Orazio Rotunno
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Juventus, la Champions non fa per te: ritentiamo in Europa League?

Quel rigore maledetto che può cambiare le sorti di un intero girone: passare come primi è un miraggio. E se fosse meglio l'Europa League?

Juventus, la Champions non fa per te: ritentiamo in Europa League?
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Un liceale alla festa di fine anno tenta di abbordare una ragazza: alta, bionda, occhi azzurri e misure tracciate ad arte per far perdere la testa. Impresa durissima, fino ad allora eri al massimo il galletto del quartiere dove tutte cadevano ai tuoi piedi senza batter ciglio, ma ora tentavi il colpo grosso fuori dal giardino di casa. Tenti una volta, due, tre, ma niente: l’operazione non ha successo. Allora ne punti un altra, un po’ grassotta, misure un attimo più smussate, una lievissima peluria sopra il labbro che però non guasta: la prima volta sembra essere subito quella giusta, sei ad un passo dal concludere, ma all’ultimo ti respinge. Però sembra la strada giusta, meno difficoltosa: riproviamo con la baffuta?

Juve Champions

Spilungona o Baffuta?

CHAMPIONS O EUROPA LEAGUE: QUESTO E’ IL DILEMMA – Il liceale è la Juventus, la spilungona la Champions e la baffuta è l’Europa League: i protagonisti dei Mai Promessi Sposi. La qualificazione dei bianconeri rischia seriamente di terminare la propria corsa sulla mano di Roberto e quella traversa baciata all’ultimo respiro dal rigore di Vidal, proprio lui: l’uomo più discusso, che prima doveva partire e poi è rimasto, controvoglia forse, acciaccato sicuramente. Se la Vecchia Signora dovesse qualificarsi, salvo miracoli, lo farà da seconda del girone: nonostante la vittoria di ieri più di qualcuno si chiederà se sia meglio riprovare a vincere l’Europa League o imboccare una strada senza uscita (di successo) in Champions League. Perchè la probabilità di un’eliminazione sin dagli ottavi, vista la Juventus in formato “grandi orecchie” e le possibili sorteggiate, è altamente realistica. Real Madrid, Bayern Monaco, Barcellona e Chelsea sono proibitive per chiunque. Ma vista la fatica immane contro l’Olympiacos e Malmoe quest’anno, per non parlare del passato, anche Psg, Arsenal, Borussia Dortmund e Porto rischiano di rappresentare ostacoli improbi. Se poi come due anni fa dovesse arrivare il Celtic di turno, Bayer Leverkuseen o Shakthar Donetsk, allora l’illusione potrebbe prolungarsi. Ma ne vale la pena? Economicamente senz’altro, porta più soldi un ottavo di Champions che una vittoria in Europa League: ma a livello di prestigio e sportivo? Chiedessimo ad un tifoso della Juventus, 9 su 10 tutta la vita risponderanno ottavi di Champions, il fascino della coppa dalle grandi orecchie è inarrivabile, così come la speranza utopistica che possa capitare l’imponderabile e giocarsela sino alla fine. Anche perchè, andare in Europa League nuovamente e non vincerla, per i tre volte Campioni d’Italia, sarebbe un fallimento, anche il solo perdere la finale.

La differenza tra il match di ieri e i precedenti è solo nel risultato: un gol su punizione è tale nel Trofeo Tim o Champions che sia (nata da un fallaccio di Vidal a metà campo non sanzionato pochi secondi prima). Poi due reti molto fortunate e trovate grazie a due beffardi rimpalli (anche sul terzo gol vi è un sospetto fallo a centrocampo non fischiato in favore dei greci). Tra andata e ritorno la Juventus non meritava di uscire solo con un punto, soprattutto per quanto fatto nella ripresa al Pireo, dove solo San Roberto ha salvato i suoi dal ko. Adesso gli ultimi 180 minuti, di gioco e riflessione: se disperarsi per la retrocessione in Europa League o vedere in un nuovo fallimento la seconda possibilità di rifarsi.

Baffuta o spilungona?

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