Matteo Masum
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Bomber a confronto: la Juventus di Tevez come il Napoli di Maradona

Da una parte l'Apache, Llorente e Morata, dall'altra il Pibe, Carnevale e Careca. Nel mezzo, le malcapitate formazioni di Parma e Pescara

Bomber a confronto: la Juventus di Tevez come il Napoli di Maradona
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Diego Armando Maradona, il più forte calciatore di tutti i tempi

Diego Armando Maradona, il più forte calciatore di tutti i tempi

Nel roboante 7-0 rifilato dalla Juventus al malcapitato Parma non è stato soltanto il gol di Tevez a richiamare alla memoria le gesta del Pibe de Oro. Un dato ci induce a prendere in considerazione un’ analogia significativa tra i bianconeri ed il Napoli di Maradona. L’ultima squadra a mandare in rete tre giocatori per due o più volte, infatti, fu proprio quel Napoli. Impresa ripetuta dalla Juventus domenica scorsa.

NAPOLI-PESCARA 8-2 – Era il 23 Ottobre 1988, al San Paolo arrivava il Pescara, già demolito l’anno precedente con un secco 6-0. Difronte a oltre 60.000 spettatori, il Napoli decise di esagerare, mettendo a segno la bellezza di otto reti. Ad entrare nel tabellino dei marcatori furono quattro giocatori. Carnevale, Careca, Maradona, Alemao. Quest’ultimo, dei quattro, fu l’unico a gonfiare la rete soltanto in una circostanza. Gli altri tre ebbero invece modo di esultare più di una volta. Careca e Maradona siglarono una doppietta, Carnevale un tris.

JUVENTUS-PARMA 7-0 – 26 anni dopo, la storia si ripete, con protagonisti e, in questo caso, deuteragonisti diversi. La Juventus ha deciso di mostrare a tutti l’efficacia del nuovo modulo, e lo fa in maniera clamorosa. Il Parma, che la settimana prima aveva ottenuto il primo successo in campionato, viene letteralmente travolto dallo strapotere bianconero. Llorente, come lo scorso anno partito a rilento, mette a segno la sua prima doppietta stagionale; Tevez, che non segnava su azione dallo 0-3 all’Atalanta, si inventa due gol da autore; Morata, leggermente ridimensionato da una prestazione opaca in Europa, impiega venti minuti per iscrivere due volte il suo nome nel tabellino dei marcatori. In mezzo a tutto ciò, Lichsteiner infila il gol più bello della sua carriera, rendendo ancora più dolce il pomeriggio (per la Juventus, perchè dubitiamo che Donadoni e company abbiano brindato a fine partita insieme ai loro dirimpettai).

A fine campionato, quel Napoli giunse secondo, ma conquistò la Coppa Uefa, e quindi un trionfo in campo europeo, dove la Juventus, per ora, non ha brillato. Chissà fin dove arrivino le analogie.

Matteo Masum

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