Marco Tringali
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Lazio, serve bagno d’umiltà

La formazione biancoceleste, dopo la battuta di arresto di Empoli, attende la Juventus per dimostrare di valere un posto in Champions

Lazio, serve bagno d’umiltà
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La prova di Empoli ha il sapore un esame di maturità fallito e la Lazio, a bocce ferme, analizza i motivi della clamorosa debacle esterna contro l’ultima della classe. I biancocelesti reduci da 5 vittorie nelle ultime 6 gare, questa volta non hanno convinto per la poca determinazione e scarsa fluidità di gioco. Dopo avere sciupato diverse occasioni propizie nella prima frazione, sono risultate fatali due distrazioni difensive su palla inattiva, che hanno fruttato il doppio vantaggio empolese. Sul banco degli imputati le prestazioni di Ciani e Cavanda, poco attenti nelle circostanza e un filtro a centrocampo meno efficace rispetto alle prestazioni convincenti delle ultime settimane. Nelle dichiarazioni post gara rilasciate ai cronisti, il tecnico Pioli fa mea culpa: ”Non siamo stati gli stessi delle altre partite. Dobbiamo ancora migliorare”. Le ambizioni Champions del nuovo corso biancoceleste targato Pioli, passano attraverso la continuità di prestazioni e di risultati che la squadra di Lotito non ha ancora dimostrato di sapere conseguire.

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La formazione di Pioli, dopo un avvio di stagione in chiaroscuro, condito da 3 sconfitte nelle prime 4 gare, ha mostrato gli artigli cogliendo importanti successi a Palermo e Firenze, e vincendo con regolarità sul proprio campo. Pioli comunque si mostra positivo nonostante la brutta prestazione: ”Il nostro momento positivo ha creato entusiasmo, ma fa piacere e ci fa bene. Non ho visto una squadra remissiva e sicura del risultato – e conclude – questo era un campo difficile, anche per le condizioni del terreno. La squadra ha dimostrato di esserci in qualsiasi situazione”. La sosta per la nazionale servirà ai biancocelesti per riordinare le idee e cancellare l’impressione che la formazione romana, non abbia ancora la giusta maturità per raggiungere traguardi prestigiosi. Il prossimo banco di prova è una sfida-verità da far tremare i polsi. Arriva la prima della classe, quella Juventus che in Italia non teme rivali. Quale migliore occasione per dimostrare che il salto di qualità è avvenuto

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