Simone Viscardi
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Nba, il quintetto della notte: Miami non si sveglia, bentornato Kobe

Come ogni mattina, ripercorriamo la notte Nba alla ricerca dei 5 giocatori che si sono distinti, per formare il quintetto dei sogni

Nba, il quintetto della notte: Miami non si sveglia, bentornato Kobe
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Ancora una nottata di grande spettacolo nei palazzetti americani, l’Nba si scatena e manda in campo ben 8 incontri. Con una mole di giocatori e di carne al fuoco di questa portata, è difficile scremare i 5 migliori degni di far parte del quintetto dei sogni. Nel Dream Team di oggi sono in evidenza i nuovi Big Three di Miami, ma anche il gradito ritorno di un grandissimo campione. Scopriamoli insieme.

CHRIS BOSH (MIAMI, 20-10-5) – A Miami è finita l’era dei Big Three, ma siamo sicuri?! Le vedove di LeBron sono tutt’altro che inconsolabili, e lo stanno dimostrando con un inizio di stagione in grandissimo spolvero. Ancora un successo nella notte, grazie anche ai 70 punti del trio composto da Bosh, Wade e da un altro simpatico ragazzotto che vedremo in seguito. Dallas al tappeto, e orgoglio Heat alle stelle.

LUOL DENG (MIAMI. 30-5-4) – In serate come questa riuscirebbe a centrare il canestro anche bendato e incatenato fuori dal palazzetto. Più che discreto 9/10 da 2 punti, condito da 4 triple e dalla sensazione che in Florida, come detto precedentemente, non sia ancora finita la festa.

Questa notte riparte l'Nba, si comincia subito con il botto: Lakers-Rockets, Bryant-Harden

Kobe Bryant è rientrato da poco da un terribile infortunio.

KOBE BRYANT (LAKERS, 21-4-6) – I Lakers ottengono la prima vittoria stagionale, e anche se la prestazione del loro giocatore principe non è stata certo esaltante, è impossibile non concedere un posticino in squadra a un esempio di impegno e voglia come pochi se ne vedono in giro. A 36 anni è ancora li a trainare la carretta, anche se un contesto come quello gialloviola di quest’anno poco si addice a una leggenda del suo calibro.

GERALD GREEN (PHOENIX 19-3-0) – Rimonte pazzesche parte prima. I Phoenix Suns ribaltano la partita contro i Golden State Warriors grazie ad un ultimo parziale da 36-16, dove spiccano i 16 punti del buon Gerald. Prima di allora poca roba rispetto allo Show acrobatico fatto vedere contro i Lakers, ma con un ultimo quarto di questa portata il piazzamento in top 5 è d’obbligo.

GORDON HAYWARD ( UTAH 17-4-4) – Rimonte pazzesche parte seconda. Gordon firma gli ultimi 11 punti di Utah, permettendo ai Jazz di recuperare lo svantaggio nei confronti dei Detroit Pistons. Proprio una sua tripla a poco più di un minuto dalla fine sancisce il sorpasso, permettendo ai suoi di riavvicinare l’equilibrio tra vittorie e sconfitte (3-4).

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