Manlio Mattaccini
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Manchester City: “Little by little”, in Europa vai sempre peggio

Come il titolo di una celebre canzone degli Oasis, storici supporters dei Citizens: la squadra di stagione in stagione è incapace di ben figurare in Europa

Manchester City: “Little by little”, in Europa vai sempre peggio
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“Sceicchi a comandare il club? Fatto. Calciomercato con top player? Fatto. Premier League vinta? Fatto. E la Champions League? Ehm… . Passano gli anni, le stagioni, ma la musica che accompagna le notti europee del Manchester City è sempre la stessa. Note stonate, dollari sonanti che in campo perdono improvvisamente il proprio valore, figure quasi al limite del ridicolo. La storia citizens in Champions abbiamo imparato a conoscerla: in quella di quest’anno manca il finale, ma qualificarsi da seconda nel girone della Roma (che stenta a crederci) appare, a due giornate dalla fine, un’impresa molto difficile ( ma non impossibile).

SAME OLD SCENE – I soldi non comprano la storia o l’amalgama di un club. Dall’avvento degli sceicchi, datato estate 2008, i cugini dei Red Devils (fuori dalla Champions ma di sicuro non proprio scontenti della figura dei citizens…) ci hanno messo un pò di stagioni prima di imporsi, dopo anni di distanza, in terra d’Albione. Sotto la guida di Mancini,  nel 2012 è arrivato all’ultimo secondo dell’ultima giornata quel Titolo che mancava da oltre 43 anni. Due anni dopo, la replica con Pellegrini, attuale tecnico del City. Inevitabile pensare che l’approccio con la massima competizione europea avrebbe richiesto tempo, al cospetto di realtà ben consolidate ed abituate ad un calendario fitto d’impegni. Un esempio può essere il Paris Saint Germain: i francesi, dopo delle fisiologiche difficoltà, stanno conquistando il proprio spazio nelle gerarchie europee. Spazio che, di fatto, gli Sky Blues non sono riusciti mai a conquistarsi. Dal 2011/12 a oggi, quattro partecipazioni consecutive alla Champions, il bottino è esiguo. A preoccupare di più è la mancanza di progressione nei risultati. Uscita nel girone (col Napoli) alla prima apparizione, zero vittorie nel 2013, un’uscita agli ottavi senza colpo ferire l’ultima stagione.

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DUE VITTORIE O ADDIO PURE QUEST’ANNO – Facile pensare che il City sia protagonista fino all’ultimo nella combattutissima Premier League. Ma per salvare la stagione bisogna compiere il miracolo adesso. La doppia sfida con CSKA Mosca, che poteva portare sulla carta sei punti, ha di fatto quasi affossato le velleità di passaggio del turno. La storia di questa competizione lascia aperta però qualche spiraglio agli uomini di Pellegrini. Il prossimo incontro casalingo potrebbe rivelarsi intanto meno ostico della carta: arriverà un Bayern già qualificato da prima. Un pareggio tra i russi e la Roma sarebbe una vera e propria manna dal cielo. Prima di andare all’Olimpico e cercare di espugnare il fortino giallorosso. Soltanto una serie di combinazioni tiene ancora in vita il futuro europeo del City. Combinazione che, gli uomini di Pellegrini, di fatto non sono ancora riusciti ad indovinare per entrare nell’Olimpo della Champions League.

Manlio Mattaccini

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