Simone Viscardi
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Nba, il quintetto della notte: regicidio di Lillard, Gasol spalle larghe

Damien Lillard distrugge i Cavs di LeBron James, mentre lo spagnolo non fa rimpiangere ai Bulls le assenze di Rose e Noah. Ecco i migliori 5 della notte Nba

Nba, il quintetto della notte: regicidio di Lillard, Gasol spalle larghe
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Notte ricca di appuntamenti e di spunti in giro per l’America, sui parquet dell’Nba. Sono state ben 8 le partite disputate nella serata a stelle e strisce di ieri, ed è pertanto difficile riuscire a individuare i 5 migliori atleti. A capitanare la squadra di oggi non può che essere Damian Lillard, capace a suon di triple di piegare niente di meno che i Cleveland Cavaliers di sua maestà LeBron James. Il “Prescelto” vive una serata di appannamento, e il giovane di Portland può quindi prendersi le meritatissime luci della ribalta. Non solo Lillard però si è distinto nelle partite di questa notte, scopriamo insieme chi gli fa compagnia nel Dream Team del 5 novembre:

DAMIAN LILLARD (27-6-7) – Ricercato per regicidio. Il play di Portland azzanna al collo LeBron James, costringendo i Cavs ad un’altra inaspettata sconfitta nella seconda uscita stagionale. Oltre alle triple, che indirizzano la gara verso i Blazers già nel primo tempo, fanno sorridere i 7 assist, che dimostrano come ormai Damian sia in condizione mentale di gestire al meglio praticamente ogni possesso. Oltretutto, sembra quasi che ci sia un tacito accordo tra lui e Aldridge nello spartirsi le serate di gloria: una volta io, una volta tu. Con una miscela di questo tipo e una squadra con un anno in più di esperienza, Portland può a pieno titolo ambire a ripetere (per non dire migliorare) la corsa Playoff della passata stagione.

James Harden, leader degli Houston Rockets.

James Harden, leader degli Houston Rockets.

DWIGHT HOWARD (26-10-0) e JAMES HARDEN (25-9-10) – Nomination di coppia per il duo che sta facendo grandissima Houston. I texani vincono ancora grazie al lungo ex Lakers e alla barba più famosa d’America, che insieme firmano metà dei punti dei Rockets e ne propiziano praticamente altrettanti, grazie alla tripla doppia di James e ai 10 rimbalzi di Dwight. Per Miami è un brusco risveglio, dopo il filotto di vittorie di inizio stagione, mentre per Houston il sogno – con questi due – potrà continuare ancora a lungo.

BRANDON KNIGHT (23-7-2) – Un “cavaliere” al servizio dei Bucks. Milwaukee riesce a fare suo uno scalpo importante, sconfiggendo a domicilio gli Indiana Pacers, e il protagonista assoluto è il play classe 1991, che prima contribuisce alla fuga degli ospiti, e poi piega i tentativi di rientro dei padroni di casa nel finale. Per gli uomini di Vogel è notte fonda, anche a causa delle assenze di West e Watson, oltre al lungodegente Paul George.

PAU GASOL (16-13-29) – Con Noah assente, e Derrick Rose comodo comodo in panchina a riposare, tocca allo spagnolo prendere per mano i Chicago Bulls, e la risposta è assolutamente positiva. Pau si è ormai scrollato di dosso la ruggine degli ultimi mesi in maglia gialloviola, e nell’Illinois sembra stia trovando una nuova giovinezza. L’iberico non è il top scorer dei Bulls, ma è quello che tocca più palloni e che prova più tiri in assoluto (16 tentativi). Coach Thibodeau gongola e Noah respira, con Gasol Chicago è tornata temibile.

 

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