Simone Viscardi
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Nba, risultati della notte: LBJ prende per mano i Cavs, Spurs ok coi Clippers

Successo per i Cavs nella notte Nba, trascinati dal Prescelto, bene Chicago e Atlanta. I Pacers tornano a vincere, mentre gli Spurs fanno loro il big match

Nba, risultati della notte: LBJ prende per mano i Cavs, Spurs ok coi Clippers
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E alla fine, LeBron James si arrabbiò. Dopo un inizio di stagione Nba stentato, il Prescelto decide di fare tutto da solo e trascina i Cleveland Cavaliers (3-3) al successo nei confronti degli ambiziosi New Orleans Pelicans (3-3) di Anthony Davis. L’ex Miami Heat confeziona una tripla doppia (32-12-10), ma non è l’unico della sua squadra a non sfigurare. Benissimo Irving, anche lui oltre i 30 punti, e buona anche la prestazione di Kevin Love, preciso e puntuale nel punire gli ospiti dall’arco. A Nola non basta un ottimo primo tempo e la produzione industriale della coppia Davis-Anderson, il punteggio alla sirena è di 118-111 per i Cavs.

HIbbert, un fattore per Indiana

HIbbert, un fattore per Indiana

RISVEGLIO PACERS, ATLANTA AUTOREVOLE – Gli Indiana Pacers (2-6) pongono fine al filotto di sconfitte (6) che aveva fatto temere il peggio alla franchigia allenata da Coach Vogel. Il protagonista nella vittoria che riporta in rampa di lancio gli uomini in giallo è Roy Hibbert, che con 29 punti e una prestazione da vero uomo squadra asfalta gli Utah Jazz (3-5), reduci dal successo in rimonta sui Pistons. Gli ospiti pagano i troppi rimbalzi offensivi concessi al lungo di Indiana, che con l’apporto di Hill e Copeland tiene per una notte lontani i fantasmi di Paul George (97-86 il finale). Continua ad essere più che altalenante l’inizio di stagione Nba dei New York Knicks (2-6), ancora preda della loro dipendenza dalla luna di Carmelo Anthony. La partita vive all’insegna dell’equilibrio, fino al solco scavato da Atlanta (3-3) a suon di triple con Korver. Nell’ultimo quarto Melo gioca praticamente da solo, riporta sotto i suoi ma fallisce l’aggancio, permettendo al tedesco Schroder di allungare fino al 91-85.

BULLS INARRESTABILI, AGLI SPURS IL BIG MATCH – I Chicago Bulls (6-2) sono in questo momento la squadra più in forma della Nba, secondi solo ai Raptors nella classifica della Est Conference, e lo dimostrano annientando con poca difficoltà le speranze dei Detroit Pistons (2-5). Rispetto all’ultima sconfitta con Boston, i Bulls ritrovano Derrick Rose, e la differenza si vede. Lo sfortunato play in maglia rossa confeziona 24 punti e 7 assist, e con l’aiuto prezioso di Gasol (doppia doppia) porta i suoi all’intervallo lungo intorno ai 20 punti di vantaggio. Nella ripresa Detroit riesce ad avvicinarsi, ma gli uomini di Coach Thibodeau restano avanti fino alla sirena (102-91). Dulcis in fundo, i San Antonio Spurs (3-3) si aggiudicano uno dei primi Big Match della stagione, regolando grazie a un Leonard in formato playoff i Los Angeles Clippers (4-3). Chris Paul e Blake Griffin fanno vedere i sorci verdi ai ragazzi di Popovich, ma l’MVP delle ultime Finals sfodera una prestazione monstre, condita dal career high (26 punti) e da una rubata preziosissima su Paul a meno di un minuto dalla fine. Doppia cifra raggiunta anche da tutti i Big Three texani, che con questo successo (89-85) raggiungono quota 500 vittorie comuni.

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