la coppia gol in grado di far sognare i tifosi è alla base dell’inizio stentato della Real Sociedad. Carlos Vela e Alfreo Finnbogason dovevano formare, con Canales, il trio delle meraviglie in grado di portare in alto la squadra di San Sebastian. Così non è stato finora. Vela continua ad essere un eterno incompiuto. Il messicano continua ad andare a sprazzi, non riuscendo a rivestire i panni di leader che la sua classe gli richiederebbe. Va detto, però, che gli unici suoi due gol in Liga sono stati segnate nelle due vittorie contro le squadre di Madrid: questo significa che, quando l’occasione lo richiede, sa essere determinante.
Diverso il caso di Finnbogason. L’islandese, ex pupillo di Van Basten all’Heerenveen, è arrivato quest’estate con la valigia carica di gol: 59 in 70 gare totali con la maglia del club olandese. Fin qui, però, ha giocato la miseria di 209 minuti, con due sole apparizioni dall’inizio. Inutile dire che è ancora a corto di gol. Finora gli è stato preferito Agirretxe, eroe dell sfida contro l’Atletico Madrid e prodotto del vivaio.
Moyes quindi è atteso ad una sfida affascinante. La Real SoSociedad è una squadra di talento. Starà allo scozzese ora, tirare fuori il meglio dai suoi giocatori per rilanciare la squadra e sè stesso.

Davide Luciani

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