Antonio Casu
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Più sardo dei sardi: Gigi Riva compie settant’anni

A chent'annos, Rombo di Tuono

Più sardo dei sardi: Gigi Riva compie settant’anni
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“Un autentico eroe del nostro tempo: per me non è mai nato nel calcio italiano uno come Gigirriva da Leggiuno. L’ho soprannominato prima Re Brenno e poi, dubitando del nostro senso storico, sono sceso a una metafora più western come “Rombo di Tuono”. Ha avuto fortuna almeno pari a quella di Toro Seduto”. I grandi eroi trovano sempre un cantore romantico pronto a narrare le loro gesta. Gigi Riva ha trovato Gianni Brera. L’immortalità del campione sardo è però esprimibile solo in parte con parole, versi o epici epiteti. Gigi Riva è silenzio, solitudine, forza fisica e coerenza. Gigi Riva è Cagliari. Gigi Riva è il Cagliari. Gigi Riva, che in Sardegna non c’è nato, è più sardo dei sardi stessi.

Gigi Riva compie settant'anni

Gigi Riva compie settant’anni

GIGI RIVA NON È CLINT EASTWOOD –  Oggi Rombo di Tuono compie settant’anni, ma lo sguardo, duro e fragile allo stesso tempo, è sempre uguale. Il destino degli eroi, normalmente intriso di retorica, per Riva è pregno di concretezza. Ha scoperto la Sardegna a 19 anni e in quel momento ha capito di aver trovato casa sua. Nonno, padre, figlio, fratello o amico fedele, Riva è tutto ed il contrario di tutto. La terra sarda, universo misterioso, malinconico e gioioso, l’ha sempre accolto con enfasi, qualunque fosse il ruolo ricoperto. La Sardegna non è il far west, Gigi Riva non è Clint Eastwood. Introverso, solitario, ma il riscatto legato alle sue imprese non è semplice egoismo. È la rivincita di un intero popolo. Quando il proprio destino si intreccia con quello di milioni di fratelli, la gioia per un successo e il dolore per una sconfitta sono collettivi. Lo scudetto del 1970 ha riscritto la storia della Sardegna, non solo la sua.

UN FILM A LIETO FINE – In un mondo in cui gli eroi sbarcavano sulla Luna, Riva ha tenuto i piedi per terra e lo sguardo rivolto verso il mare. La trama del suo film ha tutti gli elementi della sceneggiatura perfetta: una prima fase complicata da mille difficoltà, la solitudine, la scoperta ed il riscatto, poi nuovi ostacoli ed il lieto fine. Riva ha chiuso la sua carriera a trentun anni, ma il finale è comunque felice. È sufficiente guardare negli occhi chiunque lo incroci in una delle mille vie di Cagliari per capirlo. Gli infortuni che hanno condizionato la sua vita calcistica non sono sconfitte, ma medaglie al valore. Gigi Riva è un film in bianco e nero. Più che un western, è una malinconica storia d’amore.

 

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