Enrico Cunego
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Nba, i risultati della notte: Memphis e Sacramento volano, Cleveland risorge

I Grizzlies vincono la sesta gara su 6 ad Oklahoma, i Kings battono all'over-time Phoenix. Cleveland torna al successo con Denver. Queste sono 3 delle 11 gare della notte Nba

Nba, i risultati della notte: Memphis e Sacramento volano, Cleveland risorge
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Undici le gare giocate nella notte Nba. 3 le notizie principali: i Memphis Grizzlies stanno avendo un avvio inarrestabile, grazie alla sesta vittoria su 6 gare colta contro gli Oklahoma City Thunder, i Sacramento Kings sono la sorpresa di questo inizio di stagione ed i Cleveland Cavaliers sono tornati alla vittoria battendo dei Denver Nuggets in grossa difficoltà. A New York il derby tra Knicks e Nets viene vinto da questi ultimi, mentre a Est Bulls e Raptors volano ad alta quota con le vittorie su 76ers e Wizards. Ma andiamo ad analizzare la serata riassumendo risultati e protagonisti.

Sacramento vola

Sacramento vola, battuti anche i Suns

INARRESTABILI – I Memphis Grizzlies lo hanno fatto di nuovo. Questa volta a cadere sotto i colpi della franchigia del Tennessee sono gli acciaccati Oklahoma City Thunder, che cedono 89-91 in casa. Per Randolph e compagni si tratta della sesta vittoria consecutiva su 6 gare, un bottino pieno strabiliante e che segna un inizio da favola. Contro OKC sono decisivi i primi due quarti dominati grazie ai 20 punti di Conley, ai 17 di Lee a i 16 di Randolph, mentre è una serata opaca per Marc Gasol, che raccoglie solo 8 punti con 4/11 al tiro. Nella seconda parte di gara Oklahoma prova la rimonta trascinata da Jackson (22 punti), ma gli sforzi non bastano, alla fine i Grizzlies escono trionfanti dalla Chesepeake Arena. Sempre ad Ovest la grande sorpresa di questo inizio di stagione sono i Sacramento Kings, che dopo la sconfitta all’esordio con Golden State hanno inanellato 5 vittorie di fila. Questa volta a cadere sono i Phoenix Suns, i quali si arrendono solo all’overtime 114-112. Conclusi i tempi regolamentari sul 99-99, ci vogliono due supplementari ai californiani per piegare la resistenza della franchigia dell’Arizona. Ancora una volta sugli scudi DeMarcus Cousins, che unisce 18 rimbalzi ai 25 punti messi a referto. Dall’altra parte i 23 punti e 8 assist di Bledsoe ed i 22 punti di Dragic non bastano ai Suns per aver ragione di una franchigia che ha riportato entusiasmo in una città ormai abituata a stagioni mediocri. Da Ovest ci spostiamo ad Est per volare a Toronto, dove i Raptors (che hanno rispolverato la fantastica divisa col dinosauro ben in vista), domano i Washington Wizards per 103-84. 25 punti per DeMar Derozan e soprattutto una bella tripla doppia da 13 punti, 10 assist ed 11 rimbalzi per Kyle Lowry. Gli uomini copertina fanno volare Toronto, arrivata in cima alla Eastern Conference grazie a 5 vittorie in 6 gare. Giornata disastrosa al tiro per i Wizards, basti pensare che la coppia Pierce-Wall totalizza 6 realizzazioni su 24 tentativi complessivi. Da Toronto ci spostiamo a Philadelphia, dove i poveri 76ers lottano fino alla fine ma finiscono per incappare nella sesta sconfitta su 6 gare giocate contro i Bulls, che al contrario volano: quinta vittoria su 6 gare. Ben 6 giocatori di Chicago vanno in doppia cifra di punti, con Dunleavy che ne mette 27 e Pau Gasol 17 con 12 rimbalzi annessi. Lo spagnolo è già un idolo nella “Windy City” ed il suo apporto permette di arginare il ritorno dei 76ers, cui non bastano i 31 punti di Eric Wroten.

RISCATTO – L’avvio di stagione non è stato assolutamente facile per gli estremamente pubblicizzati Cleveland Cavaliers del rientrante LeBron James. Reduci dalla sconfitta sulla sirena contro gli Utah Jazz, i Cavaliers erano chiamati al riscatto contro Denver. E alla fine i pretendenti all’anello non hanno fallito, agevolati anche dal forfait di Ty Lawson, fermato da problemi alla caviglia nel pre-partita. 22 punti ed 11 assist per LBJ, 19 per Love e 17 per Waiters. Mentre ben altri 5 giocatori vanno in doppia cifra di realizzazione. Un ottimo segnale per la franchigia dell’Ohio, che domina l’incontro per poi calare solamente nella prima parte dell’ultimo quarto. Non si placa la crisi dei Nuggets, al quarto ko in 5 gare. Non basta un Foye da 28 punti e 9 assist, mentre il nostro Danilo Gallinari cresce mettendo a referto 10 punti, 2 assist e 3 rimbalzi in 20 minuti di gioco. Reduci dal brutto ko casalingo contro i Timberwolves (91-98), i Brooklyn Nets erano attesi dal bollente derby contro i New York Knicks di Carmelo Anthony. Alla fine i Nets si sono riscattati alla grande, sconfiggendo 110-99 gli avversari grazie ad un super Deron Williams da 29 punti e 6 assist. Delude “Melo“, che nonostante i 19 punti ottiene un disastroso 5/20 al tiro, non meglio gli altri suoi compagni ed è proprio l’enorme numero di tiri sbagliati a condannare i Knicks alla terza sconfitta consecutiva. Terza vittoria in 5 gare, invece, per i Nets, ora alla ricerca di equilibrio. Annichiliti da Portland nella notte precedente, i Dallas Mavericks si rifanno battendo 105-82 degli Utah Jazz ancora in piena sbornia per la vittoria sulla sirena contro i Cavs. Mattatore dell’incontro Dirk Nowitzki con 27 punti e 10 rimbalzi. Seconda vittoria consecutiva per gli Charlotte Hornets, che dopo aver sconfitto Miami hanno la meglio all’over-time (122-119) sui combattivi Atlanta Hawks. Super Al Jefferson da 34 punti e 9 rimbalzi, agli Hawks non basta un ottimo Jeff Teague da 22 punti e ben 15 assist. I Detroit Pistons dell’infortunato Gigi Datome trovano la seconda vittoria di fila sconfiggendo 98-95 i Milwaukee Bucks, a cui non bastano i 18 punti del rookie Jabari Parker ed i 17 con 9 assist e 6 rimbalzi di Brandon Knight. Secondo successo stagionale anche per i Boston Celtics (101-98), che infliggono la quinta sconfitta stagionale agli Indiana Pacers. A nulla servono i 22 punti di Hibbert, dall’altra parte Sullinger e la coppia Green e Bradley consegnano il successo ai bianco-verdi. Chiudiamo infine con un’altra seconda vittoria consecutiva: quella degli Orlando Magic sui Minnesota T’wolves maturata nell’over-time. Ancora fantastico Tobias Harris con 17 punti e 16 rimbalzi, che si uniscono ai 20 punti di Fournier per far sorridere i tifosi della città di Disneyland.

Enrico Cunego

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