Luca Porfido
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La Scarpa d’Oro va a Cristiano Ronaldo, l’alieno portoghese

Il portoghese vince per la terza volta il premio Scarpa d'Oro, che va al miglior attaccante europeo. Una stagione ricca di gloria per Cristiano Ronaldo

La Scarpa d’Oro va a Cristiano Ronaldo, l’alieno portoghese
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Dopo la vittoria del pallone d’oro il 13 gennaio, un altro riconoscimento va a Cristiano Ronaldo, che a 29 anni continua a macinare record su record. Per la terza volta, infatti, il premio “Scarpa d’Oro” viene consegnato nelle mani dell’asso portoghese, che è in lizza anche per l’edizione del 2015, dove è secondo solo al russo Kalev

cristiano ronaldo real madrid scarpa d'oro 2014

Il record-man Cristiano Ronaldo, vincitore della scarpa d’oro 2014

I NUMERI – Da sottolineare come i criteri per il premio Scarpa d’Oro si basino su un valore ottenuto dalla moltiplicazione dei gol segnati in un campionato per il coefficiente di difficoltà del campionato stesso. CR7 ha dovuto quindi dividere il premio con Suarez, ora suo avversario al Barcellona, che col Liverpool aveva segnato 31 gol. Per il portoghese è stata comunque una stagione ricca di successi: il 31 agosto scorso raggiunge quota 200 presenze con la maglia del Real Madrid, e nel girone di qualificazione di Champions League, segnando il 2 a 0 finale, ottiene un altro record, ovvero quello di essere il giocatore che ha segnato di più nella fase a gironi, con 9 reti all’attivo. Cristiano Ronaldo non si ferma però qui, e dopo aver raggiunto le 100 presenze sempre in Champions, vince con i blancos anche la Coppa del Re, battendo in finale il Barcellona.

MACCHINA DA CHAMPIONS – Nella semifinale di ritorno della Champions, invece, CR7 ottiene un’altra vendetta, questa volta contro un ex blaugrana, ovvero Guardiola, segnando una doppietta nel 4 a 0 rifilato ai tedeschi del Bayern Monaco, arrivando quindi a quota 250 gol con la maglia del Real. Il rigore nella finale – derby contro l’Atletico Madrid, oltre a consegnare la “decima” Champions al Real Madrid, porta Ronaldo nell’olimpo del calcio, coi suoi 17 centri in un’unica edizione della massima competizione europea, concludendo in doppia cifra il torneo per il terzo anno consecutivo. A fine stagione, viene anche inserito, questa volta per la settima volta consecutiva, nella squadra ideale della Fifa, e si conferma in grande spolvero anche quest’anno, dopo l’ennesima doppietta in Supercoppa Uefa (vinta per la seconda volta dal Real Madrid).

DON’T STOP ME NOW – In questa Champions, invece, CR7 ha già eguagliato un altro record, ovvero i 71 gol in Champions di Raul, altra grande bandiera madrilena, anche se la Uefa ha ridotto il numero a 70 per via di un gol nel 2005 contro il Debreceni, dato che la partita era valida per i play-off.  Se qualcuno non avesse raggiunto lo stato confusionale nel leggere la sfilza di record di Cristiano Ronaldo, gli basti sapere che in 174 presenze con la casacca dei blancos, CR7 ha segnato 194 gol, una media da vero extraterrestre.
E la sua carriera non è certo finita qui: “Ho ancora molti anni da vivere qui a Madrid e ci metterò sempre la mia passione, i miei gol, i miei assist”.

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